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martedì 17 settembre 2013

Teaser Tuesday (Nageki)

Quest'oggi anche io vi regalo qualche frase tratta dal libro che sto leggendo ovvero "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene" di Roy Lewis. Il libro mi venne regalato da mia madre diversi anni fa, ma a suo tempo non ero una gran lettrice e lo misi da parte dopo poche pagine.


Titolo: Il più grande uomo scimmia del pleistocene
Autore: Roy Lewis


Estratto: "[...] Gli orsi tornarono parecchie volte, soprattutto quando pensavano che papà fosse a caccia, ma trovarono sempre un bel falò di benvenuto acceso davanti all'ingresso, e cambiarono idea. Anche i leoni e gli altri felini venivano a vedere; ma, dopo aver contemplato per un po' il fuoco, a rispettosa distanza, cercavano di far intendere che loro comunque una dimora l'avevano, e anche più bella, e se ne andavano con la massima dignità compatibile con le nostre sghignazzate irridenti.
<<Uno di questi giorni>> disse papà <<ci chiederanno il permesso di scaldarsi al focolare>>.
<<E noi gli diremo: "Aria, straccioni!">> esclamò mio fratello Oswald.
<<Forse...> disse papà, pensieroso. <<O magari glielo permetteremo...a certe condizioni>>.
<<Mi piacerebbe avere un bel cucciolo tutto per me>> cinguettò William, il fratellino minore.
<<Non mettere in testa ai bambini delle idee cretine>> disse la mamma.
All'epoca eravamo un'orda piccola, decimata dalle perdite severe che ci avevano inflitto i predatori prima che papà portasse il fuoco giù dalla montagna. Suppongo che a cominciare la nuova vita fossimo circa una dozzina. C'era mia madre, a capo delle donne; ma avevamo anche cinque zie. Zia Mildred era una femmina grassa e sciocca, incapace di tirare un sasso con un minimo di precisione; in realtà apparteneva a zio Vania, che però l'aveva scacciata quando si era accorto che non era neanche capace di arrampicarsi sugli alberi. Zia Mildred aveva una ragione particolare per apprezzare il fuoco, che di tanto in tanto richiamava zio Vania tra noi, consentendole di tenere in piedi la finzione che fossero ancora compagni.[...]"


Commento: Soltanto un paio di giorni fa ho rispolverato questo romanzo, divertente e degno di essere gustato con calma, pagina dopo pagina. Inutile dire che, come ho letto sulla rete, il personaggio di Zio Vania sia davvero esilarante. Il libro racconta le vicende di una famiglia di uomini preistorici alle prese con nuove scoperte, l'esigenza di "cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati", la caccia, il matrimonio ed altro ancora. Aggiungete qualche riflessione sull'umanità, un pizzico di humour inglese e...buona lettura!!

Teaser Tuesday (fiefiefifi)

Buongiorno! Quest'oggi vi presento un libro particolare, “La meccanica del cuore”, scritto da un giovane autore, nonché lader e cantante di uno dei migliori gruppi rock francesi. È un libro a mio parere strano, insolito, che non credo possa venire apprezzato da tutti.

Regolamento: Prendi il libro che stai leggendo; aprilo in una pagina a caso; condividi un breve spezzone di quella pagina (attento a non fare spoiler!!); Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Titolo: La meccanica del cuore
Autore: Mathias Malzieu


Estratto: Una signora sulla quarantina interrompe le mie fantasticherie inquiete. Tiene Joe saldamente per mano – o forse è il contrario, vista la stazza dell'avvoltoio. Gli somiglia, è uguale a lui in versione flaccida e col culo da elefante.
“Sei tu quello che vive lassù dalla strega? Lo sai, vero, che fa uscire i bambini dalle pance delle puttane? Sarai uscito anche tu dalla pancia di una puttana. Lo sanno tutti che è sterile da parecchio tempo, la vecchia.”
Quando gli adulti si mettono in mezzo, si raggiunge sempre una nuova soglia di oscenità.
Nonostante il mio silenzio ostinato, Joe e sua madre continuano a insultarmi per buona parte del tragitto. Arrivo con difficoltà in cima alla collina. maledetto orologio pieno di sogni! Come ti getterei volentieri nel cratere dell'Arthur's Seat!

Quella notte Madeleine prova a cantare per farmi addormentare, ma senza risultato. Quando mi decido a parlarle di Joe, mi spiega che probabilmente lui mi ha trattato così per mettersi in mostra agli occhi degli altri, non è detto che sia cattivo. [...] La sua indulgenza per Joe mi infastidisce. Madeleine mi bacia il quadrante e rallenta il ritmo cardiaco appoggiando l'indice sugli ingranaggi. Alla fine chiudo gli occhi senza sorridere.


Commento: A metà strada tra una fiaba per ragazzi ed un libro per giovani adulti, “La meccanica del cuore” mi lascia un po' perplessa. La scrittura in sé talvolta presenta ripetizioni, come un libro per bambini (che tuttavia non è) altre volte, invece, ci sono passaggi che trasmettono emozioni intense. In particolare c'è una parte che avrei voluto uscisse a caso per trascriverla qui, ma non sono stata fortunata, haha! Poi probabilmente avrebbe rivelato cosa accade nella scena successiva. :) Qualcuno di voi l'ha letto o vorrebbe leggerlo?

Al momento sono esattamente a metà del libro ed ancora non riesco ad averne un parere vero e proprio. Fra l'altro oggi ho scoperto che esiste un video ufficiale tratto dall'album omonimo, “La Mécanique du coeur”, ma non ho ancora osato guardarlo/ascoltarlo per paura degli spoiler.. A breve spero di poter recensire il tutto! :)

Buona giornata a tutti/e!

martedì 27 agosto 2013

Teaser Tuesday (Nageki)

Mi ero quasi dimenticata del Teaser Tuesday ma niente paura, eccomi!!!!

Regolamento: Prendi il libro che stai leggendo; aprilo in una pagina a caso; condividi un breve spezzone di quella pagina (attento a non fare spoiler!!); Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Titolo: Warm Bodies
Autore: Isaac Marion


Estratto: Quella notte, sdraiato sul pavimento dell'Uscita 12, mi addormento. Il nuovo sonno è diverso,ovviamente. I nostri corpi non sono "stanchi", né ci "riposiamo".  Ma di tanto in tanto, dopo giorni o settimane di incessante lucidità, le nostre menti semplicemente non ce la fanno più, e collassiamo.
Ci lasciamo andare, chiudiamo bottega e per ore, giorni, settimane, smettiamo di pensare. Tutto il tempo che ci vuole per richiamare a raccolta gli elettroni dei nostri ID, per tenerci ancora un po' intatti. Non è una cosa tranquilla né piacevole; è orrendo e forzato, un polmone d'acciaio per i gusci sibilanti delle nostre anime, ma stanotte...accade qualcosa di diverso.
Sogno.
Offuscate, buie e virate a seppia come film vecchi di secoli, scene della mia vita passata mi appaiono nel vuoto del sonno [...]
Ho iniziato a chiedermi da dov'è che vengo. La persona che sono adesso, questo essere supplicante che annaspa e inciampa...sono stato costruito sulle fondamenta della mia vita passata, o sono uscito fuori dalla tomba dal nulla? Domande che un tempo erano solo pigre riflessioni hanno iniziato a essere stranamente urgenti. Sono saldamente radicato a ciò che c'era prima, oppure posso scegliere di cambiare direzione?

Commento: sono ormai alla fine di questo romanzo che, devo dire la verità, non mi ha delusa affatto. La storia mi attirava non poco, ma avevo paura di ritrovarmi tra le mani una stupidaggine per ragazzine dal cuore tenero. Insomma, ce lo vedete voi uno zombie putrefatto che fa la corte ad una ragazza sopravissuta all'apocalisse? ecco, io per niente ed invece Isaac Marion ha saputo farmi cambiare idea.
Warm Bodies è un romanzo molto ben scritto che scorre via veloce ed è capace non solo di appassionare, ma anche di divertire e di commuovere. Inutile dire che passerò alla visione del film quanto prima.

E voi lo avete letto? che cosa ne pensate? fatemi sapere! :)

martedì 20 agosto 2013

Teaser Tuesday (Lady Draculia)

 Prendi il libro che stai leggendo; aprilo in una pagina a caso; condividi un breve spezzone di quella pagina (attento a non fare spoiler!!); Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Titolo: Shadowhunters #1 - Città di Ossa
Autore: Cassandra Clare

Estratto: 
«Certo» disse lui senza arroganza né pretenziosità «ma ho sempre pensato che le cose non stessero così, tra noi... sai...»
Clary si voltò per rivolgergli uno sguardo perplesso. «In che senso?»
«Voglio dire» disse Simon, come se fosse sorpreso di dover spiegare qualcosa che gli pareva ovvio «che sono stato sempre io quello che aveva bisogno di te, e non il contrario.»
«Questo non è per niente vero.» Clary era sbalordita.
«E invece sì» disse Simon con la stessa calma snervante. «Tu non mi hai mai dato l'impressione di avere davvero bisogno di qualcuno, Clary. Sei sempre stata così... trattenuta. Tutto ciò che ti serviva erano le tue matite e i tuoi mondi immaginari. Mi è capitato un sacco di volte di ripetere le cose sei o sette volte, prima che tu rispondessi... eri sempre così distante... E poi ti voltavi verso di me e mi facevi uno dei tuoi sorrisi buffi, e io capivo che ti eri completamente dimenticata di me... Ma questa cosa non mi ha mai fatto arrabbiare. Metà della tua attenzione è meglio di tutta quella di chiunque altro.»
Clary provò a prendergli la mano, ma gli raggiunse il polso. Sentiva le pulsazioni sotto la sua pelle. «Io ho amato solo tre persone in vita mia» gli disse. «Mia mamma, Luke e te. E ho perso tutti, a parte te. Non pensare nemmeno di non essere importante per me... non pensarci nemmeno.»


Sto letteralmente amando questo libro. E sono assolutamente curiosa di vederne la trasposizione cinematografica! Voi cosa ne dite?  

martedì 28 maggio 2013

Teaser Tuesday: Apocalisse a domicilio (Mocchan)

L'altro giorno ho fatto il madornale errore di accompagnare un'amica in biblioteca e, ovviamente, sono tornata a casa con un paio di volumi da aggiungere all'interminabile lista dei libri da leggere.

Uno di questi è 'Apocalisse a domicilio' di Matteo B. Bianchi, il libro in cui ho deciso di sbirciare insieme a voi per questo Teaser Tuesday. Devo ammettere che il romanzo mi è stato consigliato dalla suddetta amica e che non ne so molto nemmeno io; c'è da dire che me lo sono spesso trovata davanti, però, e che la bella foto di copertina era da sempre un forte richiamo. Come si dice, anche l'occhio vuole la sua parte, no?

Ho assolutamente aperto una pagina a caso (sono finita fra le pagine 86 e 87) e il paragrafo che mi è saltato all'occhio è questo che vi riporto:

"L'amore fisico è una coreografia di gesti e posture che i corpi codificano e conservano in qualche anfratto segreto della memoria. Fare l'amore con Michele è stato come ritrovare la strada di casa dopo anni di assenza. Qualche incertezza all'inizio, carezze imprecise di percorso. Il sondaggio del terreno. La sinfonia di movimenti che è seguita era invece un rituale perfetto, antico, del tutto vostro.

Unica variante, l'uso del profilattico, che Michele ha estratto dal comodino al momento giusto, senza bisogno di richieste. Allora non lo usavate: eravate una coppia stabile, monogama, poco più che ventenne, affamata dei reciproci corpi. Un decennio più tardi siete adulti con un passato individuale. Non vi fate domande, usate precauzioni."


Vi ha incuriosito almeno un po'?

Il quarto di copertina del volume, pubblicato da Marsilio, recita:

"A cosa dobbiamo credere e cosa no? E ciò in cui crediamo condiziona la nostra quotidianità?

Un giovane autore televisivo milanese, omosessuale e single, immerso nella routine massacrante del mondo dello spettacolo, riceve la predizione che nessuno vorrebbe mai: una sensitiva - tramite il fratello - gli pronostica due mesi di vita.

È questa l'apocalisse recapitata a domicilio al protagonista di questa vicenda: pur non sapendo se credere davvero alla profezia, una domanda comincia a ronzargli insistente nella testa: se fosse vera, cosa potrebbe fare nel tempo che gli resta per dare un senso alla propria esistenza?

La risposta prova a trovarla intraprendendo un viaggio sentimentale a ritroso tra Roma, la Sardegna, San Francisco, nel tentativo di ritrovare i grandi amori del suo passato.

Nel suo nuovo romanzo, coinvolgente e maturo, divertente e catastrofico, Matteo B. Bianchi narra una storia che mette un uomo di fronte ai sospesi della propria vita, di fronte all'amore nelle sue diverse e antitetiche declinazioni, di fronte alle domande che, persi nei nostri spicchi di realtà, preferiamo non farci.

Con la sua scrittura incalzante e personaggi vivi e pulsanti, B. Bianchi racconta – come sapientemente fa in ogni romanzo – l'epica quotidianità, perché ogni apocalisse, per quanto privata e piccola, si nasconde nelle pieghe di ogni giorno."

martedì 14 maggio 2013

Teaser Tuesday numero due della giornata! (fiefiefifi)

Ebbene, non ho resistito all'idea di scrivere un Teaser Tuesday io stessa, anche se sono in ritardo di dieci minuti... è passata la mezzanotte!

Ci sono diversi libri che devo o che vorrei recensire, ma anche troppe cose da fare. Senza contare che mia sorella - Nageki - continua a seguirmi per casa e dirmi che devo completare la biografia nella sezione staff (NDN: huuu che mostro di cattiveria mi fai sembrare XD) perché sono l'unica che non l'ha ancora fatto (ma non so cosa scrivere di me!).
Perciò perchè no? Buttiamoci su questo angolino del martedì.

Attualmente sto leggendo più di un libro. Ho appena terminato "La Figlia Segreta" di Shilpi Somaya Gowda e lo recensirò a breve perché merita. Verte su un argomento intenso, intreccia culture diverse e mi ha toccata nel profondo. Avevo cominciato "Il bambino che cadde sulla Terra" di Kathy Lette (di cui avevo già parlato nella rubrica In My Mailbox) ma, in vista dell'uscita del film il prossimo giovedì, non ho potuto non riprendere in mano la mia copia di "The Great Gatsby".

Per quanto riguarda le altre mie letture, sto procedendo a rilento con "Le Cronache di Narnia" perché non ho intenzione di leggere tutti i libri in un colpo solo. Inoltre sto leggendo un paio di libri che mi serviranno per la tesi: "Hemingway VS Fitzgerald: the rise and fall of a literary friendship" (Scott Donaldson) e "Festa mobile" (Ernest Hemingway). In poche parole, ho la testa piena di pagine di libri diversi.

Vi propongo qui un brano da "Il bambino che cadde sulla Terra" di Kathy Lette. Per il momento sembra un librino simpatico, è indubbiamente divertente ma talvolta l'umorismo risulta un po' forzato. La storia però mi appassiona, quindi appena terminato Gatsby, riprenderò subito in mano questo.

Ormai io e Merlin eravamo i protagonisti principali della nostra esclusiva serie medica in prima serata. Gli unici dettagli mancanti erano un bel trailer promozionale e un assegno di 60.000 sterline a puntata.
        Dopo che, all'età di quattro anni, Merlin iniziò a parlare, da quel momento non fece altro che continuare a chiacchierare come un fiume in piena. Le parole gli uscivano dalla bocca come automobili che andavano a ficcarsi in un ingorgo, una collisione di storie e pazzia che partiva per la tangente. Cercare di insegnare a Merlin qualcosa di pratico, come allacciarsi una stringa o lavarsi la faccia, era come provare a spiegargli la procedura di alimentazione di un reattore nucleare. Si limitava a fissarmi con un'espressione stupefatta. Tuttavia, all'età di cinque anni mi chiese se poteva avere un cucciolo di pidocchio, se fosse obbligatorio per i bruchi trasformarsi in farfalle, [...] Quando, all'età di sei anni, perse il suo primo dentino da latte, realizzò una presentazione in PowerPoint sull'ortodonzia primaria.

Questo paragrafo, anche se ho dovuto tagliarne un pezzo che avrebbe potuto dare ai più "sensibili" un'idea sbagliata dell'argomento, lascia comprendere perfettamente il genere del libro. Un romanzo divertente su una seria problematica: l'autismo. Sicuramente mi impegnerò a recensirlo appena terminata la lettura.

Ora veniamo a F. Scott Fitzgerald, per cui ho sviluppato una specie di ossessione dopo aver visto il film Midnight in Paris ed essermi innamorata di Zelda. Inutile dire (ma lo dico) che con l'uscita di The Avengers in seguito ho finito per prendere una sbandata per Tom Hiddleston, il Fitzgerald di turno.

Mi piace leggere i libri di Fitzgerald rigorosamente in inglese perché amo la sua poesia: quello che la sua penna ha saputo fare non si può chiamare semplice letteratura. Riporterò due passaggi in inglese, perciò mi scuso infinitamente con chiunque non riuscisse a comprenderlo (purtroppo non dispongo dell'edizione italiana di questo libro)

He hadn't once ceased looking at Daisy, and I think he revalued everything in his house according to the measure of response it drew from her well-loved eyes. Sometimes, too, he stared around at his possessions in a dazed way, as though in her actual and astounding presence none of it was any longer real. Once he nearly toppled down a flight of stairs.

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"Who is he?" I demanded. "Do you know?"
"He's just a man named Gatsby." [...]
Something in her tone reminded me of the other girl's "I think he killed a man," and had the effect of stimulating my curiosity. [...]
"Anyhow, he gives large parties," said Jordan, changing the subject with an urban distaste for the concrete. "And I like large parties. They're so intimate. At small parties there isn't any privacy."

"The Great Gatsby" è un libro di una semplicità incredibile, ma che sa farsi amare e rispettare. I due passaggi che ho preso a caso non rendono l'idea, ritengo però che sia un libro imperdibile. Spero che la traduzione italiana sia altrettanto poetica.

Teaser Tuesday: Miele (Stehale)

Ecco il mio primo Teaser Tuesday!
Io leggo quasi esclusivamente in digitale e quindi mi viene difficile aprire il libro a caso e riportare un paragrafo.
Perciò ho pensato di farvi leggere il passaggio che mi ha più intrigata della parte del libro che ho già letto. Non rispetta alla lettera le regole della rubrica ma è l'unico sistema che sono, al momento, in grado di utilizzare.
Questa settimana ho iniziato a leggere Miele, romanzo di Ian McEwan.
La trama è questa: Serena Frome, una ragazza della borghesia inglese, nella prima metà degli anni settanta viene reclutata dai servizi segreti britannici che la coinvolgono in un programma segreto per combattere il comunismo. Tra letture di fascicoli ed appostamenti, Serena si scontrerà non soltanto con segreti e misteri ma anche con un nuovo amore.
Ed ecco a voi un piccolo estratto delle prime pagine del romanzo, un paragrafo che rispecchia in pieno il mio stesso modo di approcciare alla lettura di un nuovo libro!

"Leggere era il mio modo di non pensare alla matematica. Più ancora era il mio modo di non pensare. Ho detto che ero rapida, potevo assimilare un blocco di testo o un intero paragrafo in una sola scorsa. Si trattava di lasciare che occhi e pensieri si ammorbidissero come cera perchè la pagine ci rimanesse impressa. Con grande irritazione di ci mi stava intorno voltavo pagina ogni pochi secondi con un impaziente movimento del polso. Le mie esigenze erano elementari. Non badavo granchè a tematiche o felicità di stile e saltavo le descrizioni minute di tempo atmosferico, paesaggi e interni. Volevo personaggi in cui potessi credere, e volevo provare curiosità per ciò che avrebbero vissuto. In genere privilegiavo quando la gente si innamorava e disamorava, me nemmeno disdegnavo che si cimentasse con altro. Per quanto triviale, mi piaceva che prima della fine qualcuno dicesse "sposami". I romanzi senza personaggi femminili erano un deserto privo di vita."





martedì 9 aprile 2013

Teaser Tuesday (Nageki)

E' ora di Teaser Tuesday! come saprete la rubrica consiste nell'aprire una pagina a caso del libro che state leggendo, per poi trascrivere qualche frase per i lettori :) purtroppo sono un po' lenta dal momento che l'Università mi occupa buona parte del tempo (tra tirocinio e mattoni di pedagogia e didattica), quindi mi soffermerò ancora una volta su "L'amuleto d'ambra" di Diana Gabaldon. Il libro fa parte della lunga, lunghissima saga di Outlander, ancora in corso di pubblicazione.

E la trama, direte voi ... la storia narra le vicende di Claire, giovane donna che nel 1945 si reca con il marito nelle Higlands scozzesi in una sorta di seconda luna di miele. Durante una passeggiata, Claire attraversa un cerchio di pietre antiche e si ritrova nella Scozia del 1743, dove farà la conoscenza di Jamie Fraser con cui vivrà un'intensa storia d'amore (ma non solo, non si tratta di un romanzo rosa, mi raccomando!!).

Ecco dunque qualche frase tratta dal secondo romanzo della serie (nel caso foste interessati, la saga inizia con "La straniera", un tomo di oltre 800 pagine da cui non riuscirete a separarvi fino a lettura ultimata:

 «A volte me lo domando» replicò Madre Hildegarde, con un'occhiata alla barella in arrivo. «Questa settimana ne abbiamo avuta una vera epidemia. No, non andate.» Mi fece cenno di restare dov'ero.
«Se ne occuperà sorella Cecile. Vi chiamerà solo se ce ne sarà bisogno».
Gli occhietti grigi della suora mi scrutarono con curiosità, nel valutarmi. [...]
Il letto tremolò contro la mia coscia quando Bouton balzò giù e trotterellò verso la porta. 
«Ha fiutato uno sconosciuto» osservò Madre Hildegarde. «Bouton aiuta anche il portinaio, oltre che tutti i medici...senza ottenerne in cambio molta più gratitudine, temo».
Dalle doppie porte dell'entrata ci giunsero i suoni del suo perentorio abbaiare misto ad acute grida di terrore.  


martedì 19 marzo 2013

Teaser Tuesday: Eterna (Lady Draculia)

Uh tocca a me, tocca a me :D Sono proprio una svampita doc, dimentico sempre che il martedì è tempo di Teaser Tuesday!! Spero che quello che vi proporrò di seguito possa incuriosirvi quanto basta e  per leggere quelli precedenti vi basta seguire questo link :)

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Titolo: Eterna
Autore: Victoria Alvarez

Estratto: <<Lord Rosenfield era estremamente affascinante qunado le parlava con tanta serietà, cosa peraltro poco usuale in lui. Ad Annabel servirono pochi giorni per capire che, sebbene gli pesasse non avere un corpo con cui muoversi come un uomo in carne ed ossa, il suo spirito protettore non era poi molto diverso dai gentiluominiche spesso incontrava per i viali di Hyde park, che ridevano spensierati tenendo a braccetto le proprie dame. Adorava sorprendere Annabel con le sue uscite, che spesso la facevano scoppiare a ridere, come quando prendeva in giro la povera Heather mettendosi in mezzo al corridoio mentre la donna passava con in mano la zuppiera fumante, la quale irrimendiabilmente veniva ricoperta da uno strato di brina non appena attraversava il suo corpo.>>.

Soprannaturale, questo affascinante spirito protettore ha tutta l'aria di nascondere qualcosa che solo Annabel, la protagonista di questo splendido romanzo autoconclusivo , saprà scoprire...

martedì 12 marzo 2013

Teaser Tuesday: La via del tabacco

E' tempo di ... teaser tuesday!! si, sono in ritardo sulla tabella di marcia, sto trascurando le rubriche ma abbiate pazienza, il blog è ancora un work in progress ma giuro che pian piano ogni tassello andrà al suo posto :) intanto vi lascio alle solite regole del teaser tuesday, mentre per leggere quelli precedenti vi basta seguire questo link :)

Prendi il libro che stai leggendo; aprilo in una pagina a caso; condividi un breve spezzone di quella pagina (attento a non fare spoiler!!); Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Titolo: La via del tabacco
Autore: Erskine Caldwell

Estratto: <<Tu, per esempio, Ellie May, è ora che ti trovi un uomo. Tutti gli altri miei figli si sono sposati, e adesso tocca a te. Il tuo turno era già parecchio tempo fa, prima che Pearl e Dude si sposassero. Ma io so che è stata colpa della tua faccia. Lo so che per te è più difficile che per gli altri, accasarti, ma in questo paese tutti debbono accasarsi. Dovresti deciderti a cercarti subito un uomo, senza più aspettare. Presto potrebbe essere troppo tardi, e questo tu certo non lo vuoi. Non ne ricaverai niente a fare la stupida con Lov come l'altro giorno, tanto non potrai averlo. Lov è già ammogliato e tu devi trovarti un uomo che non abbia moglie. Giù alla segheria di Big Creek c'è un sacco di bei giovanotti. Vacci, un giorno, e fatti guardare. Non è difficile. Le donne sanno come si fa a farsi guardare dagli uomini, e tu sei abbastanza grande, alla tua età, per averlo capito. A quei giovanotti della segheria giù a Big Creek dovresti piacere, anche con la tua faccia. Un uomo, se ti guarda dal dietro, dovrebbe aver voglia di prenderti subito, senza aspettare. Lov disse così, una volta, e lui deve saperlo, perché ha moglie. Non mostrar troppo la tua faccia, e vedrai che gli uomini ti verranno dietro.>>.

Triste? spietato? bhe, è solo uno dei personaggi di questo libro, definiti "allucinati, assurdi, grotteschi". Niente di più vero.