venerdì 19 aprile 2013

Gatti, merletti e chicchi di caffè. (Anjali Banerjee)


Titolo: Gatti, merletti e chicchi di caffè
Titolo originale: Enchanting Lily
Autore: Anjali Banerjee
Edizione: Rizzoli
Pagine: 252
Prezzo: 14,00€

Il mio voto:




A soli 39 anni Lily ha già imparato che esistono dolori da cui non c'è riparo. Da quando suo marito Josh è morto in un incidente stradale, si è iscritta a gruppi di autoaiuto, ha provato a uscire con altri uomini e a frequentare di più le amiche. Poi ha deciso di fare l'unica cosa possibile: partire. Ha stipato il bagagliaio del furgone con meravigliosi abiti disegnati da Josh e si è lasciata San Francisco alle spalle. Per sempre. Lily ancora non lo sa, ma la sua destinazione è Shelter Island, un'isola brumosa al largo di Seattle. E qui, vicino alla Libreria di Jasmine, si imbatte nella casa dei suoi sogni: un cottage vittoriano color burro con le persiane bianche e la veranda blu. Il posto perfetto dove aprire il suo negozio di abiti vintage. Il posto perfetto per ricominciare. Micina è una randagia cresciuta sull'isola, e non è una gatta qualsiasi. Nei granelli di polvere che volteggiano dentro la luce vede cose che gli umani non sanno immaginare: gli spettri del passato e forse anche la forma del futuro. Come Lily, cerca un luogo dove fermarsi e qualcuno da amare. Ben presto Micina diventa una presenza fissa della boutique "C'era una Volta". Non può parlare, ma intuisce i desideri più segreti delle clienti e riesce sempre a suggerire l'abito giusto.


La mia opinione

Semplicità, un tocco di magia, la malinconia dei ricordi. Questo potrebbe essere il sottotitolo di Gatti, merletti e chicchi di caffè. E'un libricino carino che corre leggero, la narrazione si alterna tra Lily, la protagonista, e Micina, la bella gattona dal potere di "leggere i cuori". Ed è proprio quest'ultima a dare quel tocco di speciale a tutto il racconto. Spiriti vagabondi legati alle case, agli abiti, alle persone...ciò che il nostro occhio non vede per i nostri animali domestici sono ombre che si aggirano indisturbate.

 La perdita di un grande amore, la ricerca di una nuova potenziale felicità nelle piccole cose, sono gli ingredienti per un romanzo per certi versi surreale, ma per altri decisamente "normale". Ci sono stati dei punti forse un po' frettolosi, qualcuno trascurato in favore di altri, ma si sa, un po' di incompletezza lascia più spazio all'immaginazione.

<<Il passato si intrufola come un gatto randagio nel presente, lasciando impronte di ricordi sparpagliate>>

Accendete il fuoco, fate sobbollire dell'acqua, scegliete un the aromatico ma molto dolce; versatevi il tutto in una bella tazzona e lasciate raffreddare vista la bella stagione. Afferrate il libro, uscite in giardino, sdraiatevi sul prato e lasciatevi baciare dal sole mentre sfogliate le pagine leggere di Anjali Banerjee.

Wondrous Strange. Arcane Meraviglie (Lesley Livingston)


Titolo: Wondrous Strange. Arcane Meraviglie
Titolo originale: Wondrous Strange I
Serie:  Wondrous Strange
Autore: Lesley Livingston
Edizione: Fazi Editore
Pagine: 301 
Prezzo: 10,20€

Il mio voto:



Fin dall'alba dei tempi, le fate hanno sempre rubato i bambini dei mortali... Per la diciassettenne Kelley Winslow, le fate esistono soltanto nelle fiabe, o tra le pagine della commedia di Shakespeare "Sogno di una notte di mezza estate", di cui sta studiando il copione a Central Park. Poi incontra Sonny Flannery, e tutto cambia: Kelley comprende che il limite tra la realtà e l'immaginazione è fragile e mutevole, che nulla è mai come appare. Ma chi è in realtà Sonny? Rapito ancora in fasce dal popolo delle fate, cresciuto nella reggia del re Auberon e della sua corte degli abissi, il ragazzo è uno dei guardiani della Porta di Samhain, che connette il mondo dei mortali con il regno degli esseri fatati. Sigillata per volere del re, una breccia si apre solo una volta all'anno. Sonny ora è nel parco, in attesa del calar della notte e del momento che segnerà l'apertura dello spiraglio da cui le creature fatate potrebbero tentare di attraversare il confine tra i due mondi. Suo compito è quello di impedirlo, anche a costo della vita: ma quest'anno sta per accadere qualcosa di diverso, qualcosa di meraviglioso e terribile.


La mia opinione


Mmm...non so quasi come cominciare.
Entusiasmo? All'inizio un pochino poi è andato diminuendo. Ci sono spunti interessanti, ma sviluppati approssimativamente, troppa superficialità e questo Urban Fantasy non ti lascia poi molto. Fate, umani, demoni, personaggi intriganti ed affascinanti che cercano di rievocare la magia shakespeariana di "Sogno di una notte di mezza estate" e per questo non mi è dispiaciuto del tutto. "Arcane Meraviglie" è ben scritto e strutturato, ci sono degli ottimi colpi di scena, ma passa e va. Così come un soffio, un bicchiere d'acqua. Indifferente.


Non è una storia letta e riletta e questo forse è il punto forte della trilogia, questo primo volume lo si legge velocemente seppure io non l'ho del tutto concluso: mi restano una 30tina di pagine e... non ne ho voglia. Proprio così! Non è scattata quella spasmodica voglia di sapere come andrà a finire, come di solito mi capita con tantissimi altri libri fino quasi a non riuscire a staccarmi dalle loro pagine.
Lui umano cresciuto nel paese delle fate, lei una fata e non sa di esserlo...Central Park, teatro, amori, intrighi, patti strani..., tutto sommato le premesse per essere una saga di successo ci sono, forse sono io a non essere molto adatta alle Faeries.


lunedì 15 aprile 2013

In My Mailbox (fiefiefifi)

Buongiorno!

Oggi mi appresto a fare il mio primissimo aggiornamento e, quando mi verrà in mente qualcosa da raccontare, scriverò il mio profilo nella pagina Staff. Poche settimane fa ho approfittato di un'ottima offerta promossa da inmondadori.it (la buona vecchia bol.it ♥), un meraviglioso 3x2 su tantissimi titoli e ho finito per comprarne sei. Poi ieri, non contenta, ne ho acquistati altri tre che avevo visto in libreria.

Premetto che io non ho un genere preferito, leggo di tutto: dai classici ai romanzetti rosa, dai gialli ai fantasy. Spazio da Sir Arthur Conan Doyle a Sophie Kinsella (Madeleine Wickham). Ecco dunque i miei nuovi ed amatissimi acquisti!! :)


Un vampiro tra i limoni (Karen Russell)
Due anziani vampiri si ritirano in un piccolo frutteto della costiera sorrentina e smettono di succhiare sangue limitandosi ad affondare i denti nella spessa buccia dei limoni. Un giorno però uno dei due scopre improvvisamente di aver paura di volare, ed è in quel momento che il loro matrimonio centenario viene messo alla prova. Parte con questa storia ironica, visionaria e romantica la nuova raccolta di racconti di Karen Russell. Come nella raccolta d'esordio "Il collegio di Santa Lucia per giovinette allevate dai lupi", veniamo catapultati in un mondo diverso, plausibile e fantastico, straripante di storie. Un teenager depresso scopre che l'universo sta comunicando con lui attraverso oggetti "magia" trovati in un nido di gabbiani; bambini lasciati a se stessi devono affrontare situazioni estreme in due racconti che segnano il passaggio della Russell in territori sinistri che sconfinano nell'horror. E ancora troviamo una massaggiatrice che scopre di poter guarire il corpo di un veterano di guerra manipolando le immagini tatuate sul suo corpo.


Ogni istante di me e di te (Alex Capus)
Normandia, 1918. Léon e Louise amano pedalare controvento verso l'oceano. Verso quel piccolo antro tra gli scogli, sferzato dalle correnti, il loro rifugio, il loro nido. Lì, di fronte alla vastità dell'orizzonte, tutto è possibile. E possibile amarsi, con la spensieratezza e l'intensità dei loro sedici anni. E possibile immaginare un futuro insieme, lontano dalla guerra, dalle detonazioni, dalla morte. E sancire la loro unione con una promessa: "Ora e per sempre". Ma per quanto si illudano di tenerla lontana, la guerra è vicina, fin troppo vicina a loro. Sulla strada del ritorno una bomba li divide. Léon crede che lei sia morta e così Louise di lui. Eppure l'eco di quella promessa fatta tra le onde è destinata a durare ancora a lungo. Dieci anni dopo, a Parigi, mentre insorgono i presagi di una nuova guerra, Léon si è rifatto una vita. Ma una sera tutto cambia: il metrò è affollato, eppure nell'istante in cui i due vagoni si sfiorano, Léon la vede, nell'angolo del vetro libero vicino alla porta. Gli stessi occhi verdi, le lentiggini e i folti capelli scuri, l'immancabile sigaretta, come allora. Ne è sicuro: quella è la sua Louise. A separarli solo un metro d'aria e due finestrini. E due vite che hanno ormai preso direzioni diverse: lui ha moglie e famiglia, e lei ha scelto di stare da sola, fiera della propria indipendenza. Ma non importa. Anche se il futuro è pronto a dividerli di nuovo, ci sarà sempre un momento, un giorno, un istante in cui si rincontreranno.


A che gioco giochiamo? (Madeleine Wickham aka Sophie Kinsella)
E stato Patrick ad avere l'idea di invitare gli amici per un weekend di tennis e relax. Non vede l'ora di esibire la favolosa residenza di campagna acquistata grazie ai lauti guadagni della sua attività per così dire... spregiudicata di consulente finanziario. Ma alla bella moglie Caroline non ha rivelato il vero motivo di questa riunione a cui tiene così tanto. Caroline è una donna senza peli sulla lingua che conosce bene il caro maritino, quindi non si fa certo problemi a dire la sua in merito a questa iniziativa. E ben contenta di accogliere Stephen e Annie, i vecchi vicini di casa con qualche problema finanziario, un po' meno di vedere l'arricchito Charles e la sua aristocratica moglie Cressida, ed è scontentissima di dover avere a che fare con il competitivo e pedante Don, cliente di Patrick, e la sua sciocca figlia Valerie. Quando le quattro coppie si riuniscono, sembra già chiaro chi siano i vincitori e chi i vinti nella vita. Ma nel momento in cui la prima palla viene lanciata oltre la rete l'impeccabile campo da tennis in erba diventa teatro di qualcosa di molto diverso da un piacevole torneo fra amici. Ha inizio infatti una due giorni di ripicche, scenate e rivelazioni, culminante nell'arrivo di un ospite inatteso che sovvertirà completamente gli equilibri... In "A che gioco giochiamo?" Madeleine Wickham racconta il rapporto che intratteniamo con il denaro, scegliendo come bersaglio della sua tagliente ironia il mondo fatuo dei nuovi ricchi.


Il bambino rubato (Abbie Taylor)
Il peggiore incubo di ogni madre è perdere il proprio bambino. Per Emma Turner la paura diventa realtà: nella metropolitana di Londra, in una drammatica frazione di istante, le porte del treno si chiudono e suo figlio Ritchie rimane sul vagone che si allontana. Come per miracolo, Emma ritrova Ritchie alla stazione successiva, tra le braccia di una premurosa sconosciuta, che si presenta come Antonia e convince Emma, ancora sotto shock, ad andare a bere qualcosa. Poi, nella confusione del bar Emma si sente frastornata, basta un attimo. .. ed ecco che Antonia scompare, e con lei il piccolo Ritchie. La giovane madre ha un mancamento e quando si risveglia è in un letto d'ospedale circondata da poliziotti ai quali racconta l'accaduto. Ma perché la polizia sembra non credere alla sua versione e anzi la accusa implicitamente di aver fatto del male al bambino? Quali torbidi segreti si aspetta che nasconda? In preda all'ansia, Emma si accorge di non avere alcuna prova: come farà a convincerli che suo figlio è stato rapito? Con l'aiuto di un estraneo che ha assistito al dramma, Emma si mette alla ricerca di Ritchie. Inizia così una corsa contro il tempo: si deve ritrovare il bambino, ma bisogna riuscire a dimostrare che la storia di Emma è l'unica verità: ci sono ancora troppi buchi in quell'inquietante mistero, ed è necessario fare tutto il possibile. Anche a costo di rischiare la vita.



La figlia segreta (Shilpi S. Gowda)
Jasu sa di non avere scelta, nelle condizioni di miseria in cui vive la sua famiglia in un remoto villaggio dell'India non c'è posto per una figlia femmina. Già una volta non ha esitato a uccidere la bambina data alla luce dalla moglie.Kavita sa che il destino della bambina che ha appena partorito non sarà diverso da quello della bambina che l'ha preceduta, perciò decide di ingannare il marito e affidarla a un orfanotrofio di Mumbai. Il tempo e l'arrivo di un figlio maschio non potranno certo curare le sue ferite e lenire il dolore per la perdita delle due figlie.Krishnan è un medico di origini indiane che non può avere figli. È lui a convincere la moglie ad adottare una bambina indiana, convinto che l'arrivo di un figlio porterà unità e serenità in famiglia.Somer è una donna americana bianca, una pediatra di successo. L'impossibilità di avere figli suoi la spinge ad accettare la proposta del marito, ma la sua estraneità all'identità comune di padre e figlia renderà sempre parziale la sua accettazione della bambina e la allontanerà ancor più dal marito.Asha è la bambina salvata da Kavita ed è l'anello che unisce due famiglie. Ma una famiglia piena di attenzioni e una vita agiata possono mettere a tacere il richiamo delle radici?



Il bambino della casa numero 10 (John Lahutsky - Alan Philps)
John va ancora al college, eppure è già alla sua seconda vita. La prima l'ha vissuta segregato in un lettino a sbarre in un istituto di Mosca, una di quelle Case dei bambini ideate da Stalin e ancora esistenti. Trattato come un bambino "fallato", come vengono considerati i piccoli che dopo diagnosi frettolose ricevono l'etichetta di idioti. John aveva un altro nome allora, Vanja, anche se quasi nessuno si rivolgeva a lui. Nessun legame con i bambini, questa è la regola per il personale. Nutrirli e cambiarli, senza guardarli, toccandoli il meno possibile. Un inferno in terra a cui sono condannati i bambini destinati all'oblio, che non possono nemmeno sperare in un'adozione. Ma Vanja non è ritardato. Vanja è un bambino sveglio, dagli occhi curiosi, ingordo di affetto e di contatti umani, l'unico in grado di parlare nella stanza in cui è prigioniero con una dozzina di sfortunati come lui. È grazie alla parola che per lui si accende una speranza. Un giorno una donna, una straniera, si affaccia alla sua stanza e gli regala una macchinina. "Torna ancora" le grida Vanja. Una richiesta d'aiuto che non si può ignorare. La donna, Sarah, moglie di un giornalista inglese, è in contatto con associazioni internazionali che cercano tra mille difficoltà di aiutare quei bambini. Torna Sarah, perché ci sono promesse che non è possibile disattendere, per nessun motivo.



Il gusto segreto del cioccolato amaro (Kevin A. Milne)
Per essere la proprietaria di una cioccolateria, Sophie Jones non è esattamente la dolcezza personificata. Almeno da quando Garrett l'ha lasciata a un passo dall'altare, e lei, che con la fortuna ha sempre avuto un rapporto un po' problematico, ha dedotto che la felicità è solo un'illusione. Non a caso la sua ultima creazione pasticcerà è un delizioso biscottino, ricoperto di cioccolato amaro, con dentro messaggi ispirati a un sano, sanissimo realismo. Leggi: una doccia fredda per tutti quelli che nell'amore e nella felicità continuano a crederci. Ci sono persone fortunate in amore. Tu non sei una di quelle. Oppure: La tua storia d'amore ti lascerà l'amaro in bocca. Per Sophie, rimasta orfana da bambina, sempre affamata di affetto e comprensione, riempire i Biscotti della Sfortuna di perle di cinismo e disillusione è una sorta di esorcismo quotidiano. Così, il giorno in cui Garrett ritorna per chiederle perdono, lei sa esattamente cosa fare: gli darà un'altra possibilità soltanto se lui saprà dimostrarle che la felicità esiste. Cento testimonianze di una felicità solida e duratura, e lei accetterà di uscire con lui, come al primo appuntamento. E quando Garrett pubblica un annuncio sul giornale, le risposte - sincere, entusiaste, piene di speranza - inondano il negozio, e la vita, di Sophie. Insegnandole che, quando si tratta di quella cosa chiamata felicità, cominciare a cercarla è il primo passo per trovarla.



Cioccolato amaro (Lesley Lokko)
Haiti, 1985. A diciassette anni, tutto ciò che Laure St Lazâre desidera è fuggire lontano dall'atmosfera soffocante della casa di famiglia. Per fortuna c'è Améline, servetta e confidente, l'unica vera amica di Laure, anche lei desiderosa di una vita differente. Ben presto le due ragazze saranno costrette a separarsi e a lasciare Haiti. Dall'altra parte del mondo, Melanie sembra condurre una vita molto diversa. Viziatissima figlia di una celebre rockstar londinese, possiede tutto ciò che i soldi possono comprare, ma l'unica cosa che desidera profondamente è essere amata. La sua estrema fragilità la spingerà in un vortice di relazioni sbagliate e pericolose fino a quando il suo destino si intreccerà fatalmente con quello delle due ragazze haitiane. Dal caldo asfissiante dell'estate di Haiti, alle contraddizioni profonde della società americana, fino al caos vitale dell'East End londinese, Cioccolato amaro ci trasporta in un mondo fatto di passioni sensuali e segreti inconfessabili, abitato da donne pronte a rivoluzionare la propria esistenza pur di conquistare l'amore e la felicità che meritano.



Le scarpe rosse (Joanne Harris)
Sono passati quattro anni da quando Vianne Rocher e la figlia Anouk hanno lasciato il paese di Lansquenet-sous-Tannes. Hanno peregrinato di villaggio in villaggio, senza mai trovare stabile dimora: lo scandalo e le chiacchiere le hanno seguite, perseguitate, minacciate pericolosamente, ancora di più da quando Vianne ha dato alla luce la piccola Rosette. Alla fine hanno trovato rifugio e anonimato a Montmartre, a Parigi e qui si sono rifatte una vita, assumendo un'altra identità. Nell'anonimato della metropoli, Vianne ha aperto una cioccolateria. Ma tutto è diverso da prima. Sono spariti i tarocchi, gli incantesimi, persino Pantoufle, il vecchio compagno di giochi di Anouk, non esiste più. Il vento ha smesso di soffiare - almeno per un po'. Ma poi nella loro vita compare Zozie de L'Alba, la donna con le scarpe rosse, e tutto cambia. Zozie è tutto quello che era una volta Vianne: bella, solare, e misteriosa. Offertasi di aiutare Vianne in negozio, ben presto trasforma il luogo pezzo per pezzo, e conquista la fiducia di Anouk e Rosette. Ma Zozie non è quello che sembra. Spietata, ambigua e seducente, Zozie ha un piano: distruggere la vita di Vianne, portandole via quello che ha di più caro. E mentre tutto quello che ama è in pericolo, Vianne deve scegliere: fuggire, come ha fatto tante volte prima, oppure affrontare il suo nemico più pericoloso, le proprie paure, con le uniche cose a sua disposizione: il cioccolato e la magia. "Le scarpe rosse", l'attesissimo seguito di "Chocolat", è un romanzo straordinario, il più riuscito di Joanne Harris. Ricco di atmosfera e di suspense, popolato da personaggi inquietanti e segreti oscuri, ma allo stesso tempo pieno di vita, di emozioni e di magia, ci descrive con impareggiabile maestria lo scontro eterno tra bene e male, uno scontro pieno di colpi di scena e sorprese, fino all'ultima pagina.

domenica 14 aprile 2013

In My Mailbox (Nageki)

Buona Domenica a tutti!!
Vorrei innanzitutto ringraziare di cuore i nostri primi 27 fan, grazie per la partecipazione e per i vostri graditissimi commenti. Spero che il blog sia di vostro gradimento, stiamo cercando di renderlo sempre più interessante e ricco di contenuti sebbene il tempo a disposizione non sia moltissimo, soprattutto in questo periodo. Mi scuso con chi mi ha contattata ed é ancora in attesa di risposta, vi prometto che mi farò viva al più presto.
Grazie di cuore anche per il Liebster Award, é soprattutto con questo genere di iniziative che ho l'occasione di scoprire altri interessantissimi blog letterari e, di conseguenza, mille libri da aggiugere alla mia neverending wishlist.

Oggi posso aggiornare la rubrica In My Mailbox con gli ultimi acquisti e  romanzi ricevuti. Sono al settimo cielo, quando ho tra le mani un nuovo libro il mio umore schizza alle stelle. Ieri sono uscita, ho girovagato per decine di negozi tra abiti, accessori, makeup (un'altra mia passione) e quant'altro ma alla fine i miei soldi sono andati spesi tutti in libri e non avrei potuto essere più felice. Lo so, sono un caso irrecuperabile ma diciamocelo: i soldi spesi in libri sono soldi spesi bene.

Finiamola con le chiacchiere, lo so che volete sapere con quali romanzi sono tornata a casa o quali libri hanno cercato di intasare la cassetta della posta. Bene, eccovi accontantati!!


Le streghe di Salem (Rob Zombie)
Salem, Massachusetts, 1692. Il reverendo Hawthorne vede un rosso pennacchio di fumo alzarsi dai boschi. Sa che cosa sta succedendo: le streghe si sono riunite in un sabba. Insieme al giudice Mather e ai fratelli Magnus, il reverendo decide di porre fine a quei riti e, dopo aver catturato le donne e averle sommariamente processate, gli uomini le condannano al rogo. Trecento anni dopo, Heidi Hawthorne, discendente del reverendo, è una giovane dj con un passato da tossicodipendente. Un giorno, le viene recapitata una strana scatola di legno con su inciso un misterioso simbolo. All'interno, c'è il disco in vinile di una band sconosciuta: Le Streghe. Heidi decide di suonare il disco durante la sua trasmissione radiofonica e, da quel momento, in città cominciano ad accadere terrificanti omicidi. Quella musica ha risvegliato qualcosa di malvagio sepolto da secoli, e che ora sta tornando per vendicarsi. Nel giro di pochi giorni, Heidi precipita in un mondo di orrende visioni, dove a regnare sono soltanto caos e violenza. Una sola cosa è certa: non c'è speranza di salvezza.



Autostop con Budda (Will Ferguson)
Viaggio in autostop attraverso il Giappone, seguendo il flusso, da sud verso nord, della fioritura del ciliegio, oggetto di culto nazionale. Il viaggiatore è un profondo conoscitore di questa terra, ci ha vissuto parecchi anni e parla un po' la lingua. Lo spunto narrativo principale è offerto dai personaggi incontrati facendo l'autostop, una carrellata che va dal professore universitario nazionalista allo studente fricchettone, all'ingegnere della Mitsubishi in vacanza. Divertenti le note sulle diversità linguistiche che, oltre a dire molto sulla cultura nipponica, si prestano anche a equivoci e gag esilaranti. Interessanti le analisi sui modi di interagire dei giapponesi e sul loro culto per i rapporti gerarchici.






Il canto del cielo (Sebastian Faulks)
Francia, 1910. Ad Amiens il giovane inglese Stephen Wraysford incontra Isabelle, una donna irreprensibile, rassegnata a tollerare un matrimonio infelice. Tra i due scoppia improvvisa una passione divorante, ma la loro storia d'amore non è destinata a durare e presto l'uomo ritorna in Inghilterra. Sette anni dopo Stephen è di nuovo in Francia e affronta gli orrori della Prima guerra mondiale. Durante questo periodo sposa la sorella di Isabelle, Jeanne, e ne adotta la figlia, senza sapere di esserne il padre. Sarà la nipote di Stephen, a Londra, nel 1978, a ripercorrere la storia della sua famiglia attraverso il diario del nonno, in cui troverà la risposta a molte sue domande e la forza per cominciare una nuova vita.





Stoner (John E. Williams)
William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarantanni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. (Dalla postfazione di Peter Cameron)



Come una rosa d'inverno (Jennifer Donnelly)
La storia inizia sulle sponde del Tamigi, è l'anno 1900: le desolate strade dei sobborghi londinesi non sono il luogo adatto per una ragazza per bene come India Selwyn Jones, una bellezza aristocratica il cui animo generoso la spinge ad abbracciare grandi ideali. Ha scelto di essere medico e, grazie all'ambiente in cui è cresciuta e alla stima dei suoi insegnanti, potrebbe esercitare la professione nei più prestigiosi ospedali della città. Ma India ha la testa dura e vuole curare coloro che ne hanno più bisogno. Proprio in questi sordidi vicoli, tra ladri, prostitute e sognatori, India si trova a dover curare, salvandogli la vita, il più famoso gangster di Londra, Sid Malone, cinico, spietato, conturbante. Malone è l'esatto contrario dell'elegante fidanzato di India, una stella nascente del Parlamento inglese. Nonostante la repulsione per un uomo che rappresenta tutto ciò che lei detesta, poco alla volta India si lascerà attrarre dalla complessa personalità del malvivente, intrigata dal suo misterioso passato. Inevitabilmente, pur cercando di resistere ai loro sentimenti, i due si ritrovano l'uno nella braccia dell'altro. È un amore appassionato, sconveniente, in cui l'estasi si alterna alla sofferenza, e che provoca distruzioni quali non avrebbero mai potuto immaginare...


ed infine due romanzi ricevuti dai rispettivi autori, due persone -ci tengo a sottolinearlo- deliziose e davvero cordiali. Grazie!


Vernice fresca (Antonio Grassi)
Un fantasma aleggia sulla Terra: lo spettro della contaminazione biologica. La responsabilità della scienza è chiamata in causa nel quarto romanzo di Antonio Grassi che propone con Vernice fresca nuovi inquietanti scenari per il nostro futuro. Se infatti la scienza promette di regalarci utili e strepitose scoperte, è dai potenti della politica e dell'economia che deriva la scelta di una ricerca indirizzata al benessere di tutti, oppure alla catastrofe.
Antonio Grassi è giornalista e scrittore, già responsabile della redazione cremasca del quotidiano La Provincia di Cremona. Ha pubblicato la trilogia Macramè, L'erba del diavolo, Il cuore batte ancora, romanzi gialli a sfondo sociale e due pamphlet su questioni ambientali: Golfl andia e altre storie e Forte Apache.



La punizione del romanzo (Danila Passerini)
Filippo ha sedici anni, un carattere ribelle, capelli lunghi e magliette sbiadite che non riesce a buttare via. La scuola è piena di luoghi comuni soprattutto da quando, dopo la Terza guerra mondiale, tutti si sono messi in testa che bisogna spendere la propria vita per gli altri, essere compassionevoli, buoni. E lui, il più bello della scuola, non ci sta. Ogni compagno è bersaglio di frecciatine non troppo velate e battute taglienti, un po' per colpire i deboli, un po' per non svelare la propria personalità e le proprie passioni amorose rivolte all'unica che non sembra subire il fascino del bello e cattivo. Ma la scuola è un luogo di formazione non solo didattica ma anche caratteriale e morale, la cui missione è accompagnare nella crescita i ragazzi perché diventino adulti acculturati sì, ma soprattutto critici, coscienziosi, consapevoli. E allora non rimane da fare che una cosa: punirlo. Quale castigo sarebbe più adatto per lui della punizione del romanzo? Filippo entrerà in un libro, vestendo i panni di un personaggio, e il suo scopo sarà quello di vivere la sua nuova vita senza cambiarne la trama, neppure di una virgola, pena il non ritorno.


giovedì 11 aprile 2013

Le streghe di Salem

Qualche giorno fa vi avevo parlato di un libro in uscita ovvero "Le streghe di Salem" di Rob Zombie. Tralasciando il fatto che l'ho già acquistato con pre-order (sebbene Amazon non lo abbia ancora spedito *sigh*), volevo comunicarvi che a breve (24 Aprile) uscirà la trasposizione cinematografica del romanzo! Girovagando su YouTube ho potuto anche gustarmi il trailer, mentre in edicola ho sfogliato un numero speciale di XL con Rob Zombie in copertina ed un servizio dedicato al libro-film. Non mi aspetto molto perché ultimamente gli horror lasciano molto a desiderare, ma spero di sbagliarmi!



Nel caso foste interessati, eccovi il trailer del film :)


Che dire?non vedo l'ora di poter mettere le mani sul libro, anche se so benissimo che alla fine mi ritroverò a guardare il film lanciando macumbe a causa di eventuali scelte stilistiche estranee al romanzo (si, in questi casi sono una criticona ed ho ancora davanti agli occhi lo scempio compiuto da Peter Jackson con il meraviglioso "Amabili resti" di Alice Sebold ... brrrrr!!).

Maggior informazioni in merito alla pellicola si possono trovare su Imdb, così come foto, trivia, attori ed altre curiosità :)

martedì 9 aprile 2013

Teaser Tuesday (Nageki)

E' ora di Teaser Tuesday! come saprete la rubrica consiste nell'aprire una pagina a caso del libro che state leggendo, per poi trascrivere qualche frase per i lettori :) purtroppo sono un po' lenta dal momento che l'Università mi occupa buona parte del tempo (tra tirocinio e mattoni di pedagogia e didattica), quindi mi soffermerò ancora una volta su "L'amuleto d'ambra" di Diana Gabaldon. Il libro fa parte della lunga, lunghissima saga di Outlander, ancora in corso di pubblicazione.

E la trama, direte voi ... la storia narra le vicende di Claire, giovane donna che nel 1945 si reca con il marito nelle Higlands scozzesi in una sorta di seconda luna di miele. Durante una passeggiata, Claire attraversa un cerchio di pietre antiche e si ritrova nella Scozia del 1743, dove farà la conoscenza di Jamie Fraser con cui vivrà un'intensa storia d'amore (ma non solo, non si tratta di un romanzo rosa, mi raccomando!!).

Ecco dunque qualche frase tratta dal secondo romanzo della serie (nel caso foste interessati, la saga inizia con "La straniera", un tomo di oltre 800 pagine da cui non riuscirete a separarvi fino a lettura ultimata:

 «A volte me lo domando» replicò Madre Hildegarde, con un'occhiata alla barella in arrivo. «Questa settimana ne abbiamo avuta una vera epidemia. No, non andate.» Mi fece cenno di restare dov'ero.
«Se ne occuperà sorella Cecile. Vi chiamerà solo se ce ne sarà bisogno».
Gli occhietti grigi della suora mi scrutarono con curiosità, nel valutarmi. [...]
Il letto tremolò contro la mia coscia quando Bouton balzò giù e trotterellò verso la porta. 
«Ha fiutato uno sconosciuto» osservò Madre Hildegarde. «Bouton aiuta anche il portinaio, oltre che tutti i medici...senza ottenerne in cambio molta più gratitudine, temo».
Dalle doppie porte dell'entrata ci giunsero i suoni del suo perentorio abbaiare misto ad acute grida di terrore.  


domenica 7 aprile 2013

Personaggio del Cuore (Lady Draculia)


Eccoci alla primissima puntata della nostra rubrica "Personaggio del Cuore" :D In ogni libro che ho letto c'è sempre stato un uomo che mi ha emozionata e del quale mi sono letteralmente innamorata, ma anche delle grandi donne che mi hanno ispirata tanto e mi hanno persino aiutata a crescere, o coppie che mi hanno fatta tanto sognare.. Perciò, con questa premessa, vorrei presentarvi proprio una coppia: Beren e Lùthien, nati dalla penna del grandissimo J.R.R. Tolkien per lo splendido libro "Il Silmarillion".

La storia d'amore di Lúthien con Beren fu una delle più grandi dei Tempi Remoti, e fu rivissuta molto più avanti da Aragorn ed Arwen (rif. "Il Signore degli Anelli").
Beren era un umano, diretto discendente di Bëor il Vecchio, fondatore della più nobile ed antica casata degli Edain. Con suo padre Barahir, lottò contro gli orchi di Morgoth nel Dorthorion. Dopo quattro anni di guerre, Beren fuggì nel Doriath, terra di Thingol e Melian, dove fra i suoi boschi incontrò la loro figlia elfica Lúthien, che stava ballando e cantando, egli la chiamò Tinúviel (usignolo) per la dolce ed incantevole voce che la fanciulla possedeva. Lei era la più bella fra tutti gli Elfi e Uomini.
I due si innamorarono perdutamente, ma il re Thingol, nonché padre di Lúthien, non volle acconsentire alla loro unione, e decise di concedere la mano di sua figlia a Beren soltanto nel momento in cui egli non gli avrebbe consegnato uno dei tre Silmaril (gemme elfiche create da Fëanor) rubati da Melkor, che causò così la venuto degli elfi nella Terra di Mezzo. Accettata la missione, Beren partì alla volta di Morgoth accompagnato da un caro amico, Finrond Felagund. I due furono catturati da Sauron sull'Isola dei Lupi Mannari e gettati nelle prigioni. Lúthien corse in aiuto di Beren, insieme al cane di Valinor, Huan, che aggredì i lupi che facevano di guardia alle prigioni. Beren e Lúthien riuscirono a fuggire travestiti da lupo mannaro e da vampiro e, giunti ad Angband, Beren riuscì a prendere uno dei Silmaril che adornavano la corona di Melkor addormentato. Durante la fuga, Melkor inviò al loro inseguimento il lupo 
Carcharoth che amputò con un morso la mano di Beren che stringeva il Silmaril. I due innamorati riuscirono a salvarsi, ma Carcharoth gli inseguì sino al Doriath, dove lo distrusse. Beren, Thingol e Huan uccisero la bestia, estraendo il Silmaril dal suo stomaco e facendo si che Beren lo poté consegnare a Thingol. Però egli non sopravisse alla battaglia, e tra le braccia di Lúthien spirò. La fanciulla non poté resistere al doloro e subito dopo seguì il suo amato nel regno dei morti. Nelle Aule di Mandos (il Vala dell'aldilà), Lúthien implorò il Vala affinché fosse data nuova vita a Beren; Mandos, commosso dal canto di Lúthien, acconsentì alla richiesta, a patto però che la fanciulla elfica sarebbe divenuta mortale una volta tornati in vita. Tornati in vita, Beren e Lúthien ebbero un figlio, che chiamarono Dior. I due coronarono così il loro sogno e non furono mai divisi, né in vita né in morte.

Curiosità: dopo la morte, Tolkien volle che sulla sua tomba e sulla tomba della moglie venissero incisi il nome rispettivamente di Beren e Luthien perchè il loro amore fu della stessa intensità.