lunedì 17 giugno 2013

Recensione: Il Circo Della Notte (Erin Morgenstern) (Lady Draculia)


Titolo: Il Circo della Notte
Titolo originale:  The Night Circus
Autore:  Erin Morgenstern
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 460


Il mio voto:


Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l'insegna in bianco e nero che dice: "Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all'aurora". È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l'umana fantasia dispiega l'infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l'uno dall'altra: l'amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza


La mia opinione

Lo amo. Amo questo libro, amo lo stile dell'autrice e vorrei tanto averlo scritto io. In quest'epoca post vittoriana, tra la fine dell'800 e i primissimi anni del '900 la storia si svolge lenta e inesorabile. Ogni azione dei protagonisti avrà ripercussioni sul futuro di tutti, una sfida fino alla morte di una rivalità antica che l'amore potrà ribaltare, mutando le sorti in modo del tutto imprevedibile.

Benvenuti al Cirque des Rêves, cari rêveurs, il cancello apre al Crepuscolo e chiude all'Aurora e quel che è reale in realtà è illusione e ciò che vi sembra illusione è realtà, poichè non c'è niente di impossibile. Attenzione però a voi che non credete, voi che ridete e non ascoltate, voi che non fate attenzione, le Bateleur vi condurra nel mondo dell'onirico, tra tendoni in bianco e nero dove lo spettacolo esige che voi crediate a ciò che vedete. Ed il tempo scandito dal Wunschtraum sembrerà volare via come polvere.
Celia e Marco, così misteriosi eppure così vivi e passionali; Poppet e Widget, il futuro ed il passato; personaggi incantevoli che si incastrano alla perfezione tra loro perchè pezzi perfetti di un puzzle dalle sfumature contrastanti.
Indimenticabile.
Non è una storia banale, non è come nessun altra lettura che possiate immaginare. E' inspiegabile perchè le parole non basterebbero.
Il circo arriva inaspettato, e non lo si dimentica più.


martedì 4 giugno 2013

Recensione: Il Diario di Isabel (Isabel C. Alley) (Lady Draculia)

Titolo: Il Diario di Isabel
Autore: Isabel C. Alley
Edizione: Youcanprint
Pagine: 442
Prezzo: € 16,80

Il mio voto:
 




Un ragazzo può vestire tante maschere, nel corso del tempo. Può mostrarsi come uno studente universitario, di cui poco conosci e di cui nulla vuoi approfondire. Può diventare un vicino di casa enigmatico, a tratti oscuro nelle attenzioni che rivolge all'improvviso nei tuoi confronti. Ma poi la maschera cade e il ragazzo si rivela essere uno spietato aguzzino, a cui poco importa del mondo se non del proprio personale divertimento.
Quando lo vedevo tra i suoi amici, lontano anni luce dal mio interesse, non avrei mai potuto immaginare la verità su Andrea. L'ho compresa solo quando lui si è presentato davanti a me con il suo modo spietato, assetato del mio sangue e della mia ingenua passione.
Mi sono lasciata sottomettere, nella speranza che il destino avesse pietà di me. Ma Andrea, quel demone vestito di perfezione, ha fatto della mia vita un giocattolo per il suo piacere. Ha compiuto atti imperdonabili e mi ha fatto aprire gli occhi su un mondo notturno di magia e orrore, di vampiri lussuriosi ed egoisti.
Potevo abbandonarmi alla disperazione, ma ho scelto di reagire. Ora esigo vendetta. Voglio riscattare la mia libertà, voglio riprendermi il cuore e la vita che Andrea mi ha rubato, distrutto e gettato al vento.
Questa è la storia di una cacciatrice.
Questa è la storia di Isabel Cariani.


La mia opinione
Finalmente recensisco questo libro. Devo dire che ho lasciato trascorrere un po' di tempo dalla fine della lettura per un motivo semplicissimo: non sapevo cosa dire. E' difficile da spiegare, ma cercherò di non essere criptica: non so se mi è piaciuto. La sostanza è questa.


Ho amato moltissimo le prime due pagine, scritte splendidamente che mi hanno decisamente intrigata solo che... proseguendo la lettura sono rimasta un po' "delusa". Mi aspettavo una storia differente, invece mi ritrovo con la solita protagonista caccia-ammazza vampiri, per giunta antipatica. O almeno io la percepisco tale. Per un po' mi sono bloccata nella lettura: quando  mi sono imbattuta nella "società segreta anti vampiro" mi sono cadute le braccia, letteralmente. Così ho abbandonato il libro. Poi con un po' di forza di volontà ho ripreso da dove mi ero fermata nella speranza di sbagliarmi, ma TA-DAN! Trama stereotipata. Per carità, è vero che oggi è difficilissimo non trovare similitudini qua e là, ma avrei gradito un pizzico di originalità in più.
A dirla tutta nemmeno l'erotismo del Diario di Isabel mi ha "conquistata": ho trovato quasi irritanti alcune scene (ma se non fosse stato per il climax hot penso avrei lanciato il libro dalla finestra XD del resto Vampiri + Lussuria sono da sempre complementari).

Non sono una campionessa di scrittura perciò giudicare lo stile dell'autrice un po' mi mette a disagio, ma sicuramente non posso affermare che sia privo di difetti. Forse un adolescente potrebbe sicuramente apprezzarlo più di me, non c'è dubbio.
Mi aspettavo molto di più dopo aver letto le ottime opinioni sparse per il web, ma questa è l'ennesima riprova che l'essere umano ha delle percezioni completamente diverse l'uno dall'altro.


giovedì 30 maggio 2013

Personaggio del Cuore (Lady Draculia)

 
Madame e Monsieur, 
adoro profondamente parlarvi dei personaggi che ho amato nel corso delle mie innumerevoli letture e, non me ne vogliate, ma temo che vi assillerò con questa rubrica :)

In ogni libro che ho letto c'è sempre stato un uomo che mi ha emozionata e del quale mi sono letteralmente innamorata, ma anche delle grandi donne che mi hanno ispirata tanto e mi hanno persino aiutata a crescere, o coppie che mi hanno fatta tanto sognare..

Oggi parliamo di Severus Piton
Chi è? Severus Piton  (Severus Snape) è un personaggio della serie di Harry Potter, nato dalla penna di J.K.Rowling.
« Aveva gli occhi neri come quelli di Hagrid, ma del tutto privi del suo calore. Erano gelidi e vuoti, e facevano pensare a due tunnel immersi nel buio. »
Severus ha una personalità cinica, severa e si comporta con ostilità verso quasi tutti gli studenti di Hogwarts. Innamorato di Lily (colei che sarà poi la madre di Harry), Severus  la vede smistata dal Cappello Parlante nella casa di Grifondoro, assieme a James Potter e Sirius Black, mentre lui viene assegnato a Serpeverde. Piton cerca di integrarsi tra i Serpeverde, diventando uno studente eccezionale ed i suoi appunti in "Pozioni avanzate" ne rivelano l'acume e la capacità di inventare nuovi incantesimi, come il Sectumsempra e il Levicorpus. È in questi anni che si mostrano molte delle ambiguità del suo carattere, a partire dal tentativo di farsi accettare dai purosangue di Serpeverde, dandosi un soprannome ambiguo come "il Principe Mezzosangue".  Lily resta una sua ottima amica, difendendolo dai tormenti che regolarmente James Potter e Sirius Black, con la complicità di Peter Minus e dell'indifferenza di Remus Lupin, gli infliggono: fra questi, il principale è quello in cui Piton rischia di morire per mano di Lupin, diventato un lupo mannaro. Fu proprio Sirius a condurre Piton da Remus nella Stamberga Strillante poiché Piton era curioso di sapere dove andasse Lupin ogni notte di luna piena, ed è James a salvarlo. Un giorno però, dopo gli esami di G.U.F.O., James e Sirius riprendono a maltrattarlo e Lily, come sempre, lo difende; Piton, però, tratta la ragazza in un modo orribile, chiamandola "schifosa Mezzosangue"; a seguito di questo episodio Lily tronca ogni rapporto con lui per sempre e, al settimo anno, inizia ad uscire con James Potter che poi sposerà.


Perchè è divenuto il personaggio del cuore? La risposta è semplice: io odio Harry Potter XD A parte gli scherzi, amo Severus perchè è il personaggio più carico d'amore di tutta la storia, in lui risiede una morale molto importante: l'amore vince su tutto! L'amore per Lily gli ha permesso di mentire per anni al signore oscuro. Quello che più affascina è che Piton possiede questa maschera che lo raffigura come il cattivo, come quello che odia Harry e trama contro Silente, quando in realtà è stato sempre il contrario e ha avuto contro tutti i professori di Hogwarts perchè lo ritenevano colpevole della morte di Silente, ha dovuto combattere contro di loro....lui che era forse il più fedele "servitore" di Silente. Lui che si è macchiato le mani del sangue del più grande mago mai esistito solo per continuare a poter proteggere Harry. Lo trovo davvero il personaggio più strutturato e completo dell'intera saga. 
-Lily? Dopo tutto questo tempo?-
-Sempre.-



mercoledì 29 maggio 2013

Recensione: Ritratto di donna in Cremisi (Simona Ahrnstedt) (Lady Draculia)

Titolo: Rirtratto di donna in cremisi
Titolo originale:  Överenskommelser
Autore:  Simona Ahrnstedt
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 432
Prezzo: 16,92€


     Il mio voto


Stoccolma, 1880. È una sera di dicembre e la città è come incantata sotto una coltre di neve bianchissima. Nel foyer luccicante del Teatro dell'Opera, gremito di dame in abiti eleganti e gentiluomini dell'alta società, tra il profumo delle ciprie e l'aroma dei sigari, un uomo e una donna si incontrano. Lei è Beatrice Löwenström, dai meravigliosi capelli rosso fuoco e il viso spruzzato di lentiggini, una ragazza volitiva e ribelle che mal sopporta le rigide convenzioni borghesi degli zii con cui vive. Lui è Seth Hammerstaal, lo scapolo più discusso della capitale, con un debole per le donne belle e per le regole da infrangere. Un incontro fuggevole, eppure destinato a cambiare per sempre due vite. Perché quella sera nasce la più travolgente passione che la fredda Stoccolma abbia conosciuto: da allora le strade di Seth e Beatrice si incrociano più volte, per caso, nelle mille occasioni mondane dei salotti bene della città. Seth è incantato dall'intelligenza di Beatrice, una donna che non assomiglia a nessun'altra, e Beatrice spaventata e insieme sedotta da quest'uomo affascinante e inaffidabile, che non ha mai vissuto secondo gli schemi. Lungo le vie scivolose per la brina, dinanzi alla baia ghiacciata scintillante di luci, tra convegni notturni e passeggiate in carrozza, si consuma così un amore segreto, e per questo ancor più bruciante. Ma su Beatrice sono già stati fatti progetti e conclusi accordi che non includono né la libertà, né la felicità e tantomeno Seth..


La mia Opinione
 
"È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie."
 Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio


Questo romanzo d'amore storico si apre con questa citazione, più che appropriata all'intero contesto. Siamo nella Svezia del 1800, ma in realtà potremo essere ovunque: la descrizione dell'ambientazione è scarna (in un passaggio mi a ricordato persino una delle scena iniziali di" Anna Karenina" sulla pista di pattinaggio dove Stiva incontra Kitty),  ma in compenso i tratti caratteriali dei personaggi sono approfonditi e ci danno un quadro perfetto delle personalità di ciascuno.

Ritratto di Donna in Cremisi mi ha fatta terribilmente arrabbiare e innervosire fino alla fine: i continui malintesi ed incomprensioni sono il sale della storia e dalla tiepida indifferenza iniziale, mi sono ritrovata a divorarne le pagine, per poter saziare la mia curiosità, sebbene in più di un'occasione io sia stata lì lì per abbandonarne la lettura dal rodimento di fegato XD
Abilmente scritto, il linguaggio dei personaggi è perfetto e verosimile e anche lo spaccato di una società ottocentesca che ne esce è accurato. 
I capitoli non sono mai del tutto scontati e credo che il talento di  Simona Ahrnstedt stia proprio in questo: ha saputo creare una travagliata storia d'amore senza cadere nel romanzetto  nauseabondo dei terribili Harmony (perdonate, ma io davvero non sopporto i suddetti XD).
Nel corso della storia vi sono descrizioni erotiche elegantissime (come si chiamava la tipa che ha scritto "50 sfumatire di..."? Perchè avrebbe molto da imparare e sopprattutto avrebbe di che vergognarsi: un romanzo può essere passionale ed erotico in modo superbo a differenza di quello che è uscito dalla penna di E.L.James), questo fa discostare l'autrice da zia Jane Austen, ma comprendo il perchè le sia stata accostata.

In definitiva mi è piaciuto il libro? Sì. Lo rileggerei? No. Lo consiglio? Solo per chi vuole immergersi in una storia tormentata, che farà infuriare e al contempo sognare.




WWW Wednesday: amarezze e banalità (fiefiefifi)

Bene, credo di avere toccato il fondo! I libri che vorrei recensire fra quelli che ho letto e sto tuttora leggendo quest'anno sono ben quattordici. Purtroppo essendo pignola e Miss Perfettini – come recita la mia biografia nella sezione Staff che ho finalmente aggiornato un paio di giorni fa – impiego una spaventosa quantità di energie e di giorni (settimane?) a scrivere una recensione. Essendo anche impegnata con esami, uscite ed obblighi vari, non sempre ho la serata libera, quindi sono rimasta molto indietro. Infine, perché giustamente devo sciorinare una serie infinita di scuse, ho cominciato a collaborare con questo blog solo di recente, quindi ho molto da recuperare.

Tra Aprile e Maggio ho terminato sette libri, di cui tre piuttosto deludenti, due splendidi, uno apprezzabile ed un altro molto particolare, ma cominciamo dal più recente: “Il Bambino che cadde sulla Terra” di Kathy Lette.

Purtroppo la Lette non ha saputo soddisfare le mie aspettative ed il suo libruncolo verrà recensito appena avrò finito di scrivere i miei pensieri su “Un vampiro tra i limoni e altre storie”, che ho trovato altrettanto deludente rispetto alle mie previsioni. Il primo l'ho trovato esageratamente farcito di umorismo forzato, talvolta fuori luogo e troppo spesso mi ha resa insofferente. Sicuramente questa è stata la mia prima ed ultima esperienza con un libro di questa autrice, venti giorni per leggere un libro di 287 pagine, dall'apparenza divertente e leggero, hanno stroncato il nostro rapporto già sul nascere. È un libro che vorrebbe rendersi divertente, ma in realtà diventa alquanto insopportabile. Dunque ritiro tutto ciò che avevo detto in merito qui e vi propongo invece un paragrafo che mi ero segnata:

Tuttavia, non avevo bisogno di essere convinta. Se avesse tentato di conquistarsi il mio affetto con le lusinghe, si sarebbe semplicemente infilato in un senso unico. Purtroppo, il mio vecchio sistema ansiogeno di allarme parentela doveva essere andato in tilt, perché sottovalutai la sua tenacia. Dire che fu ostinato si dimostrò il più grande eufemismo dai tempi in cui Bin Laden disse alle proprie mogli, nel suo nascondiglio pakistano: «Credo ci sia qualcuno alla porta».

Prima di questo ho avuto modo di venire deliziata da una scrittrice indiana, Shilpi Somaya Gowda – che tra l'altro sembra essere una persona squisita – e dal suo primo libro “La figlia segreta”. Una storia semplice, ma avvincente, commovente ed umana. Qui di seguito trascrivo un passaggio che mi aveva fatto riflettere su me stessa e credo che ognuno di noi abbia provato, almeno una volta, questi sentimenti:

L'acqua è insolitamente placida stamattina. Delicate increspature sulla superficie danzano con i primi raggi del mattino. Fasci di luce dorata contrastano con l'acqua cupa sotto la superficie come fili d'oro intessuti in un sari scuro. mentre scava con le dita dei piedi nel terriccio liscio e fresco sulla riva del mare, Kavita prova a immaginare come ci si deve sentire a lasciarsi trasportare nelle profondità di quest'acqua. Non avere alcun ingombro, essere libera da preoccupazioni e responsabilità di vita, libera di fluttuare, fluttuare... fluttuare e poi scomparire.

Per quanto riguarda “Il bambino rubato” (Abbie Taylor), potete trovare la recensione qui, mentre quella di “The Great Gatsby” (F. Scott Fitzgerald) – che ho riletto in vista dell'uscita del film – verrà pubblicata appena avrò messo ordine nei miei pensieri e comprenderà un paragone tra il libro e la trasposizione su schermo del regista Baz Luhrmann.

“La vita segreta dei mariti” di Kirsty Crawford è un libro molto frivolo, a cui non riesco a dare un vero giudizio, forse perché l'ho letto in un periodo davvero difficile e perché è un regalo. Probabilmente rimanderò la recensione di questo il più possibile e mi dedicherò invece ad altri libri la cui valutazione non mi pone alcun problema dal punto di vista sia narrativo che stilistico.

Il più particolare di tutti è stato sicuramente “Molto forte incredibilmente vicino” di Jonathan Safran Foer, può darsi che molti di voi abbiano visto il film. Se non lo ricordate o non l'avete visto, vi propongo una mini trama: Oskar è un ragazzino autistico che, in seguito alla perdita del padre nell'attacco alle Torri Gemelle, affronta da solo il mondo circostante alla ricerca dell'unica serratura che può venire aperta dalla chiave trovata tra gli effetti del suo defunto genitore. Il libro presenta intere pagine con fotografie, scritte a mano, scritte colorate, parole cerchiate di rosso come era solito fare il padre di Oskar, frasi battute a macchina l'una sopra l'altra fino a creare illeggibili macchie nere e tanto altro. Credo che non sia una lettura adatta a tutti, ma non mi sentirei mai di sconsigliarla perché è toccante e a suo modo inebriante.

Anche se la bara di papà era vuota, il suo ripostiglio era pieno. E dopo più di un anno odorava ancora di schiuma da barba. Ho toccato tutte le sue magliette bianche. Ho toccato il suo orologio figo, che non metteva mai, e i lacci di scorta per le scarpe da ginnastica che non avrebbero mai più corso attorno al laghetto. Ho infilato le mani nelle tasche di tutte le sue giacche (ho trovato una ricevuta per un taxi, la cartina di una barretta di cioccolato con il riso soffiato e il biglietto da visita di un commerciante di diamanti). Ho infilato i piedi nelle sue ciabatte, Mi son specchiato nel suo calzascarpe di metallo. Un uomo impiega in media sette minuti per addormentarsi, ma io non riuscivo a dormire neanche dopo ore, e mi alleggeriva le scarpe avere intorno le sue cose, e toccare quello che aveva toccato lui, e raddrizzare un po' le sue stampelle per i vestiti, anche se sapevo che non importava.

Come dicevo, “Un vampiro tra i limoni e altre storie” (Karen Russell) si è rivelato essere un'altra lettura semi-deludente. Sto già lavorando sulla recensione, ma essendo un libro di racconti – alcuni dei quali non ho ben capito – sto cercando di dedicargli più tempo. Ho amato molto lo stile dell'autrice, è poetico e scorrevole, quindi mi dispiacerebbe dare a questo libro un giudizio completamente negativo.

Attualmente sto leggendo uno dei miei cosiddetti libri da colazione, cioè i libri leggeri che si lasciano leggere facilmente anche quando si è mezzi addormentati.

“Chi ama torna sempre indietro” di Guillaume Musso, che ho comprato solo qualche giorno fa, tratta di Elliott Cooper, un sessantenne chirurgo di San Francisco che dopo aver salvato la vita di un bambino in Cambogia, riceve in dono dal capo del villaggio delle curiose pillole dorate che sarebbero in grado di esaudire il suo unico desiderio, ovvero: poter rivedere l'unica donna che avesse mai amato, morta trent'anni prima. Potrà Elliott cambiare il passato ed il corso del suo destino?

Solo qualche mese fa avevo letto “La ragazza di carta” dello stesso autore e non posso dire che ne fossi rimasta completamente rapita, ma mi era piaciuto abbastanza da desiderare di acquistare anche gli altri suoi libri man mano. Effettivamente io leggerei di tutto.

Tuttavia non si poteva cambiare impunemente il passato. Di quello era sicuro. Fino ad allora era riuscito a limitare i possibili guasti comportandosi come un semplice spettatore venuto dal futuro, ma se avesse cominciato a interferire nello svolgimento della sua vita passata, sarebbero certo sorte delle complicazioni. Ormai tutti conoscevano la teoria del caos e l'effetto farfalla. Per il meccanismo delle reazioni a catena, un avvenimento insignificante poteva causare una gigantrsca catastrofe: il battito d'ali di una farfalla in Giappone era capace di provocare un tornado in Florida. Gli restavano sette pillole. Si ripromise di non usarle.

Recensione: Amori impossibili e fragole con panna (Cynthia Ellingsen) (SteHale)

Titolo: Amori impossibili e fragole con panna
Titolo originale: The whole package
Autore: Cynthia Ellingsen
Casa editrice: Newton Compton
Pagine: 448
Prezzo: 8,42€ (per la versione rilegata), 2,99 € (ebook) su amazon

      Il mio voto:




Doris, Cheryl e Jackie sono amiche fin dai tempi del liceo, quando erano le ragazze più ambite della scuola. Ora, alla soglia dei quaranta, i loro sogni sono in frantumi: la dolce e timida Doris ha scoperto che suo marito la tradisce, Cheryl, spregiudicata donna in carriera, è stata appena licenziata, e Jackie è finita in miseria dopo aver dissipato in shopping e serate mondane l’eredità del defunto marito. Ma proprio quando tutto sembra perduto, da una folle serata a base di alcool e risate in un club di striptease nasce una grande idea: aprire il Sex & Fashion Restaurant, un ristorante dedicato alle donne, che potranno gustare piatti deliziosi serviti da camerieri molto sexy, molto gentili, e soprattutto… molto svestiti! Riusciranno Doris, Cheryl e Jackie a far decollare il loro business? Unire amicizia e lavoro può essere pericoloso. Così come aprire un locale piuttosto audace in una cittadina bigotta. Ma presto le tre amiche scopriranno che, correndo qualche rischio, il successo prima o poi arriva. E forse, chissà, anche l’amore…


                                            La mia opinione

Mi capita spesso di lasciarmi tentare dalle brochure pubblicitarie dei libri della Newton Compton, quelle in cui mettono la copertina ed il primo capitolo del romanzo. Anche questa volta ci sono cascata ed ho deciso di concedermi una lettura frivola, prima delle letture più impegnative che ho in programma per l'estate.
Cosa dire di questo libro?
Innanzi tutto io partirei dal titolo che, fino all'ultima pagina, mi sono chiesta cosa avesse a che fare con il libro. Ok per la parte degli amori impossibili che, tirandola per la cuffia, potrebbe anche trovare qualche riferimento nel testo. Ma le fragole con panna?! Nel libro non vengono nominate nemmeno una volta!
Molto meglio, come al solito, il titolo originale con il doppio senso "The Whole Package" (che tradotto diventerebbe tipo: l'intero pacchetto) che rende molto meglio l'idea del contenuto del libro.
Veniamo ora alla storia; cercherò di non essere troppo cattiva. L'idea di base è quella di tre donne sulla quarantina che, per un motivo o per l'altro, si ritrovano single e senza scopo nella vita. Dopo una serata in uno strip club maschile decidono di fare una follia: aprire un ristorante con camerieri in abiti succinti, rivolto ad una clientela prettamente femminile.
Tra mariti in crisi di mezza età, tiepidi spasimanti e tanti bei giovanotti (la maggior parte dei quali, sappiatelo in partenza, si rivela essere non esattamente etero) le tre amiche litigano, si riappacificano, litigano ancora e così via, per la maggior parte del libro.
La trama è poco consistente, non mi ha mai conquistata.
Anche i personaggi, li ho trovati poco credibili e molto stereotipati: la casalinga, la donna in carriera e la ricca (o presunta tale) vedova.
Come avrete capito, il libro non mi è esattamente piaciuto.
Unico aspetto positivo è che è un testo senza troppe pretese che si legge tranquillamente in un pomeriggio. Poteva avere tranquillamente due stelline abbondanti, ma il titolo totalmente sbagliato mi ha costretta a toglierne una in più, per protesta!



martedì 28 maggio 2013

Teaser Tuesday: Apocalisse a domicilio (Mocchan)

L'altro giorno ho fatto il madornale errore di accompagnare un'amica in biblioteca e, ovviamente, sono tornata a casa con un paio di volumi da aggiungere all'interminabile lista dei libri da leggere.

Uno di questi è 'Apocalisse a domicilio' di Matteo B. Bianchi, il libro in cui ho deciso di sbirciare insieme a voi per questo Teaser Tuesday. Devo ammettere che il romanzo mi è stato consigliato dalla suddetta amica e che non ne so molto nemmeno io; c'è da dire che me lo sono spesso trovata davanti, però, e che la bella foto di copertina era da sempre un forte richiamo. Come si dice, anche l'occhio vuole la sua parte, no?

Ho assolutamente aperto una pagina a caso (sono finita fra le pagine 86 e 87) e il paragrafo che mi è saltato all'occhio è questo che vi riporto:

"L'amore fisico è una coreografia di gesti e posture che i corpi codificano e conservano in qualche anfratto segreto della memoria. Fare l'amore con Michele è stato come ritrovare la strada di casa dopo anni di assenza. Qualche incertezza all'inizio, carezze imprecise di percorso. Il sondaggio del terreno. La sinfonia di movimenti che è seguita era invece un rituale perfetto, antico, del tutto vostro.

Unica variante, l'uso del profilattico, che Michele ha estratto dal comodino al momento giusto, senza bisogno di richieste. Allora non lo usavate: eravate una coppia stabile, monogama, poco più che ventenne, affamata dei reciproci corpi. Un decennio più tardi siete adulti con un passato individuale. Non vi fate domande, usate precauzioni."


Vi ha incuriosito almeno un po'?

Il quarto di copertina del volume, pubblicato da Marsilio, recita:

"A cosa dobbiamo credere e cosa no? E ciò in cui crediamo condiziona la nostra quotidianità?

Un giovane autore televisivo milanese, omosessuale e single, immerso nella routine massacrante del mondo dello spettacolo, riceve la predizione che nessuno vorrebbe mai: una sensitiva - tramite il fratello - gli pronostica due mesi di vita.

È questa l'apocalisse recapitata a domicilio al protagonista di questa vicenda: pur non sapendo se credere davvero alla profezia, una domanda comincia a ronzargli insistente nella testa: se fosse vera, cosa potrebbe fare nel tempo che gli resta per dare un senso alla propria esistenza?

La risposta prova a trovarla intraprendendo un viaggio sentimentale a ritroso tra Roma, la Sardegna, San Francisco, nel tentativo di ritrovare i grandi amori del suo passato.

Nel suo nuovo romanzo, coinvolgente e maturo, divertente e catastrofico, Matteo B. Bianchi narra una storia che mette un uomo di fronte ai sospesi della propria vita, di fronte all'amore nelle sue diverse e antitetiche declinazioni, di fronte alle domande che, persi nei nostri spicchi di realtà, preferiamo non farci.

Con la sua scrittura incalzante e personaggi vivi e pulsanti, B. Bianchi racconta – come sapientemente fa in ogni romanzo – l'epica quotidianità, perché ogni apocalisse, per quanto privata e piccola, si nasconde nelle pieghe di ogni giorno."