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mercoledì 18 settembre 2013

WWW Wednesday (fiefiefifi)

Salve, spero abbiate trascorso un buon mercoledì! Siccome leggo più romanzi alla volta, cercando di destreggiarmi in un penoso multitasking, questo post sarà più lungo di un normale WWW Wednesday! Ho il cane che mi sta col fiato sul collo perché vuole uscire, quindi cercherò di scrivere velocemente. Perdonate gli errori, se ne trovate! :)

Ma cominciamo..

  •  Cosa stai leggendo in questo periodo?

Al momento mi sto concentrando su "La meccanica del cuore" di Mathias Malzeu, di cui ho parlato brevemente nel Teaser Tuesday di ieri. Purtroppo sto andando a rilento, non mi coinvolge più di tanto. Penso mi manchi proprio lo stimolo per continuarlo, non c'è nulla che mi spinge a pensare voglio sapere cosa succede adesso!, nonostante la storia tratti dell'avventura di un ragazzino con un orologio a cucù al posto del cuore. Forse sono le troppe ripetizioni, o la semi-antipatia che provo nei confronti del protagonista. In ogni caso, sono solo 145 pagine, eppure l'ho cominciato diversi giorni fa. Un libro così breve normalmente lo divorerei in uno, massimo due giorni (vedi "Stupore e tremori" di Amélie Nothomb, o il delizioso "La punizione del romanzo" di Danila Passerini).

Per quanto riguarda "Una ragazza da Tiffany", devo ammettere che è stato un po' abbandonato. Dopo 60 pagine ..ancora niente. Perciò ho preferito metterlo da parte e leggere altri libri – che mi hanno appassionata molto di più fin dall'inizio – sperando di poter trovare la voglia di continuare. Ci sono troppi personaggi, ma niente carne al fuoco. Le persone che abitano nella stessa pensione della protagonista e le sue colleghe sono troppe e vagamente abbozzate. Rende la lettura lenta, noiosa e priva di interesse per ciò che potrebbe accadere. Forse lo sto giudicando male, perché non appena ci si sposta nella pensione ho pensato a "Papà Goriot" di Balzac, ricco di dettagli e reale. Un libro dove non solo i personaggi prendono vita, ma anche i muri, perché le descrizioni sono meravigliose. La scrittura della Vreeland non mi convince più di tanto. Almeno per ora.

Diversa invece la mia opinione de "Il petalo cremisi e il bianco" di Michel Faber, che sto tuttavia leggendo a rilento, fra un libro e l'altro, perché più lungo (981 pagine in totale). Attualmente ne ho letto un buon 15% e mi piace molto, pur essendo scritto in maniera inusuale: è come se l'autore stesse raccontando una storia di cui è stato testimone, non su carta, ma di fronte a voi. Chiacchierando ed accompagnandovi per le strade. In particolare amo l'ambientazione, ovvero la Londra dell'Ottocento, e mi piacciono molto le storie che parlando di prostitute e dei loro tentativi di ascesa più o meno riusciti. A questo proposito vorrei consigliare "Il nastro rosso" di Emma Donoghue che ho letto diversi mesi fa e che tratta di una prostituta che cerca di cambiare la propria vita.


  •  Quale libro hai appena terminato?

Cosa dire? "Dobbiamo parlare di Kevin" di Lionel Shriver mi è stato caldamente consigliato da mia sorella, Nageki, e mia madre. Inizialmente facevo fatica a seguire i ragionamenti della protagonista, ma dopo una ventina di pagine mi ha coinvolta così ferocemente (!) che l'ho divorato in pochi giorni. Sicuramente sarà uno dei primi libri che recensirò a breve e già da ora lo consiglio perché merita davvero. È agghiacciante, intenso e sconvolgente. Ma soprattutto tratta di un argomento attualissimo: Kevin, studente americano di quindici anni, ha radunato un insegnante e sette compagni nella palestra della propria scuola e li ha uccisi con lucida determinazione. Il romanzo è costituito dalle lettere che la madre scrive al marito, padre di Kevin, a proposito della loro vita immediatamente prima dell'arrivo del figlio e di tutti gli anni trascorsi insieme.

  •  Cosa pensi leggerai dopo?
Fra un libro e l'altro, sicuramente mi butterò su "Novemila giorni e una sola notte" di Jessica Brockmole, ricevuto in omaggio tramite un concorso su IBS! Ero stata rapita, diciamo, dal trailer offerto dal sito stesso e dopo aver letto un'anteprima di una dozzina di pagine, non ho potuto lasciarmi sfuggire quest'occasione.

Essendo un romanzo epistolare, è breve, presenta molti spazi tra una lettera ed un'altra ed è scritto abbastanza grande. Prevedo che non ci vorrà molto per leggerlo, cosicché potrò dedicarmi subito a tanti, altri nuovissimi libri che muoio dalla voglia di leggere. Ultimamente non farei altro.. e voi?

domenica 15 settembre 2013

In my mailbox (fiefiefifi)

Dopo aver letto "La moglie indiana" di Anne Cherian e "La figlia segreta" di Shilpi Somaya Gowda, ho cominciato a coltivare una passione per i libri che trattano di cultura indiana. Quest'oggi ne ho comprati due, ma ben presto - se mi piacerà "Il sentiero dei sogni luminosi" - mi procurerò anche "Prigioniere dell'onore", della stessa scrittrice.

Per quanto riguarda "Dopo di lei", invece, è stato un acquisto quasi obbligatorio. Mentre stavo studiando per l'esame di Letteratura Italiana ho continuato ad usare un segnalibro sul quale figurava proprio la pubblicità di questo libro. Avendo letto e riletto la trama, non potevo far finta di nulla... ed infatti eccolo qui fra le mie mani!

La biografia di Maria Antonietta mi è stata velatamente suggerita da un'amica. Qualche giorno fa, mentre chiacchieravamo al bar, abbiamo cominciato a parlare dei libri che stiamo leggendo e quel che mi ha detto a proposito di Maria Antonietta mi ha incuriosita tantissimo.

E per finire.. un libro in omaggio ♥ per noi amanti della lettura un libro gratis è uno dei regali più belli di questo mondo! Appena ho ricevuto la comunicazione da IBS che mi informava della possibilità di vincere una copia di "Novemila giorni e una sola notte" semplicemente inviando un'email, mi sono precipitata a leggere l'estratto da commentare. Ho avuto la fortuna di essere fra i primi 400 ad inviare un commento e pochi giorni dopo, ecco il mio pacco! Ringrazio ancora IBS e l'autrice del libro per questa opportunità!


Dopo di lei (Jonathan Tropper)

Stravaccato sul divano, addormentato per metà, sempre ubriaco, intento a non fare nulla tutto il giorno: è questa l'occupazione principale di Doug Parker, ventinove anni, da quando ha perso la moglie Hailey, precipitata con un aereo in Colorado. Doug non ne vuole sapere di riprendere a scrivere la rubrica per il suo giornale, dedicata ai pettegolezzi di Hollywood, e lo irritano tutte le attenzioni della gente, tranne forse quelle della sensuale vicina di casa che ogni giorno gli porta una fetta di polpettone. Sta bene così: chiuso in casa con la sola compagnia della bottiglia di Jack Daniel's. Ma la vita ha altri piani per lui: Russ, quindici anni, figlio di Hailey, nato dal suo precedente matrimonio. Dalla morte della madre, è finito in cattive acque: non va a scuola, fa uso di droghe, ruba e si azzuffa. Non lo ammetterà mai, ma ha un disperato bisogno di qualcuno che gli dia istruzioni per l'uso del mondo. E quel qualcuno può essere solo Doug. E poi, ci si mette anche Claire, che un bel giorno lascia il marito e si presenta incinta a casa di Doug, suo fratello, determinata a rivoluzionargli la vita. Sulle tracce di Russ che si caccia in un guaio via l'altro, Doug cerca disperatamente di costruire un rapporto con lui, mentre la sua famiglia va allegramente fuori di testa. Catapultato in una dimensione nuova fatta di dolore, ma anche di gioia, fraintendimenti, situazioni tenere e assurde piene di ironia e divertimento, Doug proverà a risalire la china e ad aprirsi alla vita.


 Maria Antonietta. La solitudine di una regina (Antonia Fraser)


La figura magnifica e tragica di Maria Antonietta, figlia di Maria Teresa d'Austria e moglie di Luigi XVI, continua a suscitare sentimenti contrastanti: fu solo una vittima innocente? Influenzò gli eventi della Rivoluzione francese? Dalla nascita alla corte di Vienna fino al patibolo a Parigi nel 1793, quella di Maria Antonietta, quindicesima figlia di Maria Teresa, è senza dubbio una delle vicende private e pubbliche più drammatiche della storia moderna. In questa appassionante biografia Antonia Fraser ricostruisce l'itinerario di formazione personale e politica dell'infelice regina, liberando il personaggio dagli stereotipi e restituendolo alla sua dimensione umana e storica. Inviata in Francia dalla madre a soli quattordici anni per sposare il futuro Luigi XIV, Maria Antonietta fu per tutta la vita "l'odiata austriaca", e come tale rimase un ostaggio della politica estera fin dai suoi primi giorni in Francia. Manipolata dalla sua famiglia austriaca, venne sempre accusata dai francesi di interferire nei propri affari politici. Le ricerche dell'autrice non hanno trascurato nulla, dal costume dell'Ancien Régime all'ambiente politico-economico, a quello dell'apparato cortigiano, dalla cerchia di amici e consiglieri, dei quali indaga la psicologia, al coro di voci dei testimoni coevi che raccontarono ognuno una parte della vicenda. Con lo stile di narratrice di razza che le è proprio, l'autrice descrive le grandi decisioni, gli errori di giudizio, gli slanci, le potenti aspirazioni individuali di Maria Antonietta, una donna sopraffatta dai grandi sconvolgimenti della Storia.


Il sentiero dei sogni luminosi (Sanghera Jasvinder)

Mi fermai con la moneta sulla fessura del telefono. La mano mi tremava. Fuori della cabina, Jassey, il mio ragazzo, mi incoraggiava ad andare avanti. Lo feci, composi il numero e aspettai. "Mamma" sussurrai quando sentii la sua voce. Da quando ero scappata di casa non le avevo più parlato. Ma le sue parole non furono quelle che avrei voluto sentire. "Ci hai disonorato. Per noi è come se fossi morta". Scivolai lungo la parete della cabina e rimasi accovacciata a terra. Non mi ero mai sentita così sola. Avevo quindici anni e il mio crimine era aver rifiutato di sposare l'uomo che mio padre aveva scelto per me, ed amare un ragazzo di una casta inferiore alla mia. Nonostante io sia cresciuta in Inghilterra, non potevo sfuggire alle mie origini indiane e musulmane. La mia famiglia era molto tradizionalista: una donna deve fare un matrimonio onorevole e accettare la propria condizione. Altrimenti è una donnaccia. Ma io non potevo farlo, io volevo essere libera di amare chi volevo e di andare al college. Non volevo fare la fine di mia sorella Robina. Lei le tradizioni le ha rispettate tutte, fino alla fine, quando non ha retto più. È vero che la libertà ha un prezzo, e io l'ho pagato fino in fondo. Da quella cabina sono uscita per seguire la scia luminosa dei miei sogni.


Una ragazza disobbediente (Ru Freeman)

Latha vive con una famiglia che non è la sua famiglia: solo persone che hanno il diritto di darle ordini. Ha una sola amica, che però non è una vera amica, ma la sua padrona. Non conta che i voti di Latha a scuola siano migliori, o che la sua bellezza sia più sfolgorante: deve sempre restare un passo indietro. Per lei, orfana e di umili origini in Sri Lanka, l'unico destino possibile è fare la serva. Ma nel suo cuore non sa rassegnarsi alla sottomissione, né rinunciare alle piccole vanità e ai desideri di un'adolescenza normale: un profumo alle rose, un paio di sandali per sollevarsi dalla polvere, l'amore di un ragazzo. Finché l'ingiustizia subita diventa insopportabile e la ribellione di Latha si trasforma in inganno e vendetta. Biso fugge dal marito alcolizzato e violento, l'uomo che ha ucciso il suo amante e ha minacciato di vendere come prostituta la bambina nata da quell'amore proibito. Fugge all'alba, danzando leggera sulla rugiada, ripensando a quello che la vita le ha tolto, ai sogni che ha spezzato. Fugge insieme ai tre figli, su un treno che dovrebbe condurla a un luogo che appartiene al suo passato, e dove non sa neppure se sarà la benvenuta. Dall'intreccio di due destini apparentemente disgiunti, la storia sofferta di due donne che lottano con coraggio contro una cultura che cerca di piegarle alle tradizioni. Due donne in viaggio verso un'unica meta: la libertà.


Novemila giorni e una sola notte (Jessica Brockmole) OMAGGIO!

Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire. Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non è mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l'anima. Se tu solo sapessi... E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato, limitandosi a mormorare: «Il primo volume della mia vita è esaurito», mentre gli occhi le si velavano di malinconia. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l'unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa, così, improvvisamente, senza neppure una parola d'addio. Una lettera che è l'appassionata dichiarazione d'amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà infine a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla? Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell'umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all'odio di spegnerla. La guidano verso un uomo orgoglioso, che ha sempre seguito la voce del suo cuore, che non si è mai piegato al destino. Le fanno scoprire un amore unico, profondo come l'oceano che divideva Elspeth e David, devastante come la tragedia che incombeva su di loro, eterno come i novemila giorni che sarebbero passati prima del loro incontro Salutato da critica e lettori come il libro-evento dell'anno, Novemila giorni e una sola notte è un inno struggente alla magia delle parole e alla forza di un amore così grande da superare il tempo e la lontananza. Perché se una lettera non è mai soltanto una lettera, un romanzo non è mai soltanto un romanzo. È lo specchio della nostra vita.