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mercoledì 25 settembre 2013

WWW Wednesday (Mocchan)

Siccome è passato un po' di tempo dal mio ultimo WWW Wednesday, ho pensato fosse cosa buona e giusta aggiornarvi, anche perché ultimamente sto leggendo alla velocità della luce rispetto ai miei standard!
Continuando così, c'è speranza che io riesca a concludere positivamente la Goodreads Challenge, una sfida che ho fatto con me stessa all'inizio dell'anno sul noto social network, con lo scopo di leggere 35 libri entro la fine di dicembre. Ce la farà la nostra eroina?
Nel frattempo, comunque, è bene tenere il passo anche e specialmente sul blog, perciò via con le domande!

  • Cosa stai leggendo in questo momento?
Al momento ho intrapreso la lettura della trilogia di Valerio Massimo Manfredi dedicata all'intramontabile figura di Alessandro Magno. Il primo volume, Il figlio del sogno, ripercorre le tappe iniziali della vita del grande re macedone e, grazie all'espediente della ricostruzione romanzesca, riesce a mostrare l'Uomo dietro al Personaggio.
Per ora, devo dire, mi sto godendo moltissimo la lettura. Non ho pretese troppo alte riguardo alla fedeltà storica e trovo che lo stile narrativo sia coinvolgente al punto giusto; nessuna noia (per ora!) nelle sezioni più prettamente politiche e militari, il che lo ritengo un pregio! Bisognerà solo vedere se l'impressione positiva si mantiene tale fino alla fine dell'intera trilogia...

Aléxandros: Il figlio del sogno
La bellezza del suo viso - i lineamenti delicati incorniciati dalle folte ciocche di capelli - ci è stata tramandata dallo scultore Lisippo. Le sue imprese le ha raccontate la Storia: un impero sconfinato, dal Danubio all'Indo, difficile da immaginare, impossibile da credere. Ma chi era davvero Alessandro, il giovane re macedone che, nel IV secolo a.C., concepì il disegno della conquista del mondo intero, per poi morire, come Cristo, all'età di trentatré anni? Il figlio del sogno, primo capitolo di una saga esaltante e avvincente, ci narra di un uomo che fu considerato un dio, dei suoi sogni ardenti, delle passioni che lo consumarono fino a distruggerlo. E ci svela anche una Grecia mai vista, una civiltà che, pur nota, ci appare oggi sconosciuta e affascinante. Poteva essere descritta così solo da uno studioso che, dopo averla indagata in ogni minimo particolare, ha voluto gettarsi alle spalle ogni sapere per restituirci la vita degli uomini. E capire un mondo.

  • Cosa hai appena finito di leggere?
Il libro che ho appena terminato di leggere è One Day di David Nicholls (edito in Italia da Neri Pozza con il titolo di Un Giorno). Siccome ho intenzione di scendere nel dettaglio con una recensione che metta a confronto il romanzo con l'adattamento cinematografico, mi perdonerete se non mi dilungo in questa occasione.
Sappiate solo che ho amato il libro in maniera inenarrabile e che a lungo sentirò la mancanza di Em e Dex. Fine. Sennò mi metto a piangere!

  • Cosa pensi leggerai dopo?
Ovviamente, terminerò la trilogia di Aléxandros. Ma oltre a ciò, il programma dovrebbe prevedere Emma, di Jane Austen (possibilmente in inglese, approfittando della bellissima edizione che raccoglie tutti i romanzi della grande scrittrice che mi ha prestato mia sorella maggiore) e/o la biografia di Lizzie Siddal ad opera di Lucinda Hawskley di cui vi ho trascritto la sinossi un paio di settimane fa e che vi riporto in questa sede in italiano.
Onestamente non sono mai stata molto diligente con l'ordine di lettura che mi prefiggo, perciò potrebbero esserci variazioni: per esempio, potrei (e dovrei) riprendere in mano il romanzo di Samantha Righi, Il volo delle libellule, che avevo iniziato tempo addietro e mi ero ritrovata a interrompere per divorare la serie di Fitzwilliam Darcy, gentiluomo; anche di quest'ultimo la trama si trova nel mio ultimo In My Mailbox.


Emma
Pubblicato per la prima volta nel 1815, Emma è l'ultimo romanzo che Jane Austen vide edito e, a giudizio unanime della critica, il suo capolavoro. La protagonista, Emma Woodhouse, è una giovane donna bella, ricca e intelligente; figlia della benestante borghesia inglese, diventa amica di Harriet Smith, una donna di ben diverse fortune. Ma Emma, senza tener conto della differenza di classe sociale, si ostina a voler trasformare l'amica in una donna di grande fascino, un essere costruito a sua immagine e somiglianza. E nel frattempo non esita a intrecciare un flirt con un giovanotto, Frank Churchill...
Emma - opera di grande complessità, costruita su un intreccio di storie e personaggi - è tra i romanzi della Austen quello che ottenne fin dal suo apparire la maggior risonanza; esso segna il vertice dell'arte dell'autrice, che raggiunge, pur all'interno di una struttura ancora settecentesca, uno stile di estrema eleganza e nitore.  


Lizzie Siddal: Il volto dei Preraffaeliti
Elizabeth Siddal (1829-1862), poetessa, pittrice e modella, si lasciò alle spalle la miseria degli slum di Southwark per diventare uno dei volti più celebri dell'Inghilterra vittoriana. Oggi, anche coloro che ignorano il suo nome ne riconoscono i delicati lineamenti nella fragile Ofelia di John Everett Millais e nella serafica Beata Beatrix di Dante Gabriel Rossetti, due dei quadri più celebri dell'Ottocento. La sua immagine tormentata dalla bellezza sospesa e malinconica rappresenta universalmente l'incarnazione del movimento preraffaellita, impersonandone perfettamente l'idea di femminilità. L'attrazione tra Lizzie e Rossetti diede inizio a nove anni di agonia sentimentale, durante i quali la donna aspettò disperatamente che il suo amante la sposasse, mentre Rossetti passava dall'adorazione possessiva al desiderio di nuove relazioni. Al momento del loro matrimonio Lizzie era minata dalla dipendenza da laudano e da una misteriosa malattia. Distrutta dalla gravidanza di una bambina nata morta e dai tradimenti del marito, la Siddal si tolse la vita poco prima di compiere 33 anni. La toccante ma vivace biografia di Lucinda Hawksley riesce finalmente a sottrarre questa indimenticabile figura di donna dall'ombra di Rossetti, portandola alla luce e all'attenzione che merita. Lizzie Siddal fu infatti anche una poetessa e artista talentuosa, descritta dallo scrittore e critico John Ruskin come un genio equiparabile a pittori come J.M.W. Turner e G.F. Watts.  

mercoledì 18 settembre 2013

WWW Wednesday (fiefiefifi)

Salve, spero abbiate trascorso un buon mercoledì! Siccome leggo più romanzi alla volta, cercando di destreggiarmi in un penoso multitasking, questo post sarà più lungo di un normale WWW Wednesday! Ho il cane che mi sta col fiato sul collo perché vuole uscire, quindi cercherò di scrivere velocemente. Perdonate gli errori, se ne trovate! :)

Ma cominciamo..

  •  Cosa stai leggendo in questo periodo?

Al momento mi sto concentrando su "La meccanica del cuore" di Mathias Malzeu, di cui ho parlato brevemente nel Teaser Tuesday di ieri. Purtroppo sto andando a rilento, non mi coinvolge più di tanto. Penso mi manchi proprio lo stimolo per continuarlo, non c'è nulla che mi spinge a pensare voglio sapere cosa succede adesso!, nonostante la storia tratti dell'avventura di un ragazzino con un orologio a cucù al posto del cuore. Forse sono le troppe ripetizioni, o la semi-antipatia che provo nei confronti del protagonista. In ogni caso, sono solo 145 pagine, eppure l'ho cominciato diversi giorni fa. Un libro così breve normalmente lo divorerei in uno, massimo due giorni (vedi "Stupore e tremori" di Amélie Nothomb, o il delizioso "La punizione del romanzo" di Danila Passerini).

Per quanto riguarda "Una ragazza da Tiffany", devo ammettere che è stato un po' abbandonato. Dopo 60 pagine ..ancora niente. Perciò ho preferito metterlo da parte e leggere altri libri – che mi hanno appassionata molto di più fin dall'inizio – sperando di poter trovare la voglia di continuare. Ci sono troppi personaggi, ma niente carne al fuoco. Le persone che abitano nella stessa pensione della protagonista e le sue colleghe sono troppe e vagamente abbozzate. Rende la lettura lenta, noiosa e priva di interesse per ciò che potrebbe accadere. Forse lo sto giudicando male, perché non appena ci si sposta nella pensione ho pensato a "Papà Goriot" di Balzac, ricco di dettagli e reale. Un libro dove non solo i personaggi prendono vita, ma anche i muri, perché le descrizioni sono meravigliose. La scrittura della Vreeland non mi convince più di tanto. Almeno per ora.

Diversa invece la mia opinione de "Il petalo cremisi e il bianco" di Michel Faber, che sto tuttavia leggendo a rilento, fra un libro e l'altro, perché più lungo (981 pagine in totale). Attualmente ne ho letto un buon 15% e mi piace molto, pur essendo scritto in maniera inusuale: è come se l'autore stesse raccontando una storia di cui è stato testimone, non su carta, ma di fronte a voi. Chiacchierando ed accompagnandovi per le strade. In particolare amo l'ambientazione, ovvero la Londra dell'Ottocento, e mi piacciono molto le storie che parlando di prostitute e dei loro tentativi di ascesa più o meno riusciti. A questo proposito vorrei consigliare "Il nastro rosso" di Emma Donoghue che ho letto diversi mesi fa e che tratta di una prostituta che cerca di cambiare la propria vita.


  •  Quale libro hai appena terminato?

Cosa dire? "Dobbiamo parlare di Kevin" di Lionel Shriver mi è stato caldamente consigliato da mia sorella, Nageki, e mia madre. Inizialmente facevo fatica a seguire i ragionamenti della protagonista, ma dopo una ventina di pagine mi ha coinvolta così ferocemente (!) che l'ho divorato in pochi giorni. Sicuramente sarà uno dei primi libri che recensirò a breve e già da ora lo consiglio perché merita davvero. È agghiacciante, intenso e sconvolgente. Ma soprattutto tratta di un argomento attualissimo: Kevin, studente americano di quindici anni, ha radunato un insegnante e sette compagni nella palestra della propria scuola e li ha uccisi con lucida determinazione. Il romanzo è costituito dalle lettere che la madre scrive al marito, padre di Kevin, a proposito della loro vita immediatamente prima dell'arrivo del figlio e di tutti gli anni trascorsi insieme.

  •  Cosa pensi leggerai dopo?
Fra un libro e l'altro, sicuramente mi butterò su "Novemila giorni e una sola notte" di Jessica Brockmole, ricevuto in omaggio tramite un concorso su IBS! Ero stata rapita, diciamo, dal trailer offerto dal sito stesso e dopo aver letto un'anteprima di una dozzina di pagine, non ho potuto lasciarmi sfuggire quest'occasione.

Essendo un romanzo epistolare, è breve, presenta molti spazi tra una lettera ed un'altra ed è scritto abbastanza grande. Prevedo che non ci vorrà molto per leggerlo, cosicché potrò dedicarmi subito a tanti, altri nuovissimi libri che muoio dalla voglia di leggere. Ultimamente non farei altro.. e voi?

giovedì 5 settembre 2013

WWW Wednesday (Nageki)

Buon Mercoledì a tutti!! rieccomi a voi con la consueta rubrica settimanale :) ho quasi riacquistato il mio solito ritmo per quanto riguarda la lettura, ho finito alcuni romanzi e ne sto iniziando di nuovi. Ma diamo subito inizio al www Wednesday! buona lettura!!


  • Cosa stai leggendo in questo periodo?
    Giusto ieri sera ho iniziato "Miss Julia dice la sua" di Ann B. Ross. Si tratta del primo volume della serie, ma ne ho lette pochissime pagine quindi mi è impossibile lasciarmi andare con commenti ed impressioni.

    Sto leggendo anche "Il velo che ricopre le tenebre", un romanzo che mi è stato inviato dal gentilissimo Gerardo Guerra. Ho letto il primo capitolo e per ora il mio giudizio è positivo, in realtà volevo leggerne solo un paio di pagine perché dovevo preparare un esame, ma devo dire che mi ha incuriosita ed ho finito per continuare oltre.

    Ho iniziato anche "Lui è tornato" di Vermes e per il momento non mi dispiace.
    Avrei voluto iniziare anche Jane Eyre ma è meglio non esagerare. Insomma, esagerare è una mia caratteristica quando si parla di libri: non so mai quale iniziare!





  •  Quale libro hai appena terminato?
    Ieri sera ho terminato "Warm bodies" di Isaac Marion, una vera sorpresa dal momento che non gli avrei dato una lira. Devo confessarvi che Marion ha un modo di scrivere che mi ha catturata sin dalle prime pagine, cosa incredibile se penso che ho criticato questo libro per mesi. Gente, non criticate un romanzo senza prima immergervi tra le sue pagine, potreste fare scoperte sorprendenti!
    Finalmente ho terminato anche "Shadowhunters - Città di ossa". Dico finalmente perché non mi è piaciuto, l'ho trovato banale e scritto malissimo. Insomma, di sicuro non continuerò la saga ma non vogliatemene. Prossimamente io e LadyDraculia pubblicheremo la nostra doppia recensione con pareri diametralmente opposti: non perdetevela!

  •  Cosa pensi leggerai dopo?
    Quasi sicuramente "Il battello del delirio" di George R. Martin e "Il più grande uomo scimmia del pleistocene" di Roy Lewis. Una curiosità: quest'ultimo libro giace nella mia libreria da anni ed anni, me lo regalò mia madre quando ero ancora una ragazzina ma non l'ho mai letto perché a suo tempo la lettura non mi interessava. La scuola è stata capace di insegnarmi l'odio per la lettura, per fortuna mia mamma è riuscita a trasmettermi il suo amore per i libri e gliene sono immensamente grata.

mercoledì 28 agosto 2013

WWW Wednesday (Nageki)

Buongiorno a tutti! quest'oggi iniziamo con il buon vecchio WWW Wednesday e curiosiamo tra le letture del momento. Voi cosa state leggendo? :)


  • Cosa stai leggendo in questo periodo?
    [questa risposta contiene spoiler!!] Al momento sto leggendo quattro libri, ormai siete abituati al mio essere multitasking immagino. Diciamo che il romanzo a cui sto dedicando più attenzione è "Shadowhunters - Città di ossa" di Cassandra Clare. Per questo romanzo vale lo stesso discorso di "Warm Bodies": l'ho acquistato credendo di dovermi sorbire una stupidaggine ed invece devo dire
    Quello che sarà Magnus nel film: ho paura
    che mi ha colpita, sebbene giusto ieri sera sia incappata in alcune cadute di stile (definiamole così) nella trama. Nel giro di poche pagine mi sono trovata a leggere di cacciatori di demoni omosessuali, un tema che sembra sia stato introdotto unicamente al fine di stimolare le fantasie delle tante ragazze che sognano potenziali relazioni omosessuali tra protagonisti maschili di serie TV, film e quant'altro. A mio avviso se vuoi introdurre il tema dell'omosessualità non c'è alcun problema, anzi, ma non puoi liquidare tutto in mezza paginetta come se niente fosse. Non so se la questione verrà ripresa nel corso del romanzo o della saga, fatto sta che io ci ho visto solo una strizzatina d'occhio alle amanti di slash e yaoi.
    Leggo qualche altra pagina e mi ritrovo davanti a vampiri che cavalcano motociclette alimentate da motori demoniaci, motori poi distrutti inserendo acqua santa nel serbatoio. Devo confessare che questa immagine mi ha fatta pensare a quei filmetti horror di serie Z che trasmettevano durante le calde serate estive della mia infanzia. Poco prima la Clare propone l'inquietante immagine dei Fratelli Silenti, quasi dei Nazgul in quanto alla descrizione e poi si abbassa a vampiri Hell's Angels e stregoni dalle
    Padre Jeremiah è invece inquietante
    proprio come nel libro, non trovate?
    vaghe sembianze di un gatto, conciati stile Platinette e snob all'inverosimile.
    Infine, la lettura dei pensieri di Clary da parte dei Fratelli Silenti. Tra le immagini di cui è testimone Clary figurano il nome di Magnus Bane e l'aggettivo "Il magnifico". Dopo un paio di pagine appena, uno degli shadowhunters -guardacasochecoincidenza- sfodera il volantino della festa di un certo "Magnus il magnifico". Ora, a parte la palese forzatura nello sviluppo della trama, sono rimasta stupefatta dalla reazione dei personaggi o meglio, dalla non reazione. Una pagina prima tutti si domandavano chi fosse questo Magnus Bane e in quella successiva l'unica reazione è stata quella di decidere per la partecipazione alla festa. Che si tratti del Magnus Bane il Magnifico dei pensieri di Clary? sarà lui? sul serio, mi sembrava di assistere alla trasformazione di Milord in "Sailor Moon": una mascherina sugli occhi e nessuno riusciva a riconoscere Mamoru Chiba.

    Non vogliatemene, ma alcune cose fatico a digerirle. Voi che ne pensate?




    •  Quale libro hai appena terminato?
      "Cime tempestose", confesso che non lo avevo mai letto e ne sentivo il bisogno, in effetti sto recuperando in quanto a classici. Il giudizio? l'ho amato, mi sono completamente immersa nelle atmosfere descritte, ho odiato ed allo stesso provato compassione per Heathcliff, vittima di sé stesso e di un passato doloroso. Prossimamente la recensione su queste pagine!



    •  Cosa pensi leggerai dopo?
      Credo sia meglio terminare le altre mille letture appena iniziate in contemporanea a Shadowhunters ovvero: "Jane Eyre" (di cui avevo letto solo una riduzione in inglese) e "Lui è tornato" :)

    mercoledì 29 maggio 2013

    WWW Wednesday: amarezze e banalità (fiefiefifi)

    Bene, credo di avere toccato il fondo! I libri che vorrei recensire fra quelli che ho letto e sto tuttora leggendo quest'anno sono ben quattordici. Purtroppo essendo pignola e Miss Perfettini – come recita la mia biografia nella sezione Staff che ho finalmente aggiornato un paio di giorni fa – impiego una spaventosa quantità di energie e di giorni (settimane?) a scrivere una recensione. Essendo anche impegnata con esami, uscite ed obblighi vari, non sempre ho la serata libera, quindi sono rimasta molto indietro. Infine, perché giustamente devo sciorinare una serie infinita di scuse, ho cominciato a collaborare con questo blog solo di recente, quindi ho molto da recuperare.

    Tra Aprile e Maggio ho terminato sette libri, di cui tre piuttosto deludenti, due splendidi, uno apprezzabile ed un altro molto particolare, ma cominciamo dal più recente: “Il Bambino che cadde sulla Terra” di Kathy Lette.

    Purtroppo la Lette non ha saputo soddisfare le mie aspettative ed il suo libruncolo verrà recensito appena avrò finito di scrivere i miei pensieri su “Un vampiro tra i limoni e altre storie”, che ho trovato altrettanto deludente rispetto alle mie previsioni. Il primo l'ho trovato esageratamente farcito di umorismo forzato, talvolta fuori luogo e troppo spesso mi ha resa insofferente. Sicuramente questa è stata la mia prima ed ultima esperienza con un libro di questa autrice, venti giorni per leggere un libro di 287 pagine, dall'apparenza divertente e leggero, hanno stroncato il nostro rapporto già sul nascere. È un libro che vorrebbe rendersi divertente, ma in realtà diventa alquanto insopportabile. Dunque ritiro tutto ciò che avevo detto in merito qui e vi propongo invece un paragrafo che mi ero segnata:

    Tuttavia, non avevo bisogno di essere convinta. Se avesse tentato di conquistarsi il mio affetto con le lusinghe, si sarebbe semplicemente infilato in un senso unico. Purtroppo, il mio vecchio sistema ansiogeno di allarme parentela doveva essere andato in tilt, perché sottovalutai la sua tenacia. Dire che fu ostinato si dimostrò il più grande eufemismo dai tempi in cui Bin Laden disse alle proprie mogli, nel suo nascondiglio pakistano: «Credo ci sia qualcuno alla porta».

    Prima di questo ho avuto modo di venire deliziata da una scrittrice indiana, Shilpi Somaya Gowda – che tra l'altro sembra essere una persona squisita – e dal suo primo libro “La figlia segreta”. Una storia semplice, ma avvincente, commovente ed umana. Qui di seguito trascrivo un passaggio che mi aveva fatto riflettere su me stessa e credo che ognuno di noi abbia provato, almeno una volta, questi sentimenti:

    L'acqua è insolitamente placida stamattina. Delicate increspature sulla superficie danzano con i primi raggi del mattino. Fasci di luce dorata contrastano con l'acqua cupa sotto la superficie come fili d'oro intessuti in un sari scuro. mentre scava con le dita dei piedi nel terriccio liscio e fresco sulla riva del mare, Kavita prova a immaginare come ci si deve sentire a lasciarsi trasportare nelle profondità di quest'acqua. Non avere alcun ingombro, essere libera da preoccupazioni e responsabilità di vita, libera di fluttuare, fluttuare... fluttuare e poi scomparire.

    Per quanto riguarda “Il bambino rubato” (Abbie Taylor), potete trovare la recensione qui, mentre quella di “The Great Gatsby” (F. Scott Fitzgerald) – che ho riletto in vista dell'uscita del film – verrà pubblicata appena avrò messo ordine nei miei pensieri e comprenderà un paragone tra il libro e la trasposizione su schermo del regista Baz Luhrmann.

    “La vita segreta dei mariti” di Kirsty Crawford è un libro molto frivolo, a cui non riesco a dare un vero giudizio, forse perché l'ho letto in un periodo davvero difficile e perché è un regalo. Probabilmente rimanderò la recensione di questo il più possibile e mi dedicherò invece ad altri libri la cui valutazione non mi pone alcun problema dal punto di vista sia narrativo che stilistico.

    Il più particolare di tutti è stato sicuramente “Molto forte incredibilmente vicino” di Jonathan Safran Foer, può darsi che molti di voi abbiano visto il film. Se non lo ricordate o non l'avete visto, vi propongo una mini trama: Oskar è un ragazzino autistico che, in seguito alla perdita del padre nell'attacco alle Torri Gemelle, affronta da solo il mondo circostante alla ricerca dell'unica serratura che può venire aperta dalla chiave trovata tra gli effetti del suo defunto genitore. Il libro presenta intere pagine con fotografie, scritte a mano, scritte colorate, parole cerchiate di rosso come era solito fare il padre di Oskar, frasi battute a macchina l'una sopra l'altra fino a creare illeggibili macchie nere e tanto altro. Credo che non sia una lettura adatta a tutti, ma non mi sentirei mai di sconsigliarla perché è toccante e a suo modo inebriante.

    Anche se la bara di papà era vuota, il suo ripostiglio era pieno. E dopo più di un anno odorava ancora di schiuma da barba. Ho toccato tutte le sue magliette bianche. Ho toccato il suo orologio figo, che non metteva mai, e i lacci di scorta per le scarpe da ginnastica che non avrebbero mai più corso attorno al laghetto. Ho infilato le mani nelle tasche di tutte le sue giacche (ho trovato una ricevuta per un taxi, la cartina di una barretta di cioccolato con il riso soffiato e il biglietto da visita di un commerciante di diamanti). Ho infilato i piedi nelle sue ciabatte, Mi son specchiato nel suo calzascarpe di metallo. Un uomo impiega in media sette minuti per addormentarsi, ma io non riuscivo a dormire neanche dopo ore, e mi alleggeriva le scarpe avere intorno le sue cose, e toccare quello che aveva toccato lui, e raddrizzare un po' le sue stampelle per i vestiti, anche se sapevo che non importava.

    Come dicevo, “Un vampiro tra i limoni e altre storie” (Karen Russell) si è rivelato essere un'altra lettura semi-deludente. Sto già lavorando sulla recensione, ma essendo un libro di racconti – alcuni dei quali non ho ben capito – sto cercando di dedicargli più tempo. Ho amato molto lo stile dell'autrice, è poetico e scorrevole, quindi mi dispiacerebbe dare a questo libro un giudizio completamente negativo.

    Attualmente sto leggendo uno dei miei cosiddetti libri da colazione, cioè i libri leggeri che si lasciano leggere facilmente anche quando si è mezzi addormentati.

    “Chi ama torna sempre indietro” di Guillaume Musso, che ho comprato solo qualche giorno fa, tratta di Elliott Cooper, un sessantenne chirurgo di San Francisco che dopo aver salvato la vita di un bambino in Cambogia, riceve in dono dal capo del villaggio delle curiose pillole dorate che sarebbero in grado di esaudire il suo unico desiderio, ovvero: poter rivedere l'unica donna che avesse mai amato, morta trent'anni prima. Potrà Elliott cambiare il passato ed il corso del suo destino?

    Solo qualche mese fa avevo letto “La ragazza di carta” dello stesso autore e non posso dire che ne fossi rimasta completamente rapita, ma mi era piaciuto abbastanza da desiderare di acquistare anche gli altri suoi libri man mano. Effettivamente io leggerei di tutto.

    Tuttavia non si poteva cambiare impunemente il passato. Di quello era sicuro. Fino ad allora era riuscito a limitare i possibili guasti comportandosi come un semplice spettatore venuto dal futuro, ma se avesse cominciato a interferire nello svolgimento della sua vita passata, sarebbero certo sorte delle complicazioni. Ormai tutti conoscevano la teoria del caos e l'effetto farfalla. Per il meccanismo delle reazioni a catena, un avvenimento insignificante poteva causare una gigantrsca catastrofe: il battito d'ali di una farfalla in Giappone era capace di provocare un tornado in Florida. Gli restavano sette pillole. Si ripromise di non usarle.

    mercoledì 22 maggio 2013

    Il mio primo WWW Wednesday! (Mocchan)

    Inauguro la mia partecipazione a questo bel blog con una rubrica (perché se c'è una cosa che adoro sono proprio i test, le rubriche, le liste, decisamente uno dei miei guilty pleasures!), sicuramente il primo appuntamento di una lunga serie con il WWW Wednesday!
    Da nuova collaboratrice quale sono, vi rimando alla mia piccola presentazione infondo alla pagina dello staff e vi chiedo di scusare la mia cronica tendenza ad aggiungere dettagli totalmente irrilevanti ai miei post: ho pensato di lasciare le digressioni, almeno per questo primo post, in modo che voi lettori possiate farvi più o meno un'idea di me a tutto tondo, insomma.

    Ora però partiamo, sotto con il WWW Wednesday!



    • Cosa stai leggendo in questo periodo?
    Il libro che sto leggendo in questo momento è 'Atonement' (Espiazione) di Ian McEwan, opera che è stata trasposta in una fortunata versione cinematografica nel 2007, diretta da Joe Wright e interpretata da un cast favoloso (Keira Knightley, James McAvoy, Saoirse Ronan, Romola Garai, Benedict Cumberbatch, Juno Temple!!!). Come molti, credo, ho visto il film qualche anno fa e ora mi sto godendo il libro, su suggerimento di un'amica.

    Tra l'altro, questo libro ha una storia abbastanza curiosa per i miei standard da lettrice patologicamente parsimoniosa (di base non acquisto; sfrutto biecamente la mia biblioteca comunale che, fortunatamente, è provvista di ogni ben di Dio!): la settimana scorsa ero in viaggio a Londra con un paio di amiche per qualche giorno di anticipate vacanze estive e, a metà settimana, mi sono improvvisamente ritrovata sprovvista di letture. Come dicevo, generalmente non compro molto, ma rimanere senza niente da leggere è sempre piuttosto sconvolgente! (Soprattutto se a casa si è circondati da pile di libri da leggere...) Così, sono partita per un'esplorazione letteraria con lo scopo di trovare, nei vari negozietti dell'usato, un libro intrigante e piacevole. (Cercavo 'One Day' (Un giorno) di David Nicholls perché voglio leggerlo da secoli ma non se ne trova una copia usata da nessuna parte.) (Sarò strana ma puntavo volontariamente a libri usati perché negli ultimi tempi ho sviluppato una malsana passione per loro!)

    MA! Torniamo sulla retta via! Penso che tutti conosciate la trama di 'Atonement', anche solo per via del film, ma se così non fosse, eccovi il retro di copertina della mia versione Vintage UK:

    “On the hottest day of the summer of 1934, thirteen-year-old Briony Tallis sees her sister Cecilia strip off her clothes and plunge into the fountain in the garden of their country house. Watching her is Robbie Turner, her childhood friend who, like Cecilia, has recently come down from Cambridge.
    By the end of that day the lives of all three will have been changed for ever. Robbie and Cecilia will have crossed a boundary they had not even imagined at its start, and will have become victims of the younger girl's imagination. Briony will have witnessed mysteries, and committed a crime for which she will spend the rest of her life trying to atone.”

    Per chi non masticasse l'inglese, vi riporto anche la trama della versione italiana, pubblicata da Einaudi:

    “All'età di tredici anni, in un caldo giorno d'estate del 1935, Briony Tallis sente di essere diventata una scrittrice. La sera stessa, accusando di un crimine odioso un innocente, commette l'errore che la segnerà per tutta la vita. Eppure la giornata era iniziata sotto i migliori auspici. C'era la commedia da mettere in scena, i cugini arrivati dal nord per trascorrere qualche tempo in casa Tallis, e da Londra era atteso l'amatissimo fratello Leon con un amico, industriale della cioccolata. Soltanto la sorella maggiore Cecilia impensieriva Briony, con quel suo misterioso rapporto che la legava a Robbie Turner, il figlio della loro donna di servizio.
    Tutti i personaggi entrano in scena ma, nella commedia della vita, non ci sono prove prima della recita e ogni gesto assume un carattere definitivo. Presto, sarà troppo tardi per fermare la macchina dell'ingiustizia e la guerra arriverà a spazzare via il vecchio mondo con le sue raffinate ipocrisie. ”
    • Quale libro hai appena terminato?
    Il libro che ho appena terminato si intitola 'Hallucinating Foucault', opera prima della scrittrice Patricia Duncker, pubblicato in Italia da Neri Pozza con il titolo 'Demoni e muse'.
    Questo libro è uno dei miei preferiti di sempre e quella appena terminata è stata la mia seconda rilettura in lingua originale, dopo il primo folgorante incontro con l'edizione italiana. Che ci crediate o meno, non sono il tipo di lettrice che rilegge compulsivamente i libri che ha amato (anche se ultimamente mi sta capitando piuttosto spesso); il fatto è che avevo deciso di regalare la mia copia del romanzo e un'occasione del genere richiede un momento di raccoglimento, prendersi il giusto tempo per dirsi addio, credo.
    (A margine, per i curiosi, un libro tanto importante va ovviamente in dono a una persona molto importante. Quando prima vi raccontavo del viaggio a Londra, mentivo; non si trattava veramente di vacanze anticipate, almeno non per me. La mia era una spedizione in piena regola! Lo scopo: assistere a uno spettacolo teatrale interpretato dal mio adorato Ben Whishaw (fatto) e incontrarlo all'uscita del teatro per lasciargli questo piccolo pezzo di me (fatto!).)
    Siccome, come dicevo, il mio libro inglese non è più nelle mie mani, ho trovato la sinossi che più mi sembrava fedele all'edizione che era in mio possesso su Anobii e così ve la riporto:

    “The love between a writer and a reader is never celebrated. It cannot be proven to exist.

    Hallucinating Foucault is a love story, a mystery and a quest. It is a gripping tale of a mad writer, the glamorous, scandalous Paul Michel, enfant terrible of French letters and the reader who sets out to find him. The search begins in the archives of university libraries, enters the forbidden spaces of a French asylum, moves onwards into the storms of late summer in Provence and ever deeper into the labyrinth of memory.

    Passionate and controversial, Hallucinating Foucault crosses the frontiers of gender and sexuality, explores the limits of madness and desire and affirms the boundless loyalty of a reader's love - it is a remarkable book that goes to the very heart of the creative act.”


    Di nuovo, ecco di seguito anche il quarto di copertina italiano:
    “Un crepuscolo nebbioso avvolge, in questa giornata del 1993, l'Hôpital Sainte-Marie di Clermont-Ferrand, il più grande ospedale psichiatrico della Francia centrale. In una stanza vuota di quell'imponente massa di edifici al centro della città, tra l'odore acre di escrementi e disinfettanti, Paul Michel, l'ex enfant prodige della letteratura francese, magro, pallido, con le guance ispide, la maglietta che gli penzola molle e sporca contro il petto, gli occhi accesi, selvaggi, aspetta un suo giovane lettore venuto dall'Inghilterra.
    Sono trascorsi nove anni da quella notte del 30 giugno 1984 in cui lo scrittore fu arrestato al cimitero Père Lachaise di Parigi. La polizia lo aveva trovato urlante, in lacrime, mentre scoperchiava tombe col piede di porco con cui qualche istante prima aveva fracassato il cranio, rotto il braccio e inferto ferite multiple al custode del cimitero, che aveva tentato di fermarlo.
    Schizofrenia paranoide fu la diagnosi immediata del reparto psichiatrico del Sainte-Anne, in cui il vincitore del Premio Goncourt del 1976, l'autore di La Fuite e altri celebri romanzi tradotti in quasi tutto il mondo, fu ricoverato.
    La vicenda ebbe un'eco enorme sulla stampa, che naturalmente non trascurò di alludere a un nesso tra la personalità di Paul Michel, scrittore omosessuale, e la sua follia.
    Paul Michel ha, infatti, tutto ciò che può assicurare il plauso e il disprezzo: è un grande talento e, insieme, uno scandalo, un'eccezione. Un uomo che non si cura della propria fama, che si mette volutamente contro tutto e tutti, che sposa posizioni politiche provocatorie. Un uomo attraente e, tuttavia, sempre solo, senza famiglia, passato, legami.
    In realtà, Paul Michel sa che in quella notte del 30 giugno ha violato le tombe del Père Lachaise perché il legame stesso della sua vita, il legame col suo demone e la sua musa, Michel Foucault, era finito per sempre. Foucault era morto. E perché darsi la pena di esistere se il proprio demone è morto? Perché poi ricevere uno stupido ragazzo inglese che si dice tuo lettore, se il tuo Lettore è morto?
    Romanzo furibondo, doloroso, torbido e romantico sul confine che separa e unisce scrittura e lettura, follia e desiderio, sessualità e pensiero, Demoni e museha rivelato sulla scena letteraria internazionale lo straordinario talento di Patricia Duncker.”

    • Cosa pensi leggerai dopo?
    Dunque, cosa leggerò dopo? Èsempre un po' difficile mantenere fissa la lista di libri che mi propongo di leggere nell'immediato futuro; generalmente mi faccio una scaletta mentale che spesso e volentieri stravolgo seguendo i guizzi d'umore del momento..! Per ora, i candidati alla lettura sono tre, due già in mio possesso e uno che vorrei procurarmi a breve:

    'The Book Thief' ('La bambina che salvava i libri') di Markus Zusak, di cui ho sentito parlare così tanto su Tumblr fino a convincermi che dovevo leggerlo anche io!
    “Here is a small fact. You are going to die.
    1939. Nazi Germany. The country is holding its breath. Death has never been busier.
    Liesel, a nine-year-old girl, is living with a foster family on Himmel Street. Her parents have been taken away to a concentration camp. Liesel steals books. This is her story and the story of the inhabitants of her street when the bombs begin to fall.
    Some important information.
    This novel is narrated by Death.
    It's a small story, about: a girl; an accordionist; some fanatical Germans; a Jewish fist fighter; and quite a lot of thievery.
    Another thing you should know:
    Death will visit the book thief three times.”

    L'edizione italiana è edita da Frassinelli, di cui questo è il retro di copertina così come compare su Goodreads:
    “Fu a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava. Il primo fu quello caduto nella neve accanto alla tomba dove era stato appena seppellito il suo fratellino. Stavano andando a Molching, vicino a Monaco, dove li aspettavano i loro genitori adottivi. Il secondo, invece, lo sottrasse al fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. A loro piaceva bruciare tutto: case, negozi, sinagoghe, persone... Piano piano, con il tempo ne raccolse una quindicina, e quando affidò la propria storia alla carta si domandò quando esattamente la parola scritta avesse incominciato a significare non solamente qualcosa, ma tutto. Accadde forse quando vide per la prima volta la libreria della moglie del sindaco, un'intera stanza ricolma di volumi? Quando arrivò nella sua via Max Vandenburg, ex pugile ma ancora lottatore, portandosi dietro il "Mein Kampf" e infinite sofferenze? Quando iniziò a leggere per gli altri nei rifugi antiaerei? Quando s'infilò in una colonna di ebrei in marcia verso Dachau? Ma forse queste erano domande oziose, e ciò che realmente importava era la catena di pagine che univa tante persone etichettate come ebree, sovversive o ariane, e invece erano solo poveri esseri legati da spettri, silenzi e segreti.”

    'Peter and Alice' di John Logan, ossia il testo della rappresentazione teatrale a cui ho assistito a Londra che, oltre a essere interpretata da attori magistrali (Judi Dench e Ben Whishaw nella parte dei protagonisti), ha il pregio di essere particolarmente interessante e toccante. Lo spunto per questo spettacolo è un fatto che unisce storia e letteratura: l'incontro realmente accaduto fra la donna che ha ispirato 'Alice nel Paese delle Meraviglie', ormai anziana, e il giovane (non più bambino!) che è stato il modello per 'Peter Pan'.
    Il libercolo non è ancora stato pubblicato in italiano e temo non ci siano progetti di questo tipo in un futuro prevedibile, perciò mi vedo costretta e riportavi solamente la sinossi inglese che, fortunatamente, è piuttosto breve.
    “When Alice Liddell Hargreaves met Peter Llewelyn Davis at the opening of a Lewis Carroll exhibition in 1932, the original Alice in Wonderland came face to face with the original Peter Pan. In John Logan's remarkable new play, enchantment and reality collide as this brief encounter lays bare the lives of these two extraordinary characters.”

    Infine, 'La sovrana lettrice' di Alan Bennett, pubblicato in Italia da Adelphi. Non ho ancora deciso in che lingua lo leggerò ma ne ho visto l'edizione italiana proprio il week end scorso in libreria e mi sono lasciata ammaliare. In più, l'autore è lo stesso di 'The History Boys', spettacolo teatrale di cui ho visto la trasposizione cinematografica e una versione italiana a teatro, giusto qualche mese fa.
    Di nuovo, la sinossi proviene da Goodreads:
    “A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d’Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. E in effetti è successo qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus della lettura a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali ripercussioni sul suo entourage, sui sudditi, sui servizi di sicurezza e soprattutto sui lettori lo scoprirà solo chi arriverà all’ultima pagina, anzi all’ultima riga. Perché oltre alle irrefrenabili risate questa storia ci regala un sopraffino colpo di scena, uno di quei lampi di genio che ci fanno capire come mai Alan Bennett sia considerato un grande maestro del comico e del teatro contemporaneo.”

    E siamo arrivati alla fine.
    Se mi avete seguito fin qui, complimenti! Vi siete pienamente meritati una calda tazza di tè, con tanto di biscotti!

    mercoledì 24 aprile 2013

    WWW Wednesdays (Lady Draculia)

    Eccomi finalmente ad aggiornare il mio WWW Wednesdays, rubrica ideata da MizB di Should Be Reading. Iniziamo subito :D

    • Cosa stai leggendo in questo periodo?
      Attiratissima dalle opinioni contrastanti di "Shades of London 1- Jack lo Squartatore è tornato" di Maureen Johnson, ho deciso di scoprire la mia verità! Per ora non si sta rivelando nulla di eclatante: leggo di questa ragazza che da un paesino paludoso degli USA si è trasferita in un college a Londra, le descrizioni della vita da studentessa sono abbastanza puntigliose e qua e là ci sono le interruzioni con le notizie del tg, dove si parla di questo killer che uccide con le stesse modalità e negli stessi luoghi di Jack. Non ho ancora ben chiaro il mio giudizio in tutta onestà; l'unica cosa che mi *deprime* un po' è che è solo il primo volume di una saga XD



    • Quale libro hai appena terminato?
      "Gatti, merletti e chicchi di caffè" di Anjali Banerjee, di cui potete leggere la recensione che ho scritto in qualche post fa. Una lettura semplice con quel tocco di magia che non guasta. E' il primo libro che ho letto di questa autrice indiana ed è stata una piacevole scoperta. Ho anche "la libreria dei nuovi inizi" e non vedo l'ora di scoprirlo!
    • Cosa pensi leggerai dopo?
      Assolutamente "Ritratto di donna in cremisi" di Simona Ahrnstedt e ho come l'impressione che me ne innamorerò perdutamente! La trama è la seguente:   
    "Stoccolma, 1880. È una sera di dicembre e la città è come incantata sotto una coltre di neve .Nel foyer luccicante del Teatro dell'Opera, gremito di dame in abiti eleganti e gentiluomini dell'alta società, un uomo e una donna si incontrano. Lei è Beatrice Löwenström, dai meravigliosi capelli rosso fuoco e il viso spruzzato di lentiggini, una ragazza volitiva e ribelle che mal sopporta le rigide convenzioni borghesi degli zii con cui vive. Lui è Seth Hammerstaal, lo scapolo più discusso della città, con un debole per le belle donne e per le regole da infrangere. Un incontro fuggevole, eppure destinato a cambiare per sempre due vite. Perché quella sera nasce la più travolgente passione che la fredda Stoccolma abbia conosciuto: da allora le strade di Seth e Beatrice si incrociano più volte. Seth è incantato dall'intelligenza di Beatrice, una donna che non assomiglia a nessun'altra, e Beatrice spaventata e insieme sedotta da quest'uomo affascinante e inaffidabile, che non ha mai vissuto secondo gli schemi. Lungo le vie scivolose per la brina, dinanzi alla baia ghiacciata scintillante di luci, tra convegni notturni e passeggiate in carrozza, si consuma così un amore segreto, e per questo ancor più bruciante. Ma su Beatrice sono già stati fatti progetti e conclusi accordi che non includono né la libertà, né la felicità e tantomeno Seth... Traboccante di passione, con il passo ammaliante di un classico, "Ritratto di donna in cremisi" è un'indimenticabile storia d'amore.

      martedì 2 aprile 2013

      WWW Wednesday (Nageki)

      Riprendiamo con il WWW Wednesdays, rubrica ideata da MizB di Should Be Reading. Mi scuso se ancora gli aggiornamenti non sono costanti, stiamo provvedendo un poco alla volta :) oltretutto siamo alla ricerca di persone a cui piaccia leggere (non lo avreste mai detto, eh? lol) e che eventualmente vogliano collaborare al blog in veste di autori, curando recensioni e qualche rubrica. Nel caso in cui siate interessati potete eventualmente inviarmi una mail :)

      Ma procediamo :)


      • Cosa stai leggendo in questo periodo?
        L'altro pomeriggio sono uscita un attimo e sono tornata a casa con un nuovo libro, come non ne avessi abbastanza (tra l'altro, domani pomeriggio dovrò andare all'Ikea per acquistare qualche nuova scaffalatura per ospitare i libri che al momento giacciono impilati in maniera piuttosto disordinata). Il libro in questione è "La meraviglia delle piccole cose" di Dawn French ed ho iniziato a leggerlo immediatamente. Avevo bisogno di un libro semplice, qualcosa di poco impegnativo e divertente, di conseguenza credo che la mia scelta sia stata oltremodo azzeccata, sebbene mi aspettassi di ridere più spesso (Mail on Sunday dice "Non ho smesso mai di ridere dalla prima all'ultima pagina").



        Sto anche leggendo "L'amuleto d'ambra" di Diana Gabaldon, secondo romanzo tratto dalla serie "Outlander". Tra parentesi, lo sapevate che la saga verrà trasformata in una serie TV? a quanto pare sarà Ronald Moore a scrivere l'adattamento, pur sottolineando che si tratta di un processo piuttosto complesso e che il tutto potrebbe venire cancellato senza alcun preavviso. Non è ancora stato firmato alcun contratto ufficiale, ma il progetto viene attualmente definito come "in development", il che fa ben sperare.
        Diana Gabaldon non controllerà personalmente la produzione della serie facendo in modo che sia fedele ai libri, ma verrà comunque consultata. A quanto pare gli autori possono intervenire ma, una volta venduti i diritti, non hanno più controllo sulla produzione (che stupidaggine, se me lo permettete). Ad ogni modo Moore si è detto disponibile a collaborare con la Gabaldon e, dichiarandosi fan della serie, cercherà di essere fedele ai romanzi.
        Infine, per quanto riguarda il cast, pur non essendoci nomi sembra che gli autori saranno dei perfetti sconosciuti (si, lo so che in tanti volevano Chris Hemsworth nel ruolo di Jamie ma a quanto pare non succederà).

        Questo è quanto, nel caso ne foste all'oscuro spero vi abbia fatto piacere saperlo ^_^

      • Quale libro hai appena terminato?
        "Il bastardo" di Erskine Caldwell, con recensione in arrivo. Ogni tanto recupero i classici che trovo in mezzo ai libri di mia mamma e Caldwell è uno di questi. In questo periodo sto facendo tirocinio a scuola e purtroppo la lettura procede a rilento. Sto leggendo, ma si tratta di testi universitari relativi alla gestione della classe che dubito possano suscitare l'interesse dei lettori :)

      • Cosa pensi leggerai dopo?
        Sono indecisa, potrei iniziare un nuovo volume della saga Outlander, dipende dal finale di quello in lettura :) al momento penso opterò per "Il canto delle parole perdute" di Andrès Pascual. Questa la trama:
        Nagasaki, agosto 1945. Kazuo, un ragazzo occidentale adottato da una famiglia giapponese, e Junko, figlia di una maestra di ikebana, si sono ripromessi di incontrarsi su una collina per suggellare il loro amore adolescente con un haiku. Pochi minuti prima dell'appuntamento, la bomba atomica trasforma la città intera nell'inferno. Tokyo, febbraio 2011. Emilian Zäch, architetto svizzero in crisi, funzionario delle Nazioni Unite e sostenitore dell'energia nucleare, conosce una gallerista di arte giapponese ossessionata dall'idea di rintracciare il primo amore della nonna. Due storie parallele, destinate a incrociarsi in un finale che sorprende. Un libro sulla forza dell'amore capace di superare ogni cosa. Una storia di speranza e determinazione, di abbandono e di coraggio, un romanzo sull'importanza di non dimenticare le tragedie del passato per affrontare le sfide del presente e scrivere il nostro futuro.

      mercoledì 20 marzo 2013

      WWW..Wednesdays secondo appuntamento!

      E' tempo di WWW Wednesdays, rubrica ideata da MizB di Should Be Reading. Su suggerimento della nostra cara admin Nageki finalmente mi sono segnata tutte le scadenze del blog :P Ora il mio ipod è tutto un "bip bip biiip" XD Bando alle ciace! Veniamo alle regole della rubrica! Si tratta di rispondere a tre domande:

      • What are you currently reading?
        (cosa stai leggendo in questo momento?)
      • What did you recently finish reading?
        (cosa hai appena finito di leggere?)
      • What do you think you'll read next?
        (cosa pensi leggerai dopo?)
      • What are you currently reading?


    • What did you recently finish reading?
    •  Al momento sto leggendo "Eterna" di Victoria Alvarez come avete capito dal Teaser Thusday! Lo trovo un romanzo scritto splendidamente e ambientato nel periodo che più amo (l'800) in parallelo con gli omicidi di Jack lo Squartatore ha tutta l'aria di essere intrigante e magico. Un po' fantasy, un po' paranormal e un po' storico, ma soprattutto autoconclusivo...e di questi tempi è rarissimo! L'ho iniziato già da qualche settimana, ma purtroppo sono rimasta un po' ferma con la lettura a causa del lavoro :( sono assolutamente intenzionata a recuperare :D


    • What did you recently finish reading?
    • Ho finito proprio sabato scorso "Il diario di Isabel" di Isabel C. Alley. Non vi voglio anticipare nulla perchè presto ne scriverò la recensione, ma vi posso dire che l'inizio del romanzo è un po'..come dire... ingannevole! 


    • What do you think you'll read next?
    •  Bella domanda!! Credo che inizierò "Il sangue nero dei Romanov" di Dora Levy Mossanen. Darja ha 104 anni ed e ancora una donna bellissima e dal fascino misterioso. Vive in un antico e fatiscente palazzo e intorno a lei svolazza sempre un nugolo di farfalle...ha tutta l'aria di essere molto, ma molto interesante! E la critica è ottima! Non vedo l'ora di cominciarlo :)