sabato 21 settembre 2013

Recensione: Cime tempestose (Emily Brontë) (Nageki)

Il capolavoro della Brontë, tra personaggi tormentati e passioni che non temono nemmeno la morte. Un classico senza tempo, da leggere e da regalare.


Titolo: Cime tempestose
Titolo originale: Wuthering Heights
Autore: Emily Brontë
Editore: Giunti Demetra
Pagine: 384
Prezzo: n/a

Il mio voto


 Per Heathcliff e Catherine la gioia più grande è fuggire nella brughiera e restarci tutto il giorno. Sono spiriti liberi, selvaggi, ribelli. A loro non importa delle convenzioni sociali, di cosa pensano gli altri nel vedere insieme lui, semplice stalliere, e lei, ragazza di buona famiglia. Si piacciono, si amano. Almeno fino a quando non entra in scena Edgar: bello, ricco e raffinato. È così che il cuore di Catherine si spacca: da un lato la passione divorante per Heathcliff, sua anima gemella; dall'altro l'attrazione per Edgar e le lusinghe di una vita aristocratica. Una storia senza tempo, il racconto di un amore tormentato e di un legame fortissimo, indistruttibile, così potente da sconfiggere la morte.


La mia opinione
Iniziamo dalla dura e sconvolgente verità: non avevo mai letto "Cime tempestose". Sono una lettrice accanita, questo è vero, ma devo porre un rimedio alle grandi lacune nell'ambito dei classici, così ho pensato di iniziare con il capolavoro di Emily Brontë.
La lettura di "Cime tempestose" è stata per me un'immensa sorpresa poiché si è rivelato molto diverso dalle mie aspettative, pensavo di trovarmi davanti ad un polpettone costellato di amori tormentati e scene melense, ma mi sbagliavo di grosso. L'amore non manca, ovvio, ma vero e proprio punto focale del romanzo sono le vicende di personaggi davvero falsi a meschini. Avete presente la splendida canzone di Kate Bush "Wuthering Heights"? ecco, direi che si tratti di un pezzo fuorviante per chiunque non abbia mai letto questo romanzo. Mi immaginavo Catherine e Heathcliff uniti da un amore ben diverso dall'ossessione e dalla possessività narrati dalla Brontë, ho cambiato radicalmente opinione in merito ad un protagonista maschile del tutto incapace di amare nel vero senso del termine e dedito esclusivamente a procurare sofferenza a chiunque capiti sul suo cammino.

Tuttavia c'è un ma, una precisazione che mi sento di dover fare.




Ho letto svariate recensioni in merito a "Cime tempestose" e molti lettori hanno sottolineato la mancanza di empatia nei confronti dei protagonisti, miseri psicopatici, meschini, perfidi e calcolatori. Certo, è difficile provare simpatia nei confronti di Heathcliff o Catherine, il primo palesemente malato e la seconda tremendamente immatura. E' bene però considerare il passato ed il contesto in cui i protagonisti agiscono, amano, odiano, vivono e muoiono pieni di rimpianti.

Gran parte dei personaggi ha alle spalle vicende dolorose ed Heathcliff ne è un esempio palese: abbandonato
Emily Brontë
dai genitori, viene sottratto ai pericoli della strada ed amato come un figlio, salvo poi perdere l'amore del proprio padre adottivo morto pochi anni dopo. Maltrattato dal fratellastro, finisce per perdere Catherine e dunque impazzire, facendo patire le pene dell'inferno a chiunque gli capiti a tiro. Non mi era sembrato un personaggio meschino ma si sa, probabilmente lo sfortunato corso degli eventi ha contribuito ad inasprirne il carattere, spingendolo a far sperimentare il dolore a coloro che lo circondano.

Catherine viene cresciuta anch'essa a suon di maltrattamenti da parte del fratello Hindley, costretta ad allontanarsi dall'amato Heathcliff, sottoposta a lavaggio del cervello fino a donarsi in sposa ad un uomo che non ama. Anche in questo caso dolore e sofferenza finiscono per minare la sanità mentale della ragazza.
Lo stesso Edgar è costretto a vivere soffocato dal dolore che prova nel vedere la sua adorata moglie che si strugge per Heathcliff, due pedine che si muovono alla cieca in un matrimonio che non ha mai funzionato.

E che dire di Hindley? certo c'era dell'attrito tra lui e Heathcliff, forse dovuto in parte alla gelosia provata nel vedere il rapporto che si era instaurato tra quest'ultimo e il proprio padre. Tuttavia conosciamo Hindley come marito premuroso, profondamente innamorato della propria moglie che purtroppo perde la vita, condannandolo ad una vita dedita ad alcool e gioco d'azzardo.

Linton e Hareton sono anch'essi delle vittime. Il primo è gravemente malato e vive una vita quale burattino nella mani di Heathcliff che ne muove i fili, riservando il medesimo trattamento anche ad Hareton. Quest'ultimo viene cresciuto privo di educazione, subisce angherie ed è costretto a sopportare gli insulti di Catherine, della quale è innamorato.

A mio avviso gli unici personaggi davvero meschini sono Joseph e Catherine. Sul primo non c'è molto da dire, ignorante e fanatico religioso, il suo unico interesse è quello di seminare zizzania all'interno della famiglia ospitante, tanto da sembrare del tutto privo di sentimenti. Catherine è viziata ed egocentrica,mi rendo conto che definirla "cattiva" sia effettivamente esagerato, ma il suo comportamento risulta spesso artificioso ed immaturo, quasi non si rendesse conto delle conseguenze delle proprie azioni o del dolore provocato dalle proprie parole che spesso si rivelano taglienti come una lama bene affilata. Paradossalmente sarà proprio Hareton ad ammorbidirla, tanto che alla fine del romanzo è possibile notare uno spiraglio di luce che illumina le tenebre di Wuthering Heights.

Un romanzo che ho letto in pochi giorni e che consiglio caldamente. "Cime tempestose" è un classico che non può mancare nella libreria di un vero lettore, un capolavoro senza tempo che vi terrà incollati dalla prima all'ultima pagina.

Lo avete letto? possibile sia l'unica ad aver ugualmente apprezzato Heathcliff? :)

mercoledì 18 settembre 2013

WWW Wednesday (fiefiefifi)

Salve, spero abbiate trascorso un buon mercoledì! Siccome leggo più romanzi alla volta, cercando di destreggiarmi in un penoso multitasking, questo post sarà più lungo di un normale WWW Wednesday! Ho il cane che mi sta col fiato sul collo perché vuole uscire, quindi cercherò di scrivere velocemente. Perdonate gli errori, se ne trovate! :)

Ma cominciamo..

  •  Cosa stai leggendo in questo periodo?

Al momento mi sto concentrando su "La meccanica del cuore" di Mathias Malzeu, di cui ho parlato brevemente nel Teaser Tuesday di ieri. Purtroppo sto andando a rilento, non mi coinvolge più di tanto. Penso mi manchi proprio lo stimolo per continuarlo, non c'è nulla che mi spinge a pensare voglio sapere cosa succede adesso!, nonostante la storia tratti dell'avventura di un ragazzino con un orologio a cucù al posto del cuore. Forse sono le troppe ripetizioni, o la semi-antipatia che provo nei confronti del protagonista. In ogni caso, sono solo 145 pagine, eppure l'ho cominciato diversi giorni fa. Un libro così breve normalmente lo divorerei in uno, massimo due giorni (vedi "Stupore e tremori" di Amélie Nothomb, o il delizioso "La punizione del romanzo" di Danila Passerini).

Per quanto riguarda "Una ragazza da Tiffany", devo ammettere che è stato un po' abbandonato. Dopo 60 pagine ..ancora niente. Perciò ho preferito metterlo da parte e leggere altri libri – che mi hanno appassionata molto di più fin dall'inizio – sperando di poter trovare la voglia di continuare. Ci sono troppi personaggi, ma niente carne al fuoco. Le persone che abitano nella stessa pensione della protagonista e le sue colleghe sono troppe e vagamente abbozzate. Rende la lettura lenta, noiosa e priva di interesse per ciò che potrebbe accadere. Forse lo sto giudicando male, perché non appena ci si sposta nella pensione ho pensato a "Papà Goriot" di Balzac, ricco di dettagli e reale. Un libro dove non solo i personaggi prendono vita, ma anche i muri, perché le descrizioni sono meravigliose. La scrittura della Vreeland non mi convince più di tanto. Almeno per ora.

Diversa invece la mia opinione de "Il petalo cremisi e il bianco" di Michel Faber, che sto tuttavia leggendo a rilento, fra un libro e l'altro, perché più lungo (981 pagine in totale). Attualmente ne ho letto un buon 15% e mi piace molto, pur essendo scritto in maniera inusuale: è come se l'autore stesse raccontando una storia di cui è stato testimone, non su carta, ma di fronte a voi. Chiacchierando ed accompagnandovi per le strade. In particolare amo l'ambientazione, ovvero la Londra dell'Ottocento, e mi piacciono molto le storie che parlando di prostitute e dei loro tentativi di ascesa più o meno riusciti. A questo proposito vorrei consigliare "Il nastro rosso" di Emma Donoghue che ho letto diversi mesi fa e che tratta di una prostituta che cerca di cambiare la propria vita.


  •  Quale libro hai appena terminato?

Cosa dire? "Dobbiamo parlare di Kevin" di Lionel Shriver mi è stato caldamente consigliato da mia sorella, Nageki, e mia madre. Inizialmente facevo fatica a seguire i ragionamenti della protagonista, ma dopo una ventina di pagine mi ha coinvolta così ferocemente (!) che l'ho divorato in pochi giorni. Sicuramente sarà uno dei primi libri che recensirò a breve e già da ora lo consiglio perché merita davvero. È agghiacciante, intenso e sconvolgente. Ma soprattutto tratta di un argomento attualissimo: Kevin, studente americano di quindici anni, ha radunato un insegnante e sette compagni nella palestra della propria scuola e li ha uccisi con lucida determinazione. Il romanzo è costituito dalle lettere che la madre scrive al marito, padre di Kevin, a proposito della loro vita immediatamente prima dell'arrivo del figlio e di tutti gli anni trascorsi insieme.

  •  Cosa pensi leggerai dopo?
Fra un libro e l'altro, sicuramente mi butterò su "Novemila giorni e una sola notte" di Jessica Brockmole, ricevuto in omaggio tramite un concorso su IBS! Ero stata rapita, diciamo, dal trailer offerto dal sito stesso e dopo aver letto un'anteprima di una dozzina di pagine, non ho potuto lasciarmi sfuggire quest'occasione.

Essendo un romanzo epistolare, è breve, presenta molti spazi tra una lettera ed un'altra ed è scritto abbastanza grande. Prevedo che non ci vorrà molto per leggerlo, cosicché potrò dedicarmi subito a tanti, altri nuovissimi libri che muoio dalla voglia di leggere. Ultimamente non farei altro.. e voi?

martedì 17 settembre 2013

Teaser Tuesday (Nageki)

Quest'oggi anche io vi regalo qualche frase tratta dal libro che sto leggendo ovvero "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene" di Roy Lewis. Il libro mi venne regalato da mia madre diversi anni fa, ma a suo tempo non ero una gran lettrice e lo misi da parte dopo poche pagine.


Titolo: Il più grande uomo scimmia del pleistocene
Autore: Roy Lewis


Estratto: "[...] Gli orsi tornarono parecchie volte, soprattutto quando pensavano che papà fosse a caccia, ma trovarono sempre un bel falò di benvenuto acceso davanti all'ingresso, e cambiarono idea. Anche i leoni e gli altri felini venivano a vedere; ma, dopo aver contemplato per un po' il fuoco, a rispettosa distanza, cercavano di far intendere che loro comunque una dimora l'avevano, e anche più bella, e se ne andavano con la massima dignità compatibile con le nostre sghignazzate irridenti.
<<Uno di questi giorni>> disse papà <<ci chiederanno il permesso di scaldarsi al focolare>>.
<<E noi gli diremo: "Aria, straccioni!">> esclamò mio fratello Oswald.
<<Forse...> disse papà, pensieroso. <<O magari glielo permetteremo...a certe condizioni>>.
<<Mi piacerebbe avere un bel cucciolo tutto per me>> cinguettò William, il fratellino minore.
<<Non mettere in testa ai bambini delle idee cretine>> disse la mamma.
All'epoca eravamo un'orda piccola, decimata dalle perdite severe che ci avevano inflitto i predatori prima che papà portasse il fuoco giù dalla montagna. Suppongo che a cominciare la nuova vita fossimo circa una dozzina. C'era mia madre, a capo delle donne; ma avevamo anche cinque zie. Zia Mildred era una femmina grassa e sciocca, incapace di tirare un sasso con un minimo di precisione; in realtà apparteneva a zio Vania, che però l'aveva scacciata quando si era accorto che non era neanche capace di arrampicarsi sugli alberi. Zia Mildred aveva una ragione particolare per apprezzare il fuoco, che di tanto in tanto richiamava zio Vania tra noi, consentendole di tenere in piedi la finzione che fossero ancora compagni.[...]"


Commento: Soltanto un paio di giorni fa ho rispolverato questo romanzo, divertente e degno di essere gustato con calma, pagina dopo pagina. Inutile dire che, come ho letto sulla rete, il personaggio di Zio Vania sia davvero esilarante. Il libro racconta le vicende di una famiglia di uomini preistorici alle prese con nuove scoperte, l'esigenza di "cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati", la caccia, il matrimonio ed altro ancora. Aggiungete qualche riflessione sull'umanità, un pizzico di humour inglese e...buona lettura!!

Teaser Tuesday (fiefiefifi)

Buongiorno! Quest'oggi vi presento un libro particolare, “La meccanica del cuore”, scritto da un giovane autore, nonché lader e cantante di uno dei migliori gruppi rock francesi. È un libro a mio parere strano, insolito, che non credo possa venire apprezzato da tutti.

Regolamento: Prendi il libro che stai leggendo; aprilo in una pagina a caso; condividi un breve spezzone di quella pagina (attento a non fare spoiler!!); Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Titolo: La meccanica del cuore
Autore: Mathias Malzieu


Estratto: Una signora sulla quarantina interrompe le mie fantasticherie inquiete. Tiene Joe saldamente per mano – o forse è il contrario, vista la stazza dell'avvoltoio. Gli somiglia, è uguale a lui in versione flaccida e col culo da elefante.
“Sei tu quello che vive lassù dalla strega? Lo sai, vero, che fa uscire i bambini dalle pance delle puttane? Sarai uscito anche tu dalla pancia di una puttana. Lo sanno tutti che è sterile da parecchio tempo, la vecchia.”
Quando gli adulti si mettono in mezzo, si raggiunge sempre una nuova soglia di oscenità.
Nonostante il mio silenzio ostinato, Joe e sua madre continuano a insultarmi per buona parte del tragitto. Arrivo con difficoltà in cima alla collina. maledetto orologio pieno di sogni! Come ti getterei volentieri nel cratere dell'Arthur's Seat!

Quella notte Madeleine prova a cantare per farmi addormentare, ma senza risultato. Quando mi decido a parlarle di Joe, mi spiega che probabilmente lui mi ha trattato così per mettersi in mostra agli occhi degli altri, non è detto che sia cattivo. [...] La sua indulgenza per Joe mi infastidisce. Madeleine mi bacia il quadrante e rallenta il ritmo cardiaco appoggiando l'indice sugli ingranaggi. Alla fine chiudo gli occhi senza sorridere.


Commento: A metà strada tra una fiaba per ragazzi ed un libro per giovani adulti, “La meccanica del cuore” mi lascia un po' perplessa. La scrittura in sé talvolta presenta ripetizioni, come un libro per bambini (che tuttavia non è) altre volte, invece, ci sono passaggi che trasmettono emozioni intense. In particolare c'è una parte che avrei voluto uscisse a caso per trascriverla qui, ma non sono stata fortunata, haha! Poi probabilmente avrebbe rivelato cosa accade nella scena successiva. :) Qualcuno di voi l'ha letto o vorrebbe leggerlo?

Al momento sono esattamente a metà del libro ed ancora non riesco ad averne un parere vero e proprio. Fra l'altro oggi ho scoperto che esiste un video ufficiale tratto dall'album omonimo, “La Mécanique du coeur”, ma non ho ancora osato guardarlo/ascoltarlo per paura degli spoiler.. A breve spero di poter recensire il tutto! :)

Buona giornata a tutti/e!

lunedì 16 settembre 2013

In arrivo il libro di Robert Galbraith

Ciao a tutti amici!!

Quest'oggi abbiamo una notizia che farà felice moltissimi lettori. Di cosa stiamo parlando? tenetevi forte! La
Salani ha acquisito i diritti per la pubblicazione in Italia del romanzo di Robert Galbraith (pseudonimo di J.K. Rowling), Il richiamo del cuculo (The Cuckoo's Calling).

L'uscita in libreria è prevista per il 4 novembre. Personalmente non vedo l'ora di averlo tra le mani, ho amato "The casual vacancy" e spero che anche quest'opera sia all'altezza delle aspettative.

Insomma, una buona notizia dopo l'altra! per chi non lo sapesse infatti, la Warner Bros. ha poche ore fa annunciato l’arrivo di una nuova saga cinematografica ispirata al mondo di Harry Potter, con J.K. Rowling non solo autrice ma anche sceneggiatrice. La stessa pagina Facebook della scrittrice ne ha dato l’ufficialità.

“Gli Animali Fantastici: Dove Trovarli - Fantastic Beasts and Where to Find Them” il titolo del primo film, solo in parte tratto dall’omonimo pseudobiblium della scrittrice inglese, perché la Rowling darà vita ad una storia originale per il grande schermo, con al suo interno tutto l’Universo magico fatto di creature e personaggi del mondo potteriano.

Anche voi aspettate l'uscita dei nuovi progetti di J.K. Rowling? :)

domenica 15 settembre 2013

In my mailbox (fiefiefifi)

Dopo aver letto "La moglie indiana" di Anne Cherian e "La figlia segreta" di Shilpi Somaya Gowda, ho cominciato a coltivare una passione per i libri che trattano di cultura indiana. Quest'oggi ne ho comprati due, ma ben presto - se mi piacerà "Il sentiero dei sogni luminosi" - mi procurerò anche "Prigioniere dell'onore", della stessa scrittrice.

Per quanto riguarda "Dopo di lei", invece, è stato un acquisto quasi obbligatorio. Mentre stavo studiando per l'esame di Letteratura Italiana ho continuato ad usare un segnalibro sul quale figurava proprio la pubblicità di questo libro. Avendo letto e riletto la trama, non potevo far finta di nulla... ed infatti eccolo qui fra le mie mani!

La biografia di Maria Antonietta mi è stata velatamente suggerita da un'amica. Qualche giorno fa, mentre chiacchieravamo al bar, abbiamo cominciato a parlare dei libri che stiamo leggendo e quel che mi ha detto a proposito di Maria Antonietta mi ha incuriosita tantissimo.

E per finire.. un libro in omaggio ♥ per noi amanti della lettura un libro gratis è uno dei regali più belli di questo mondo! Appena ho ricevuto la comunicazione da IBS che mi informava della possibilità di vincere una copia di "Novemila giorni e una sola notte" semplicemente inviando un'email, mi sono precipitata a leggere l'estratto da commentare. Ho avuto la fortuna di essere fra i primi 400 ad inviare un commento e pochi giorni dopo, ecco il mio pacco! Ringrazio ancora IBS e l'autrice del libro per questa opportunità!


Dopo di lei (Jonathan Tropper)

Stravaccato sul divano, addormentato per metà, sempre ubriaco, intento a non fare nulla tutto il giorno: è questa l'occupazione principale di Doug Parker, ventinove anni, da quando ha perso la moglie Hailey, precipitata con un aereo in Colorado. Doug non ne vuole sapere di riprendere a scrivere la rubrica per il suo giornale, dedicata ai pettegolezzi di Hollywood, e lo irritano tutte le attenzioni della gente, tranne forse quelle della sensuale vicina di casa che ogni giorno gli porta una fetta di polpettone. Sta bene così: chiuso in casa con la sola compagnia della bottiglia di Jack Daniel's. Ma la vita ha altri piani per lui: Russ, quindici anni, figlio di Hailey, nato dal suo precedente matrimonio. Dalla morte della madre, è finito in cattive acque: non va a scuola, fa uso di droghe, ruba e si azzuffa. Non lo ammetterà mai, ma ha un disperato bisogno di qualcuno che gli dia istruzioni per l'uso del mondo. E quel qualcuno può essere solo Doug. E poi, ci si mette anche Claire, che un bel giorno lascia il marito e si presenta incinta a casa di Doug, suo fratello, determinata a rivoluzionargli la vita. Sulle tracce di Russ che si caccia in un guaio via l'altro, Doug cerca disperatamente di costruire un rapporto con lui, mentre la sua famiglia va allegramente fuori di testa. Catapultato in una dimensione nuova fatta di dolore, ma anche di gioia, fraintendimenti, situazioni tenere e assurde piene di ironia e divertimento, Doug proverà a risalire la china e ad aprirsi alla vita.


 Maria Antonietta. La solitudine di una regina (Antonia Fraser)


La figura magnifica e tragica di Maria Antonietta, figlia di Maria Teresa d'Austria e moglie di Luigi XVI, continua a suscitare sentimenti contrastanti: fu solo una vittima innocente? Influenzò gli eventi della Rivoluzione francese? Dalla nascita alla corte di Vienna fino al patibolo a Parigi nel 1793, quella di Maria Antonietta, quindicesima figlia di Maria Teresa, è senza dubbio una delle vicende private e pubbliche più drammatiche della storia moderna. In questa appassionante biografia Antonia Fraser ricostruisce l'itinerario di formazione personale e politica dell'infelice regina, liberando il personaggio dagli stereotipi e restituendolo alla sua dimensione umana e storica. Inviata in Francia dalla madre a soli quattordici anni per sposare il futuro Luigi XIV, Maria Antonietta fu per tutta la vita "l'odiata austriaca", e come tale rimase un ostaggio della politica estera fin dai suoi primi giorni in Francia. Manipolata dalla sua famiglia austriaca, venne sempre accusata dai francesi di interferire nei propri affari politici. Le ricerche dell'autrice non hanno trascurato nulla, dal costume dell'Ancien Régime all'ambiente politico-economico, a quello dell'apparato cortigiano, dalla cerchia di amici e consiglieri, dei quali indaga la psicologia, al coro di voci dei testimoni coevi che raccontarono ognuno una parte della vicenda. Con lo stile di narratrice di razza che le è proprio, l'autrice descrive le grandi decisioni, gli errori di giudizio, gli slanci, le potenti aspirazioni individuali di Maria Antonietta, una donna sopraffatta dai grandi sconvolgimenti della Storia.


Il sentiero dei sogni luminosi (Sanghera Jasvinder)

Mi fermai con la moneta sulla fessura del telefono. La mano mi tremava. Fuori della cabina, Jassey, il mio ragazzo, mi incoraggiava ad andare avanti. Lo feci, composi il numero e aspettai. "Mamma" sussurrai quando sentii la sua voce. Da quando ero scappata di casa non le avevo più parlato. Ma le sue parole non furono quelle che avrei voluto sentire. "Ci hai disonorato. Per noi è come se fossi morta". Scivolai lungo la parete della cabina e rimasi accovacciata a terra. Non mi ero mai sentita così sola. Avevo quindici anni e il mio crimine era aver rifiutato di sposare l'uomo che mio padre aveva scelto per me, ed amare un ragazzo di una casta inferiore alla mia. Nonostante io sia cresciuta in Inghilterra, non potevo sfuggire alle mie origini indiane e musulmane. La mia famiglia era molto tradizionalista: una donna deve fare un matrimonio onorevole e accettare la propria condizione. Altrimenti è una donnaccia. Ma io non potevo farlo, io volevo essere libera di amare chi volevo e di andare al college. Non volevo fare la fine di mia sorella Robina. Lei le tradizioni le ha rispettate tutte, fino alla fine, quando non ha retto più. È vero che la libertà ha un prezzo, e io l'ho pagato fino in fondo. Da quella cabina sono uscita per seguire la scia luminosa dei miei sogni.


Una ragazza disobbediente (Ru Freeman)

Latha vive con una famiglia che non è la sua famiglia: solo persone che hanno il diritto di darle ordini. Ha una sola amica, che però non è una vera amica, ma la sua padrona. Non conta che i voti di Latha a scuola siano migliori, o che la sua bellezza sia più sfolgorante: deve sempre restare un passo indietro. Per lei, orfana e di umili origini in Sri Lanka, l'unico destino possibile è fare la serva. Ma nel suo cuore non sa rassegnarsi alla sottomissione, né rinunciare alle piccole vanità e ai desideri di un'adolescenza normale: un profumo alle rose, un paio di sandali per sollevarsi dalla polvere, l'amore di un ragazzo. Finché l'ingiustizia subita diventa insopportabile e la ribellione di Latha si trasforma in inganno e vendetta. Biso fugge dal marito alcolizzato e violento, l'uomo che ha ucciso il suo amante e ha minacciato di vendere come prostituta la bambina nata da quell'amore proibito. Fugge all'alba, danzando leggera sulla rugiada, ripensando a quello che la vita le ha tolto, ai sogni che ha spezzato. Fugge insieme ai tre figli, su un treno che dovrebbe condurla a un luogo che appartiene al suo passato, e dove non sa neppure se sarà la benvenuta. Dall'intreccio di due destini apparentemente disgiunti, la storia sofferta di due donne che lottano con coraggio contro una cultura che cerca di piegarle alle tradizioni. Due donne in viaggio verso un'unica meta: la libertà.


Novemila giorni e una sola notte (Jessica Brockmole) OMAGGIO! ♥

Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire. Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non è mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l'anima. Se tu solo sapessi... E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato, limitandosi a mormorare: «Il primo volume della mia vita è esaurito», mentre gli occhi le si velavano di malinconia. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l'unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa, così, improvvisamente, senza neppure una parola d'addio. Una lettera che è l'appassionata dichiarazione d'amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà infine a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla? Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell'umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all'odio di spegnerla. La guidano verso un uomo orgoglioso, che ha sempre seguito la voce del suo cuore, che non si è mai piegato al destino. Le fanno scoprire un amore unico, profondo come l'oceano che divideva Elspeth e David, devastante come la tragedia che incombeva su di loro, eterno come i novemila giorni che sarebbero passati prima del loro incontro Salutato da critica e lettori come il libro-evento dell'anno, Novemila giorni e una sola notte è un inno struggente alla magia delle parole e alla forza di un amore così grande da superare il tempo e la lontananza. Perché se una lettera non è mai soltanto una lettera, un romanzo non è mai soltanto un romanzo. È lo specchio della nostra vita.

mercoledì 11 settembre 2013

In My Mailbox: edizione libri in prestito (Mocchan)

Come forse già saprete, sono una lettrice un po' atipica. Adoro comprare libri, ma capita sempre più di rado; piuttosto, torno dai miei frequenti viaggi alla biblioteca comunale con pile di libri di cui finirò per prorogare il prestito e accolgo a braccia aperte prestiti e suggerimenti da amici e parenti.
Proprio a causa della mia insana tendenza ad accettare prestiti da ogni dove, mi ritrovo ora con una lista infinita di letture e una fila di amici impazienti di riavere i propri volumi indietro!
Perciò, la solenne risoluzione del mese è: entro la fine dell'anno e l'inizio dell'anno prossimo cercherò di sgarrare il meno possibile e di leggere esclusivamente i libri che ho ricevuto in prestito. Ce la farà la nostra eroina?!
Ho perciò deciso di dedicare questo mio post ai futuri libri che mi vedrete leggere nei prossimi mesi, così da aumentare un po' la vostra curiosità e aspettative!


Aléxandros: la trilogia (Valerio Massimo Manfredi)
Conquistò un impero enorme, toccando i confini del mondo allora conosciuto. Ma chi era davvero Alessandro, il giovane re macedone considerato un dio dai suoi contemporanei? Questa trilogia ci porta nel cuore della sua avventura: dall'infanzia, segnata dall'assassinio del padre Filippo, al patto di sangue con i più fedeli compagni; dai presagi sul suo grande destino fino alla conquista dell'Asia, un'impresa impensabile per un greco del IV secolo a.C. Lo vediamo marciare, combattere, amare. Lo accompagniamo nello svolgersi di una vita irripetibile e favolosa. E siamo con lui quando il suo sogno sembra infrangersi di fronte al termine del viaggio, al confine estremo della terra.  




Il petalo cremisi e il bianco (Michel Faber)
Londra 1875. Dall'esile candela della sua stanza nel bordello della terribile Mrs. Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo la scalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l'intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l'amante di Sugar, e sua moglie, l'angelica e infelice Agnes.
Il lettore è costantemente dietro la spalla di Sugar e degli altri protagonisti, catturato da una scrittura che ha la magia di ricreare in ogni dettaglio strade, camere, vestiti, cibi, odori, sapori. Un critico ha scritto (su Time) che «questo libro è ancora meglio del sesso». Certo nessun altro libro dà alla lettura una tale emozione erotica, che ne fa un'opera unica, un romanzo dal fascino universale e senza tempo.



Autostop con Buddha (Will Ferguson)
Un abile scrittore rievoca il suo viaggio in Giappone, seguendo gli itinerari più inconsueti. Se ne ricava un'immagine nitida e vera, ricca di inquietudini, squilibri, contraddizioni. Ma c'è anche il vivido racconto di un'esperienza fatta di incontri, di persone, di caratteri indimenticabili.
L'autore mostra una speciale maestria nella rappresentazione dei tratti psicologici oltre che nella descrizione suggestiva e attenta dei paesaggi e degli stili di vita. Raramente la letteratura di viaggio ha saputo entrare così a fondo e con tanta garbata e partecipe ironia nell'intimo delle persone. Qui, infatti, non ci sono solo scenari, cronache, macrostorie. Will Ferguson è anche un esploratore di interni, un geografo della quotidianità e, in questo particolarissimo modo di rievocare il suo viaggio, rivela ancora una volta la sua grande vena di affabulatore e narratore.


De Profundis (Oscar Wilde)
L'uomo che teorizzò la maschera come unica fonte di attendibilità e che amava ripetere «vivo nel terrore di non essere frainteso»; il decadente che esaltò la critica come la forma più alta di autobiografia... Oscar Wilde, insomma, non avrebbe mai pensato di presentarsi al pubblico con un documento di esistenza vissuta come la straordinaria lettera privata scritta in carcere al giovane Lord Alfred Douglas, cui imputare la sua rovina... Douglas, con cui Wilde una volta uscito di prigione non tardò a riunirsi, dichiarò anni dopo di non averla mai ricevuta; e per la verità ne conobbe il testo integrale dopo la morte dell'amico, e in circostanza assai sgradevoli (al mondo non sarebbe stato rivelato che nel 1960). In una versione dimezzata e censurata da Robbie Ross, esecutore letterario di Wilde che le aveva dato il titolo sotto cui è nota ancora oggi, De Profundis aveva frattanto trovato infiniti lettori, guadagnandosi una fama superiore a quella di qualsiasi altra epistola nei nostri tempi. La versione completa contiene tutto Wilde: la sua eloquenza, la sua cultura sterminata quanto puntuale, soprattutto il suo inimitabile senso dello stile; ma anche le debolezze, gli slanci, le passioni, che dandole una dimensione umana finiscono per confermare l'imperitura vitalità di un personaggio emblematico della cultura moderna.


Il mestiere di scrivere (Raymond Carver)
L'insegnamento della scrittura creativa è stato per Raymond Carver qualcosa di piú che un modo per guadagnarsi da vivere: cominciò negli anni '70 a tenere le sue memorabili lezioni di Creative Writing - in un periodo segnato dalla devastazione dell'alcolismo - e quelle lezioni oltre a dare origine a una vera e propria tendenza letteraria furono per Carver un modo per riflettere sul senso del narrare e per confrontarsi con i grandi scrittori suoi maestri - da Cechov a Hemingway -, in particolare sulla forma della short-story.
Curato dal biografo americano di Carver e da uno dei suoi traduttori, Il mestiere di scrivere raccoglie brevi saggi, note e articoli che hanno come tema la letteratura e il suo insegnamento.
Completa il volume una sezione di Cinquanta esercizi di scrittura creativa con l'indicazione dei racconti nei quali Carver 'svolge' il tema proposto nell'esercizio.


Le quattro casalinghe di Tokyo (Natsuo Kirino)
La pazienza di Yaoyoi, della dolce e graziosa Yaoyoi,si è rotta oggi improvvisamente come un filo. Nell'ingresso di casa, davanti alla faccia insopportabilmente insolente di Kenji, il marito che ha dilapidato tutti i suoi risparmi, Yaoyoi si è tolta la cinghia dei pantaloni e l'ha stretta intorno al collo del disgraziato. Kenji ha tentato di afferrare la cintura, ma non ne ha avuto il tempo. La cinghia gli è penetrata subito nella carne.
E' stato buffo vedere come il collo di Kenji si sia piegato all'indietro e le mani abbiano cominciato ad annaspare disperatamente nell'aria. Sì, buffo, veramente buffo, poiché un uomo così, un infelice che beve e gioca, non si cura dei figlia, è attratto da donne impossibili e picchia la moglie, non meritava certo di vivere!
Le gambe abbandonate storte sul pavimento di cemento dell'ingresso, accasciato sulla soglia, la testa tutta girata, Kenji, a un certo punto, non si è mosso più. Yaoyoi gli ha messo allora una mano sul collo per sentire le pulsazioni. Niente. Sul davanti dei pantaloni ha visto una macchia bagnata. E ha riso, stupefatta della forza furiosa, della crudeltà di cui era stata capace. Ha riso anche quando Masako e Yoshie, le fedeli amiche, l'hanno aiutata trasportando il cadavere a casa di Masako, tagliandolo a pezzatti e gettando poi i resti in vari bidoni dell'immondizia.
Straordinario thriller che ha per protagoniste quattro amiche (la dolce e graziosa Yaoyoi, l'intelligente e coraggiosa Masako, Yoshie, la madre angariata da una figlia capricciosa e da una suocera invalida, Kuniko, la trentenne derubata dal marito e minacciata da un usuraio) che si conoscono in una puzzolente fabbrica di cibi precotti e che scoprono insieme il gusto della rivolta e il fascino e il business del crimine, Le quattro casalinghe di Tokyo, come accade spesso nei buoni romanzi polizieschi, illumina ciò che accade in un mondo in cui la tradizione si rompe come la pazienza di Yaoyoi: improvvisamente come un filo.


Il volo delle libellule (Samantha Righi)
Susan, dolce e semplice ragazza di paese, si troverà in breve sbalzata in un mondo che fino a quel momento aveva creduto solo leggendario. È un mondo fantastico, popolato da creature mitologiche, al quale scopre d'appartenere da sempre. Le amiche che l'accompagneranno nel suo viaggio a bordo della Dragonfly, nave volante la cui storia era morta insieme a coloro che un tempo ne narravano le gesta, sono le fate-libellule. Il loro volo, le loro danze e i loro racconti convincono Susan a partire. Sulla nave incontrerà nuovi amici ai quali rimarrà legata per sempre. L'obiettivo della loro missione è recuperare la Fiamma della Speranza, unico oggetto in grado di risvegliare l'isola e coloro che la abitano dall'oblio al quale il male l'aveva relegata.



The Other Hand (Chris Cleave)
We don't want to tell you what happens in this book. It is a truly special story and we don't want to spoil it.
Nevertheless, you need to know enough to pick it up, so we will just say this:
This is the story of two women.
Their lives collide one fateful day, and one of them has to make a terrible choice.
Two years later, they meet again-the story starts there...
Once you have read it, you'll want to tell your friends about it. When you do, please don't tell them what happens either. The magic is how it unfolds.  




The Complete Novels (Jane Austen)
With dazzling wit and keen insight, Jane Austen chronicles the subtleties and nuances of - and the aspirations and machinations at work in - her own social milieu. Through the stories of her spirited heroins and their circles, their interactions and rituals, their movements from ballrooms to drawing rooms, from London to Bath to parklands and gardens, she recreates the English gentry life that she observed in the late eighteenth and early nineteenth centuries.
Each of her novels is a story and a story about marriage - marriage for love, for financial security, for social status. But they are not romances; ironic, comic, wise and penetrating, they are brilliant portrayals of the society Jane Austen knew.
Enhanced by a fond and lively introduction by bestselling author Karen Joy Fowler (The Jane Austen Book Club), this treasure trove of seven novels is a must for every Austen fan.


Lizzie Siddal: The Tragedy of a Pre-Raphaelite Supermodel (Lucinda Hawskley)
Elizabeth Siddal, poet, artist and tragic lover, rose from the obscurity of a Southwark slum to become one of the most famous faces in Victorian Britain. Even today those who do not know her name always recognize her face: she is Millais' doomed Ophelia and Rossetti's beatified Beatrice.
From the moment Lizzie was introduced to the Pre-Raphaelite Brotherhood in 1849, her immortality was decreed - and her future doomed. The attraction between Lizzie and the young Dante Gabriel Rossetti heralded nine years of emotional agony where Lizzie waited for marriage as Rossetti veered wildly between possessive adoration for her and love affairs with others. By the time they were wed, Lizzie was depressed, unwell and addicted to laudanum. After the birth of a stillborn daughter and yet another rumoured affair, Lizzie committed suicide, aged just thirty-two. In her fascinating biography Lucinda Hawksley looks behind the celebrated muse to reveal a talented poet and artist.


American Gods (Neil Gaiman)
Days before his release from prison, Shadow's wife, Laura, dies in a mysterious car crash. Numbly, he makes his way back home. On the plane, he encounters the enigmatic Mr Wednesday, who claims to be a refugee from a distant war, a former god and the king of America.
Together they embark on a profoundly strange journey across the heart of the USA, whilst all around them a storm of preternatural and epic proportions threatens to break.
Scary, gripping and deeply unsettling, American Gods takes a long, hard look into the soul of America. You'll be surprised by what and who it finds there...  





Plays two (Howard Barker)
Howard Barker is one of the most significant and controversial dramatists of his time. His plays challenge, unsettle and expose. The plays in this volume examine collisions of culture, gender and creed at moments of turmoil, developing the tragic form Barker defines as Theatre of Catastrophe.
The Castle is set at the end of the Crusades and describes the clashes that occur when returning soldiers bring home with them as a prisoner an Arab architect. Barker's abiding interest in interrogating the great classics for their 'silences' is shown in Gertrude - The Cry, his re-writing of the Hamlet story. Scarcely examined in Shakespeare, the passion of Gertrude for Claudius i s made the centre of this harrowing tragedy, casting new light on the personality of Hamlet himself. Animals in Paradise was commissioned by the Swedish and Danish governments to celebrate their connection by bridge, a symbolic finish to centuries of antagonism. Barker's unexpected treatment of the theme provoked unrest on its first showing. 13 Objects movingly reveals the investment we make in inanimate things, their power to unsettle us, and how their talismanic qualities license new ways of seeing the world.