domenica 22 settembre 2013

Recensione: La Bambina Senza Cuore (Emanuela Valentini) (Lady Draculia)

Titolo:La bambina senza cuore
Autore: Emanuela Valentini
Editore: Speechless Books
Pagine: 300
Prezzo: n/a

Il mio voto


 Whisperwood, 1890. Lola, dodici anni, si risveglia nella buca di neve in cui è stata sepolta. Non ricorda nulla. Sul suo petto una ferita aperta, testimone di un gesto efferato. Whisperwood, 1990. La vita di Nathan, quattordici anni, cambia la sera in cui decide di infrangere il coprifuoco che vige a Whisperwood. L’incontro con Lola, la pallida fanciulla che abita in un cimitero in rovina con un angelo di marmo, un gargoyle e un poeta dall’animo inquieto, sconvolgerà la sua esistenza per sempre. Un viaggio a ritroso nelle pieghe del tempo. Un’antica maledizione. Un tortuoso percorso verso la verità.


La mia opinione

Gli affezionati lettori del blog si saranno oramai abituati al mio stile di scrittura e sicuramente avrete compreso che non amo gli schemi, non percorro un'esatta "strada tracciata" per scrivere una recensione, soprattutto odio essere prolissa, mi annoio io stessa XD 
Non sarò mai precisa nel riportare la trama, nel parlavi dei personaggi, ma cercherò di raccontarvi le emozioni, le sensazioni, i colori e gli odori di un libro. Forse non sarà una mossa vincente, ma il passare inosservata non mi è mai dispiaciuto :)


Perciò ora chiudete gli occhi della mente e ascoltate:





l'aria è umida ed intrisa di quell'odore di erba bagnata e fango dopo una forte pioggia; il sole è timido e le voci delle persone lungo le vie della città sono leggere e timorose....Siamo a Whisperwood. Cittadina inglese, cupa dove un bosco antico ne delimita il confine e nasconde un cimitero d'anime senza redenzione. E' qui, nel lugo dove i morti non dovrebbero mai incontrare i vivi, che Lola vive. Una bambina, una figlia di strega, né viva né morta ed i suoi amici: Bianco un angelo di pietra, Rufus un gargoyle che si crede un cane, il Poeta che ha perduto la memoria; nel mausoleo i giorni si susseguono senza tempo. 


In città, invece, il sindaco Morris è un uomo di quasi 40 anni continuamente afflitto dai suoi problemi, schiacciato dai ricordi ed egoista che non riesce a dare al figlio Nathan ciò di cui ha bisogno: l'affetto di un padre. 
Sarà in un momento di afflizione e tristezza che Nathan scoprirà Lola al sepolcreto e quel mondo arcano che si nasconde al di là del bosco vicino al fiume. E sarà da quel momento che comparirà un strana vecchietta, Rosie Maud di 107 anni che vive con il suo esercito di animaletti di pezza... Le sorti dei personaggi prenderanno pieghe inaspettate fino alla verità ed alla Vita.

Che gioia immergersi in una favola gotica dallo stile impeccabile che richiama la letteratura inglese dell'800! L'autrice, ad ogni inizio capitolo, ci regala le citazioni meravigliose di grandi poeti come Lord Byron, P.B. Shelley e John Keats perfette, quasi come un riassunto degli accadimenti.  "La bambina senza cuore" è un progetto artistico di altissimo livello che merita un posto di rilievo nella libreria di ogni vero lettore. Un piccolo capolavoro dark che ci insegna a non temere ciò che non sconosciamo, che agli errori si può rimediare se solo lo si vuole con tutto se stessi, che basta l'amore. 
Amore non è la parola zuccherosa e inflazionata che si utilizza a random, ma è qualcosa capace di dare la vita e di toglierla. Ed un cuore fa sempre la differenza. 

“Comprendo che per chi non è avvezzo a scrutare l’invisibile, non è sempre semplice vedere. Ma non tutto quello che vedi è reale. E non tutto quello che non vedi non esiste solo perché non è possibile vederlo”


sabato 21 settembre 2013

Recensione: Cime tempestose (Emily Brontë) (Nageki)

Il capolavoro della Brontë, tra personaggi tormentati e passioni che non temono nemmeno la morte. Un classico senza tempo, da leggere e da regalare.


Titolo: Cime tempestose
Titolo originale: Wuthering Heights
Autore: Emily Brontë
Editore: Giunti Demetra
Pagine: 384
Prezzo: n/a

Il mio voto


 Per Heathcliff e Catherine la gioia più grande è fuggire nella brughiera e restarci tutto il giorno. Sono spiriti liberi, selvaggi, ribelli. A loro non importa delle convenzioni sociali, di cosa pensano gli altri nel vedere insieme lui, semplice stalliere, e lei, ragazza di buona famiglia. Si piacciono, si amano. Almeno fino a quando non entra in scena Edgar: bello, ricco e raffinato. È così che il cuore di Catherine si spacca: da un lato la passione divorante per Heathcliff, sua anima gemella; dall'altro l'attrazione per Edgar e le lusinghe di una vita aristocratica. Una storia senza tempo, il racconto di un amore tormentato e di un legame fortissimo, indistruttibile, così potente da sconfiggere la morte.


La mia opinione
Iniziamo dalla dura e sconvolgente verità: non avevo mai letto "Cime tempestose". Sono una lettrice accanita, questo è vero, ma devo porre un rimedio alle grandi lacune nell'ambito dei classici, così ho pensato di iniziare con il capolavoro di Emily Brontë.
La lettura di "Cime tempestose" è stata per me un'immensa sorpresa poiché si è rivelato molto diverso dalle mie aspettative, pensavo di trovarmi davanti ad un polpettone costellato di amori tormentati e scene melense, ma mi sbagliavo di grosso. L'amore non manca, ovvio, ma vero e proprio punto focale del romanzo sono le vicende di personaggi davvero falsi a meschini. Avete presente la splendida canzone di Kate Bush "Wuthering Heights"? ecco, direi che si tratti di un pezzo fuorviante per chiunque non abbia mai letto questo romanzo. Mi immaginavo Catherine e Heathcliff uniti da un amore ben diverso dall'ossessione e dalla possessività narrati dalla Brontë, ho cambiato radicalmente opinione in merito ad un protagonista maschile del tutto incapace di amare nel vero senso del termine e dedito esclusivamente a procurare sofferenza a chiunque capiti sul suo cammino.

Tuttavia c'è un ma, una precisazione che mi sento di dover fare.




Ho letto svariate recensioni in merito a "Cime tempestose" e molti lettori hanno sottolineato la mancanza di empatia nei confronti dei protagonisti, miseri psicopatici, meschini, perfidi e calcolatori. Certo, è difficile provare simpatia nei confronti di Heathcliff o Catherine, il primo palesemente malato e la seconda tremendamente immatura. E' bene però considerare il passato ed il contesto in cui i protagonisti agiscono, amano, odiano, vivono e muoiono pieni di rimpianti.

Gran parte dei personaggi ha alle spalle vicende dolorose ed Heathcliff ne è un esempio palese: abbandonato
Emily Brontë
dai genitori, viene sottratto ai pericoli della strada ed amato come un figlio, salvo poi perdere l'amore del proprio padre adottivo morto pochi anni dopo. Maltrattato dal fratellastro, finisce per perdere Catherine e dunque impazzire, facendo patire le pene dell'inferno a chiunque gli capiti a tiro. Non mi era sembrato un personaggio meschino ma si sa, probabilmente lo sfortunato corso degli eventi ha contribuito ad inasprirne il carattere, spingendolo a far sperimentare il dolore a coloro che lo circondano.

Catherine viene cresciuta anch'essa a suon di maltrattamenti da parte del fratello Hindley, costretta ad allontanarsi dall'amato Heathcliff, sottoposta a lavaggio del cervello fino a donarsi in sposa ad un uomo che non ama. Anche in questo caso dolore e sofferenza finiscono per minare la sanità mentale della ragazza.
Lo stesso Edgar è costretto a vivere soffocato dal dolore che prova nel vedere la sua adorata moglie che si strugge per Heathcliff, due pedine che si muovono alla cieca in un matrimonio che non ha mai funzionato.

E che dire di Hindley? certo c'era dell'attrito tra lui e Heathcliff, forse dovuto in parte alla gelosia provata nel vedere il rapporto che si era instaurato tra quest'ultimo e il proprio padre. Tuttavia conosciamo Hindley come marito premuroso, profondamente innamorato della propria moglie che purtroppo perde la vita, condannandolo ad una vita dedita ad alcool e gioco d'azzardo.

Linton e Hareton sono anch'essi delle vittime. Il primo è gravemente malato e vive una vita quale burattino nella mani di Heathcliff che ne muove i fili, riservando il medesimo trattamento anche ad Hareton. Quest'ultimo viene cresciuto privo di educazione, subisce angherie ed è costretto a sopportare gli insulti di Catherine, della quale è innamorato.

A mio avviso gli unici personaggi davvero meschini sono Joseph e Catherine. Sul primo non c'è molto da dire, ignorante e fanatico religioso, il suo unico interesse è quello di seminare zizzania all'interno della famiglia ospitante, tanto da sembrare del tutto privo di sentimenti. Catherine è viziata ed egocentrica,mi rendo conto che definirla "cattiva" sia effettivamente esagerato, ma il suo comportamento risulta spesso artificioso ed immaturo, quasi non si rendesse conto delle conseguenze delle proprie azioni o del dolore provocato dalle proprie parole che spesso si rivelano taglienti come una lama bene affilata. Paradossalmente sarà proprio Hareton ad ammorbidirla, tanto che alla fine del romanzo è possibile notare uno spiraglio di luce che illumina le tenebre di Wuthering Heights.

Un romanzo che ho letto in pochi giorni e che consiglio caldamente. "Cime tempestose" è un classico che non può mancare nella libreria di un vero lettore, un capolavoro senza tempo che vi terrà incollati dalla prima all'ultima pagina.

Lo avete letto? possibile sia l'unica ad aver ugualmente apprezzato Heathcliff? :)

mercoledì 18 settembre 2013

WWW Wednesday (fiefiefifi)

Salve, spero abbiate trascorso un buon mercoledì! Siccome leggo più romanzi alla volta, cercando di destreggiarmi in un penoso multitasking, questo post sarà più lungo di un normale WWW Wednesday! Ho il cane che mi sta col fiato sul collo perché vuole uscire, quindi cercherò di scrivere velocemente. Perdonate gli errori, se ne trovate! :)

Ma cominciamo..

  •  Cosa stai leggendo in questo periodo?

Al momento mi sto concentrando su "La meccanica del cuore" di Mathias Malzeu, di cui ho parlato brevemente nel Teaser Tuesday di ieri. Purtroppo sto andando a rilento, non mi coinvolge più di tanto. Penso mi manchi proprio lo stimolo per continuarlo, non c'è nulla che mi spinge a pensare voglio sapere cosa succede adesso!, nonostante la storia tratti dell'avventura di un ragazzino con un orologio a cucù al posto del cuore. Forse sono le troppe ripetizioni, o la semi-antipatia che provo nei confronti del protagonista. In ogni caso, sono solo 145 pagine, eppure l'ho cominciato diversi giorni fa. Un libro così breve normalmente lo divorerei in uno, massimo due giorni (vedi "Stupore e tremori" di Amélie Nothomb, o il delizioso "La punizione del romanzo" di Danila Passerini).

Per quanto riguarda "Una ragazza da Tiffany", devo ammettere che è stato un po' abbandonato. Dopo 60 pagine ..ancora niente. Perciò ho preferito metterlo da parte e leggere altri libri – che mi hanno appassionata molto di più fin dall'inizio – sperando di poter trovare la voglia di continuare. Ci sono troppi personaggi, ma niente carne al fuoco. Le persone che abitano nella stessa pensione della protagonista e le sue colleghe sono troppe e vagamente abbozzate. Rende la lettura lenta, noiosa e priva di interesse per ciò che potrebbe accadere. Forse lo sto giudicando male, perché non appena ci si sposta nella pensione ho pensato a "Papà Goriot" di Balzac, ricco di dettagli e reale. Un libro dove non solo i personaggi prendono vita, ma anche i muri, perché le descrizioni sono meravigliose. La scrittura della Vreeland non mi convince più di tanto. Almeno per ora.

Diversa invece la mia opinione de "Il petalo cremisi e il bianco" di Michel Faber, che sto tuttavia leggendo a rilento, fra un libro e l'altro, perché più lungo (981 pagine in totale). Attualmente ne ho letto un buon 15% e mi piace molto, pur essendo scritto in maniera inusuale: è come se l'autore stesse raccontando una storia di cui è stato testimone, non su carta, ma di fronte a voi. Chiacchierando ed accompagnandovi per le strade. In particolare amo l'ambientazione, ovvero la Londra dell'Ottocento, e mi piacciono molto le storie che parlando di prostitute e dei loro tentativi di ascesa più o meno riusciti. A questo proposito vorrei consigliare "Il nastro rosso" di Emma Donoghue che ho letto diversi mesi fa e che tratta di una prostituta che cerca di cambiare la propria vita.


  •  Quale libro hai appena terminato?

Cosa dire? "Dobbiamo parlare di Kevin" di Lionel Shriver mi è stato caldamente consigliato da mia sorella, Nageki, e mia madre. Inizialmente facevo fatica a seguire i ragionamenti della protagonista, ma dopo una ventina di pagine mi ha coinvolta così ferocemente (!) che l'ho divorato in pochi giorni. Sicuramente sarà uno dei primi libri che recensirò a breve e già da ora lo consiglio perché merita davvero. È agghiacciante, intenso e sconvolgente. Ma soprattutto tratta di un argomento attualissimo: Kevin, studente americano di quindici anni, ha radunato un insegnante e sette compagni nella palestra della propria scuola e li ha uccisi con lucida determinazione. Il romanzo è costituito dalle lettere che la madre scrive al marito, padre di Kevin, a proposito della loro vita immediatamente prima dell'arrivo del figlio e di tutti gli anni trascorsi insieme.

  •  Cosa pensi leggerai dopo?
Fra un libro e l'altro, sicuramente mi butterò su "Novemila giorni e una sola notte" di Jessica Brockmole, ricevuto in omaggio tramite un concorso su IBS! Ero stata rapita, diciamo, dal trailer offerto dal sito stesso e dopo aver letto un'anteprima di una dozzina di pagine, non ho potuto lasciarmi sfuggire quest'occasione.

Essendo un romanzo epistolare, è breve, presenta molti spazi tra una lettera ed un'altra ed è scritto abbastanza grande. Prevedo che non ci vorrà molto per leggerlo, cosicché potrò dedicarmi subito a tanti, altri nuovissimi libri che muoio dalla voglia di leggere. Ultimamente non farei altro.. e voi?

martedì 17 settembre 2013

Teaser Tuesday (Nageki)

Quest'oggi anche io vi regalo qualche frase tratta dal libro che sto leggendo ovvero "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene" di Roy Lewis. Il libro mi venne regalato da mia madre diversi anni fa, ma a suo tempo non ero una gran lettrice e lo misi da parte dopo poche pagine.


Titolo: Il più grande uomo scimmia del pleistocene
Autore: Roy Lewis


Estratto: "[...] Gli orsi tornarono parecchie volte, soprattutto quando pensavano che papà fosse a caccia, ma trovarono sempre un bel falò di benvenuto acceso davanti all'ingresso, e cambiarono idea. Anche i leoni e gli altri felini venivano a vedere; ma, dopo aver contemplato per un po' il fuoco, a rispettosa distanza, cercavano di far intendere che loro comunque una dimora l'avevano, e anche più bella, e se ne andavano con la massima dignità compatibile con le nostre sghignazzate irridenti.
<<Uno di questi giorni>> disse papà <<ci chiederanno il permesso di scaldarsi al focolare>>.
<<E noi gli diremo: "Aria, straccioni!">> esclamò mio fratello Oswald.
<<Forse...> disse papà, pensieroso. <<O magari glielo permetteremo...a certe condizioni>>.
<<Mi piacerebbe avere un bel cucciolo tutto per me>> cinguettò William, il fratellino minore.
<<Non mettere in testa ai bambini delle idee cretine>> disse la mamma.
All'epoca eravamo un'orda piccola, decimata dalle perdite severe che ci avevano inflitto i predatori prima che papà portasse il fuoco giù dalla montagna. Suppongo che a cominciare la nuova vita fossimo circa una dozzina. C'era mia madre, a capo delle donne; ma avevamo anche cinque zie. Zia Mildred era una femmina grassa e sciocca, incapace di tirare un sasso con un minimo di precisione; in realtà apparteneva a zio Vania, che però l'aveva scacciata quando si era accorto che non era neanche capace di arrampicarsi sugli alberi. Zia Mildred aveva una ragione particolare per apprezzare il fuoco, che di tanto in tanto richiamava zio Vania tra noi, consentendole di tenere in piedi la finzione che fossero ancora compagni.[...]"


Commento: Soltanto un paio di giorni fa ho rispolverato questo romanzo, divertente e degno di essere gustato con calma, pagina dopo pagina. Inutile dire che, come ho letto sulla rete, il personaggio di Zio Vania sia davvero esilarante. Il libro racconta le vicende di una famiglia di uomini preistorici alle prese con nuove scoperte, l'esigenza di "cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati", la caccia, il matrimonio ed altro ancora. Aggiungete qualche riflessione sull'umanità, un pizzico di humour inglese e...buona lettura!!

Teaser Tuesday (fiefiefifi)

Buongiorno! Quest'oggi vi presento un libro particolare, “La meccanica del cuore”, scritto da un giovane autore, nonché lader e cantante di uno dei migliori gruppi rock francesi. È un libro a mio parere strano, insolito, che non credo possa venire apprezzato da tutti.

Regolamento: Prendi il libro che stai leggendo; aprilo in una pagina a caso; condividi un breve spezzone di quella pagina (attento a non fare spoiler!!); Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Titolo: La meccanica del cuore
Autore: Mathias Malzieu


Estratto: Una signora sulla quarantina interrompe le mie fantasticherie inquiete. Tiene Joe saldamente per mano – o forse è il contrario, vista la stazza dell'avvoltoio. Gli somiglia, è uguale a lui in versione flaccida e col culo da elefante.
“Sei tu quello che vive lassù dalla strega? Lo sai, vero, che fa uscire i bambini dalle pance delle puttane? Sarai uscito anche tu dalla pancia di una puttana. Lo sanno tutti che è sterile da parecchio tempo, la vecchia.”
Quando gli adulti si mettono in mezzo, si raggiunge sempre una nuova soglia di oscenità.
Nonostante il mio silenzio ostinato, Joe e sua madre continuano a insultarmi per buona parte del tragitto. Arrivo con difficoltà in cima alla collina. maledetto orologio pieno di sogni! Come ti getterei volentieri nel cratere dell'Arthur's Seat!

Quella notte Madeleine prova a cantare per farmi addormentare, ma senza risultato. Quando mi decido a parlarle di Joe, mi spiega che probabilmente lui mi ha trattato così per mettersi in mostra agli occhi degli altri, non è detto che sia cattivo. [...] La sua indulgenza per Joe mi infastidisce. Madeleine mi bacia il quadrante e rallenta il ritmo cardiaco appoggiando l'indice sugli ingranaggi. Alla fine chiudo gli occhi senza sorridere.


Commento: A metà strada tra una fiaba per ragazzi ed un libro per giovani adulti, “La meccanica del cuore” mi lascia un po' perplessa. La scrittura in sé talvolta presenta ripetizioni, come un libro per bambini (che tuttavia non è) altre volte, invece, ci sono passaggi che trasmettono emozioni intense. In particolare c'è una parte che avrei voluto uscisse a caso per trascriverla qui, ma non sono stata fortunata, haha! Poi probabilmente avrebbe rivelato cosa accade nella scena successiva. :) Qualcuno di voi l'ha letto o vorrebbe leggerlo?

Al momento sono esattamente a metà del libro ed ancora non riesco ad averne un parere vero e proprio. Fra l'altro oggi ho scoperto che esiste un video ufficiale tratto dall'album omonimo, “La Mécanique du coeur”, ma non ho ancora osato guardarlo/ascoltarlo per paura degli spoiler.. A breve spero di poter recensire il tutto! :)

Buona giornata a tutti/e!

lunedì 16 settembre 2013

In arrivo il libro di Robert Galbraith

Ciao a tutti amici!!

Quest'oggi abbiamo una notizia che farà felice moltissimi lettori. Di cosa stiamo parlando? tenetevi forte! La
Salani ha acquisito i diritti per la pubblicazione in Italia del romanzo di Robert Galbraith (pseudonimo di J.K. Rowling), Il richiamo del cuculo (The Cuckoo's Calling).

L'uscita in libreria è prevista per il 4 novembre. Personalmente non vedo l'ora di averlo tra le mani, ho amato "The casual vacancy" e spero che anche quest'opera sia all'altezza delle aspettative.

Insomma, una buona notizia dopo l'altra! per chi non lo sapesse infatti, la Warner Bros. ha poche ore fa annunciato l’arrivo di una nuova saga cinematografica ispirata al mondo di Harry Potter, con J.K. Rowling non solo autrice ma anche sceneggiatrice. La stessa pagina Facebook della scrittrice ne ha dato l’ufficialità.

Gli Animali Fantastici: Dove Trovarli - Fantastic Beasts and Where to Find Them” il titolo del primo film, solo in parte tratto dall’omonimo pseudobiblium della scrittrice inglese, perché la Rowling darà vita ad una storia originale per il grande schermo, con al suo interno tutto l’Universo magico fatto di creature e personaggi del mondo potteriano.

Anche voi aspettate l'uscita dei nuovi progetti di J.K. Rowling? :)

domenica 15 settembre 2013

In my mailbox (fiefiefifi)

Dopo aver letto "La moglie indiana" di Anne Cherian e "La figlia segreta" di Shilpi Somaya Gowda, ho cominciato a coltivare una passione per i libri che trattano di cultura indiana. Quest'oggi ne ho comprati due, ma ben presto - se mi piacerà "Il sentiero dei sogni luminosi" - mi procurerò anche "Prigioniere dell'onore", della stessa scrittrice.

Per quanto riguarda "Dopo di lei", invece, è stato un acquisto quasi obbligatorio. Mentre stavo studiando per l'esame di Letteratura Italiana ho continuato ad usare un segnalibro sul quale figurava proprio la pubblicità di questo libro. Avendo letto e riletto la trama, non potevo far finta di nulla... ed infatti eccolo qui fra le mie mani!

La biografia di Maria Antonietta mi è stata velatamente suggerita da un'amica. Qualche giorno fa, mentre chiacchieravamo al bar, abbiamo cominciato a parlare dei libri che stiamo leggendo e quel che mi ha detto a proposito di Maria Antonietta mi ha incuriosita tantissimo.

E per finire.. un libro in omaggio ♥ per noi amanti della lettura un libro gratis è uno dei regali più belli di questo mondo! Appena ho ricevuto la comunicazione da IBS che mi informava della possibilità di vincere una copia di "Novemila giorni e una sola notte" semplicemente inviando un'email, mi sono precipitata a leggere l'estratto da commentare. Ho avuto la fortuna di essere fra i primi 400 ad inviare un commento e pochi giorni dopo, ecco il mio pacco! Ringrazio ancora IBS e l'autrice del libro per questa opportunità!


Dopo di lei (Jonathan Tropper)

Stravaccato sul divano, addormentato per metà, sempre ubriaco, intento a non fare nulla tutto il giorno: è questa l'occupazione principale di Doug Parker, ventinove anni, da quando ha perso la moglie Hailey, precipitata con un aereo in Colorado. Doug non ne vuole sapere di riprendere a scrivere la rubrica per il suo giornale, dedicata ai pettegolezzi di Hollywood, e lo irritano tutte le attenzioni della gente, tranne forse quelle della sensuale vicina di casa che ogni giorno gli porta una fetta di polpettone. Sta bene così: chiuso in casa con la sola compagnia della bottiglia di Jack Daniel's. Ma la vita ha altri piani per lui: Russ, quindici anni, figlio di Hailey, nato dal suo precedente matrimonio. Dalla morte della madre, è finito in cattive acque: non va a scuola, fa uso di droghe, ruba e si azzuffa. Non lo ammetterà mai, ma ha un disperato bisogno di qualcuno che gli dia istruzioni per l'uso del mondo. E quel qualcuno può essere solo Doug. E poi, ci si mette anche Claire, che un bel giorno lascia il marito e si presenta incinta a casa di Doug, suo fratello, determinata a rivoluzionargli la vita. Sulle tracce di Russ che si caccia in un guaio via l'altro, Doug cerca disperatamente di costruire un rapporto con lui, mentre la sua famiglia va allegramente fuori di testa. Catapultato in una dimensione nuova fatta di dolore, ma anche di gioia, fraintendimenti, situazioni tenere e assurde piene di ironia e divertimento, Doug proverà a risalire la china e ad aprirsi alla vita.


 Maria Antonietta. La solitudine di una regina (Antonia Fraser)


La figura magnifica e tragica di Maria Antonietta, figlia di Maria Teresa d'Austria e moglie di Luigi XVI, continua a suscitare sentimenti contrastanti: fu solo una vittima innocente? Influenzò gli eventi della Rivoluzione francese? Dalla nascita alla corte di Vienna fino al patibolo a Parigi nel 1793, quella di Maria Antonietta, quindicesima figlia di Maria Teresa, è senza dubbio una delle vicende private e pubbliche più drammatiche della storia moderna. In questa appassionante biografia Antonia Fraser ricostruisce l'itinerario di formazione personale e politica dell'infelice regina, liberando il personaggio dagli stereotipi e restituendolo alla sua dimensione umana e storica. Inviata in Francia dalla madre a soli quattordici anni per sposare il futuro Luigi XIV, Maria Antonietta fu per tutta la vita "l'odiata austriaca", e come tale rimase un ostaggio della politica estera fin dai suoi primi giorni in Francia. Manipolata dalla sua famiglia austriaca, venne sempre accusata dai francesi di interferire nei propri affari politici. Le ricerche dell'autrice non hanno trascurato nulla, dal costume dell'Ancien Régime all'ambiente politico-economico, a quello dell'apparato cortigiano, dalla cerchia di amici e consiglieri, dei quali indaga la psicologia, al coro di voci dei testimoni coevi che raccontarono ognuno una parte della vicenda. Con lo stile di narratrice di razza che le è proprio, l'autrice descrive le grandi decisioni, gli errori di giudizio, gli slanci, le potenti aspirazioni individuali di Maria Antonietta, una donna sopraffatta dai grandi sconvolgimenti della Storia.


Il sentiero dei sogni luminosi (Sanghera Jasvinder)

Mi fermai con la moneta sulla fessura del telefono. La mano mi tremava. Fuori della cabina, Jassey, il mio ragazzo, mi incoraggiava ad andare avanti. Lo feci, composi il numero e aspettai. "Mamma" sussurrai quando sentii la sua voce. Da quando ero scappata di casa non le avevo più parlato. Ma le sue parole non furono quelle che avrei voluto sentire. "Ci hai disonorato. Per noi è come se fossi morta". Scivolai lungo la parete della cabina e rimasi accovacciata a terra. Non mi ero mai sentita così sola. Avevo quindici anni e il mio crimine era aver rifiutato di sposare l'uomo che mio padre aveva scelto per me, ed amare un ragazzo di una casta inferiore alla mia. Nonostante io sia cresciuta in Inghilterra, non potevo sfuggire alle mie origini indiane e musulmane. La mia famiglia era molto tradizionalista: una donna deve fare un matrimonio onorevole e accettare la propria condizione. Altrimenti è una donnaccia. Ma io non potevo farlo, io volevo essere libera di amare chi volevo e di andare al college. Non volevo fare la fine di mia sorella Robina. Lei le tradizioni le ha rispettate tutte, fino alla fine, quando non ha retto più. È vero che la libertà ha un prezzo, e io l'ho pagato fino in fondo. Da quella cabina sono uscita per seguire la scia luminosa dei miei sogni.


Una ragazza disobbediente (Ru Freeman)

Latha vive con una famiglia che non è la sua famiglia: solo persone che hanno il diritto di darle ordini. Ha una sola amica, che però non è una vera amica, ma la sua padrona. Non conta che i voti di Latha a scuola siano migliori, o che la sua bellezza sia più sfolgorante: deve sempre restare un passo indietro. Per lei, orfana e di umili origini in Sri Lanka, l'unico destino possibile è fare la serva. Ma nel suo cuore non sa rassegnarsi alla sottomissione, né rinunciare alle piccole vanità e ai desideri di un'adolescenza normale: un profumo alle rose, un paio di sandali per sollevarsi dalla polvere, l'amore di un ragazzo. Finché l'ingiustizia subita diventa insopportabile e la ribellione di Latha si trasforma in inganno e vendetta. Biso fugge dal marito alcolizzato e violento, l'uomo che ha ucciso il suo amante e ha minacciato di vendere come prostituta la bambina nata da quell'amore proibito. Fugge all'alba, danzando leggera sulla rugiada, ripensando a quello che la vita le ha tolto, ai sogni che ha spezzato. Fugge insieme ai tre figli, su un treno che dovrebbe condurla a un luogo che appartiene al suo passato, e dove non sa neppure se sarà la benvenuta. Dall'intreccio di due destini apparentemente disgiunti, la storia sofferta di due donne che lottano con coraggio contro una cultura che cerca di piegarle alle tradizioni. Due donne in viaggio verso un'unica meta: la libertà.


Novemila giorni e una sola notte (Jessica Brockmole) OMAGGIO!

Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire. Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non è mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l'anima. Se tu solo sapessi... E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato, limitandosi a mormorare: «Il primo volume della mia vita è esaurito», mentre gli occhi le si velavano di malinconia. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l'unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa, così, improvvisamente, senza neppure una parola d'addio. Una lettera che è l'appassionata dichiarazione d'amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà infine a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla? Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell'umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all'odio di spegnerla. La guidano verso un uomo orgoglioso, che ha sempre seguito la voce del suo cuore, che non si è mai piegato al destino. Le fanno scoprire un amore unico, profondo come l'oceano che divideva Elspeth e David, devastante come la tragedia che incombeva su di loro, eterno come i novemila giorni che sarebbero passati prima del loro incontro Salutato da critica e lettori come il libro-evento dell'anno, Novemila giorni e una sola notte è un inno struggente alla magia delle parole e alla forza di un amore così grande da superare il tempo e la lontananza. Perché se una lettera non è mai soltanto una lettera, un romanzo non è mai soltanto un romanzo. È lo specchio della nostra vita.