giovedì 7 marzo 2013

Nord e Sud (Elizabeth Gaskell)

Titolo: Nord e Sud
Titolo originale: North and South
Autore: Elizabeth Gaskell
Edizione: Wordsworth Editions Ltd
Pagine: 448
Prezzo: € 2.04

Il mio voto:



Sono le due polarità geografiche e la maturazione della protagonista a fornire i temi cardine del romanzo: Margaret, trasferitasi da Helstone, fiabesco villaggio del sud, a Milton-Northern, popolosa città manifatturiera del nord, si trova bruscamente immessa nel mondo nuovo, e per molti aspetti irriconoscibile, prodotto dall'industrializzazione. La famiglia Hale, che coltiva valori tradizionali, è totalmente estranea alla frenetica vita del centro industriale in piena espansione, alla nascente lotta di classe fra padroni e operai, all'inquinamento e al degrado sociale. Attraverso l'occhio di un'anima incorrotta, Elizabeth Gaskell rappresenta così la corruzione dei tempi nuovi, e non li condanna. Anzi auspica soluzioni che sintetizzino i due opposti, la vita arcaica e quella moderna, in modo che la prima dia contenuto alla seconda. Grazie al vissuto doloroso, suo e dell'ambiente soffocato che la circonda, la sua eroina acquisisce identità, supera i pregiudizi e apprende una nuova etica, incarnando la "congiunzione" fra passato e futuro, fra uomini e donne, fra padroni e operai. Fra nord e sud.


La mia opinione

L'edizione che vi propongo io è quella in lingua originale poichè ci sono espressioni ottocentesche bellissime e, nonostante questo, resta un romanzo godibilissimo anche per chi non ha grande dimestichezza con l'inglese. (è reperibile online anche la versione in italiano ad un costo 12/13€, apparsa tra l'altro solo nel 2011 grazie alla casa editrice Jo March).

E' un romanzo adattissimo a chi ha amato "Orgoglio e Pregiudizio": troviamo un intreccio magistralmente diretto tra una storia d'amore, mai sdolcinata, nata dalle diversità sociali mescolata ai conflitti industriali, scioperi, rivendicazioni sindacali e povertà. Ambientato in un periodo di trasformazioni, la Gaskell dipinge l'incontro-scontro di due mondi contrapposti mentalmente. Ogni pagina è un tumulto di emozioni, talvolta ironiche, altre assolutamente contemporanee. I personaggi sono forti, ben caratterizzati e indimenticabili! La figura di John Thornton non ha nulla di che invidiare a Mr Darcy della Austen: ha sentimenti quasi tangibili, di grande fascino e passione del quale mi sono innamorata immediatamente.

E' davvero difficile pensare che un capolavoro del genere sia ancora così poco conosciuto in Italia! Per quanto i temi trattati siano importanti e complessi, la lettura risulta scorrevolissima ed avvincente, le -più o meno- 500 pagine volano via con facilità disarmante. Non solo lo consiglio, ma se potessi vi obbligherei a leggerlo!!! E' un gioiello della letteratura inglese che va semplicemente amato. (in post lettura consiglio l'omonimo sceneggiato della BBC del 2005, miniserie di 4 puntate, che -a chi avrà amato il libro- piacerà da impazzire! Purtroppo anche quest'ultimo è solo presente in lingua orginale, ma vi assicuro che è di facile comprensione). Scrivete per farmi sapere le vostre impressioni in merito, credemi ne vale veramente la pena.

martedì 5 marzo 2013

La signora canta il blues (Billie Holiday)

Titolo: La signora canta il blues
Titolo originale: Lady sings the blues
Autore: Billie Holiday
Edizione: Feltrinelli
Pagine: 296
Prezzo: € 7.65

il mio voto:
 




"La mamma e il babbo erano ancora due ragazzi quando si sposarono. Lui aveva diciott'anni, lei sedici, io tre". Dagli slums di Baltimora ai café society di New York, dagli studi di registrazione alle galere americane, dalla violenza del razzismo subìto all'affrancamento ottenuto attraverso il successo nel mondo dello spettacolo, dalle frequentazioni eccellenti all'inferno della dipendenza dalla droga, Billie Holiday insegue sempre un sogno di dignità umana, di qualità dell'esistenza puntualmente contraddetto dalla realtà. L'unico ambito in cui questa fatica di vivere e di combattere trova sublime compimento è la musica, e tutto il mondo sa quanto la voce di Billie Holiday testimoni vertigini di sensibilità che vanno oltre le canzoni.  


La mia opinione


Tra i miei romanzi preferiti figurano quelli inerenti la questione razziale, così dopo aver saccheggiato la libreria di mia mamma ho finito per rivolgermi a Twitter. Tra i suggerimenti mi è stato consigliato l'acquisto di questa autobiografia, piacevolissima storia di vita vissuta raccontata dalla grande Billie Holiday. Ammetto che prima di leggere questo libro non avessi mai o quasi mai ascoltato i suoi dischi, ma sto cercando di porre rimedio a questa mancanza.

Oltretutto -questo va detto- dopo la lettura non si può non provare simpatia nei confronti di questa donna, capace di raccontare tristi eventi della sua vita pur riuscendo a strapparti un sorriso grazie alla grinta ed all'atteggiamento mantenuto nei confronti dei suoi detrattori. La passione con cui Lady racconta il suo amore per il blues e le vicende che l'hanno portata a comporre determinati pezzi spingono il lettore a volerne sapere di più, a voler ascoltare la voce di Lady Day che a distanza di anni dalla sua morte riesce ancora ad emozionare. Lo confesso, quando Billie Holiday racconta la nascita di "Strange fruit" ho dovuto cercare il testo della canzone e rabbrividire di fronte all'immagine che a poco a poco prendeva forma davanti ai miei occhi. Tanti, tantissimi gli episodi in cui Lady ha purtroppo dovuto fare i conti con il razzismo, senza contare ingiustizie e crudeltà di giornalisti, polizia ed approfittatori. Consiglio questo romanzo a tutti gli appassionati di autobiografie e soprattutto a chi, come me, è interessato alla questione razziale. 

sabato 2 marzo 2013

Fermento di Luglio (Erskine Caldwell)

Titolo: Fermeno di Luglio
Titolo originale: Trouble in July
Autore: Erskine Caldwell
Edizione: Mondadori
Pagine: 175
Prezzo: n/a

Il mio voto:




Estate, nell'estremo sud degli Stati Uniti. Tra campi di cotone oppressi dall'afa, si svolge una drammatica caccia all'uomo. Un romanzo pervaso da quel naturalismo acre e conturbante che ha fatto di Cladwell uno dei cantori più efficaci dell'epopea del Sud.


La mia opinione
 
Una trama semplice, quasi scarna in quanto ad eventi ed ambientazione, per un romanzo duro e doloroso come un calcio nello stomaco. Un ragazzino di colore cade vittima di una ninfomane, a sua volta succube dell'odio razziale che regna sovrano tra i membri della sua stessa razza. La vecchia Narcissa assiste alla scena, sa che il povero Sonny non ha violentato la ragazza eppure riesce ad incastrarlo, spingendo la giovane ad accusarlo di violenza sessuale. Ed è proprio grazie a questa "astuzia" che Narcissa spera di racimolare il giusto quantitativo di firme per la sua petizione volta a rispedire i "negri" fuori dagli Stati Uniti. Sonny fugge, ma è terrorizzato e non vuole allontanarsi dalla nonna, unica rimasta tra i parenti. Il romanzo è incentrato sul linciaccio di un povero innocente da parte di uomini rozzi ed ignoranti, capaci di sostenere che:

"I negri sono quieti ormai da un anno, dopo quel linciaggio nella contea di Rimrod. Avevo paura che il prossimo succedesse all'altro capo del paese, troppo lontano perché ci potessi arrivare"

Insomma, la corsa al linciaggio di poveracci la cui vita è già abbastanza miserabile viene equiparata ad un'attività di gruppo, un evento da aspettare con trepidazione nella speranza di potervi contribuire. E poco importa se la presunta vittima di violenza sessuale è una nota donna dai facili costumi, fomentata da una vecchia isterica accecata dall'odio, il colore della pelle è motivo sufficiente per essere tacciati di crimini indicibili.

"Oscar Dent, che aveva una segheria giù nella palude di Oconee nella parte più meridionale della contea, godeva fama di combattere i negri sotto qualsiasi pretesto. Si era sovente vantato di averne uccisi tanti da perdere il conto. Durante l'ultimo inverno ne aveva ammazzato uno a fucilate nel suo cantiere, e l'altro lo aveva fatto fuori con una sbarra di ferro. Non era mai stato portato a giudizio per quelle uccisioni, avendo dichiarato sempre di aver agito per legittima difesa. Dopo diversi tentativi per poterlo accusare di omicidio, il procuratore generale vi aveva rinunciato asserendo che ciò serviva solo ad accrescere le spese d'ufficio"

L'omicidio, sport nazionale di cui andare fieri perché tanto la giustizia dorme e come si sa, "il sonno della ragione genera mostri". I protagonisti di questo romanzo ne sono un valido esempio, a partire dall'indolenza e dalla totale mancanza di compassione dello sceriffo della contea che, per evitare di ostacolare il linciaggio e perdere voti alle prossime elezioni, decide di andare a pescare e fingere di non sapere nulla. In fin dei conti cosa vale la vita di un innocente se confrontato con una manciata di voti per una carica che ti consente di vivere senza il peso di un podere da coltivare con il sudore della fronte? ed allo stesso modo, perché firmare una petizione che ci priverebbe di utili schiavi?

"Accidenti, se non ci fossero più negri in questo paese, mi sentirei perduto. E poi, chi farebbe tutte le fatiche, il giorno che mettessimo i negri alla porta?"

E allora la soluzione nonché conclusione dello stesso romanzo qual è? 

"La miglior cosa da fare è come dico io: attaccarne uno in fondo a una corda di tanto in tanto: li rimetterebbe tutti al loro posto"

sabato 23 febbraio 2013

Ultimi acquisti - Steampunk

I miei ultimi acquisti, tanto per non smentirsi :) questa volta si tratta di artbook e manuali dedicati a chi, come me, ama la creatività. Questi primi quattro volumi sono dedicati allo Steampunk, l'ultimo lo trovate anche su Emule in formato Pdf, ma io ho voluto avere l'originale perché come sapete detesto gli e-book (che volete farci eheh). Eccoli a voi!

Aggiornerò questo post con una recensione non appena li avrò ricevuti e sfogliati per bene :)

Steampunk Style Jewelry
This how-to jewelry-making book features the work of an array of invited jewelry designers influenced by the growing Steampunk trend. In Steampunk circles, jewelry-makers are often master metalsmiths whocombine found objects with fine metals to create elaborate pieces. In "Steampunk-Style Jewelry," the projects focus on "no fire" techniques--like simple stringing, wirework, hammering, stamping, gluing, stitching, and off-loom beadwork--so that even a beginner can create pieces in the style. Each project provides a complete materials and tools list, step-by-step instructions, and clear illustrations. This book offers a broad overview of a growing design trend that is part of the literary, industrial design, fashion, and popular culture scene. Readers will learn about the art movement through the many photographic sidebars that explore the many aspects of the trend.


 Steampunkery
A project book for all skill levels. Step-by-step pictures combined with detailed and humorous instructions keep the pace quick and the excitement level high. Steampunk look combines a Victorian-era sense of romance with a clockwork mechanical-ness. This book adapts those characteristics to polymer clay creations and offers projects that are sophisticated yet playful, challenging without being difficult. This eighth book by well-known author/artist Christi Friesen is her best yet!




Steampunk Emporium
Embark on a most extraordinary expedition Make haste and pack your bags right away - you're not going to want to delay this charming adventure! Whilst perusing the pages of Steampunk Emporium, the harrowing antics of Miss Emily Ladybird will engage you in the most enchanting of worlds. Join her as she records the adventures of intergalactic space pirates, undersea voyagers and Jurassic explorers - all the while, dabbling in the details of which baubles best benefit the venturesome class. Discover within: 20 beautiful and whimsical designs accompanied by detailed step-by-step images and meticulous instruction. Projects ranging from decadent jewelry, medals of great distinction, wine charms for imbibers and many devices of note. Superb instruction for a variety of jewelry, polymer clay and mixed media techniques you can use in all your adornment escapades. Let Steampunk Emporium outfit you for the unabashed adventure of a lifetime!



1000 Steampunk Creations
Steampunk is a burgeoning counter-cultural movement; a genre, community, and artform. The Steampunk movement seeks to recapture the spirit of invention, adventure, and craftsmanship reminiscent of earlynineteenth century industrialization, in part, to restore a sense of wonder to a technology-jaded world. Packed with 1,000 color photographs, 1,000 Steampunk Creations features a showcase of stunning jewelry, fashion, accessories, headgear, artwork, home decorations, and curious contraptions.


Per chi fosse interessato allo Steampunk ed a libri fantastico-fantascientifici sul genere vi consiglio di provare qui, oltre alla vasta gamma di titoli NON reperibili in Italia avrete anche le spese di spedizione totalmente gratuite, indipendentemente dal valore dell'ordine. Fantastico, no? :)

domenica 17 febbraio 2013

Noi siamo infinito - Ragazzo da parete (Stephen Chbosky)

Titolo: Noi siamo infinito - Ragazzo da parete
Titolo originale: The perks of being a wallflower
Autore: Stephen Chbosky
Edizione: Sperling & Kupfer
Pagine: 271
Prezzo: €14.37

Il mio voto:
 



Tra un saggio scolastico su Kerouac, una canzone degli Smiths e una citazione del Rocky Horror Picture Show, scorrono i giorni di un adolescente per nulla ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un turbine di prime volte: la prima festa, la prima rissa, la prima cotta... e via salendo nella scala dell'adrenalina. E Charlie, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti. Peccato che il segreto più grande sia nascosto proprio dentro di lui...


La mia opinione

"The perks of being a wallflower" era nella mia wishlist su Anobii da almeno un anno ma ho deciso di acquistarlo perché la trasposizione cinematografica mi sembrava interessante (traduzione: nel film c'è Ezra Miller, so che ha la bellezza di quattordici anni meno della sottoscritta ma non importa). Ho effettuato l'ordine online e l'ho ricevuto in ritardo di qualche giorno a causa della neve, così una volta scartato il pacco ho iniziato la lettura accantonando tutto il resto. Durante l'attesa mi era capitato di leggere recensioni che osannavano questo romanzo, effettivamente Chbosky può ritenersi soddisfatto del successo raggiunto con un libriccino che ha ben poco da dire. Non vogliatemene, ma proprio non riesco a capire l'entusiasmo dei tanti lettori che hanno contribuito a rendere questo romanzo un best seller o, ancora peggio, un libro culto. Tralasciando l'orrenda traduzione del titolo (sulla quale non voglio nemmeno soffermarmi, oltretutto Chbosky non ha colpa) cercherò di mettere nero su bianco le mie impressioni.

Prima di tutto, il libro non ha una trama. Si tratta di un romanzo epistolare, una raccolta di missive scritte da un quindicenne apparentemente pieno di problemi inviate ad un estraneo. Lo stile dell'autore è piatto, scialbo, stereotipato, irritante e ripetitivo, proprio come la maggior parte dei protagonisti, incluso lo stesso protagonista: Charlie. Credo di aver perso il conto delle volte in cui Charlie scoppia a piangere (da solo, a scuola, davanti agli amici, davanti alla ragazza di cui è innamorato ecc ...), ma se considerate che succedeva ogni 8-10 pagine potrete farvi un'idea del perché io sia ricorsa all'aggettivo "irritante". Ora, posso capire che Carlie sia un ragazzo sensibile, sappiamo che evidentemente nasconde un segreto (svelato ad un paio di pagine dall'epilogo, come se Chbosky non sapesse più cosa inventarsi) ma qui la situazione è stata portata all'estremo, tanto da rendere insopportabile addirittura il protagonista. Consideriamo inoltre un altro punto: come fa un quindicenne che trascorre gran parte del suo tempo piangendo ad essere accettato all'interno di un gruppo di emeriti sconosciuti? a pochi giorni dall'inizio della scuola superiore Charlie entra a far parte di una comitiva di amici dediti principalmente a ubriacarsi e drogarsi, un altro dei temi che l'autore sembra apprezzare in modo particolare. Durante la lettura ho pensato più volte che "Ragazzo da parete" abbia molto in comune con "Cercando Alaska", ed infatti Goodreads li pone sullo stesso piano.

Ho letto svariate recensioni che sembrano attribuire il comportamento di Charlie ad una forma di autismo. Stiamo scherzando? Charlie non è autistico, è solo timido e del tutto privo di personalità, niente di più. In sostanza:
  • Charlie non è impossibilitato ad interagire con le persone, tanto da essere lui stesso ad avvicinare Patrick e Sam. Arriva a soffrire quando i suoi amici si allontanano dalla città per andare in visita ai parenti, a dimostrazione del fatto che la vita sociale non costituisce per lui un problema rilevante.
  • Charlie comprende i sentimenti altrui e riesce anche a manifestare quello che prova.
  • Charlie non ha difficoltà nella parola, non è un personaggio loquace ma non fatica ad allacciare conversazioni
  • Charlie non presenta movimenti fisici insoliti o particolari
  • Charlie viene definito molto intelligente, ma questo non significa che sia autistico. Leggere libri e scrivere un saggio non sono indicativi di un'intelligenza oltre la norma, soprattutto alle superiori
 Un altro punto che condivido quando mi soffermo sulle poche recensioni che stroncano questo romanzo è l'uso eccessivo di determinate frasi: sono scoppiato a piangere / so che non era giusto / non so perché sono solo alcune delle sopracitati frasi che compaiono una pagina no e dieci si. Probabilmente l'intenzione di Chbosky era quella di farci immedesimare e/o farci provare compassione per Charlie, ma credo abbia esagerato al punto da renderlo quasi antipatico. E' un personaggio troppo vuoto e non bastano un paio di citazioni più o meno azzeccate per rendere interessante una storia che non riesce a decollare. Non parliamo poi del finale, un paio di paginette che dovrebbero servire a giustificare la piattezza del romanzo e che paiono scritte solo per aumentare il livello di empatia del lettore nei confronti di Charlie. Spiacente, non ci siamo proprio.

Ho divorato questo libro nella speranza che riuscisse a decollare, un po' perché mi dispiaceva vedere le mie aspettative frantumarsi, un po' perché l'ho pagato ben 14.37€ e me ne sono in parte pentita. Ho iniziato a vedere il film e mi sembra meglio del romanzo, i personaggi sono caratterizzati meglio e lo stesso protagonista sembra meno apatico rispetto alla controparte cartacea. Speriamo bene.

In conclusione il romanzo per me è bocciato, ma ovviamente si tratta solo della mia opinione. Potete acquistarlo su Amazon: Noi siamo infinito. Ragazzo da parete 


martedì 12 febbraio 2013

In My Mailbox (Lady Draculia)

Entrare in libreria è come entrare in un altro mondo! Avete mai provato a chiudere gli occhi e annusare l'aria? E' intrisa dell'odore della carta. Buono, pulito. Poi acchiappate un libro, lo sfogliate, ne leggete la trama e se vi piace vi dirigete alla cassa. Una volta a casa non resistete dall'iniziarlo immediatamente, vi accomodate sul divano o sulla vostra poltrona preferita e via, si parte! Avete mai provato a usare il vostro profumo preferito sul segnalibro? La carta ha il magico potere di assordire qualunque odore. I miei libri profumano tutti di vaniglia, zenzero e cannella. Gli ebooks purtroppo non hanno lo stesso potere. Quindi quello che faccio è immaginare quale odore potrebbero avere! Pesca, cacao e lavanda sono i profumi dei seguenti miei nuovi Amici appena appena arrivati :D

La Custode di Libri  (Sophie Divry)

È una querula bibliotecaria di provincia la donna che parla dalla prima all'ultima riga di questo incantevole monologo. Il suo interlocutore è un ragazzo che usa il seminterrato della biblioteca come bivacco notturno. A lui la custode si rivolge mischiando vita privata, libri, invettive. E la confessione di un tenero rapimento verso uno studente di cui però contempla solo la nuca. La sua voce ci arriva sommessa, un po' nevrotica, la voce di una donna ferita da un amore andato male, chiusa in un riserbo che solo i suoi amati romanzi riescono a scheggiare. Li ama, li classifica, li commenta convinta che solo l'ordine monastico della biblioteca è medicina per il caos dei sentimenti e degli uomini tutti. E poi d'un tratto la sua voce si accende e dalla donna autoreclusa nel sottosuolo esce una pasionaria della letteratura, una tenace sentinella del silenzio, che dalla sua misera trincea di provincia difende la vertigine della bellezza letteraria contro il chiassoso vociare della subcultura di massa. 


Ho sognato la Cioccolata per Anni (Trudi Birger)

La storia di una bambina che, dai té danzanti di Francoforte, si ritrova rinchiusa nel ghetto di Kosvo prima di finire nel campo di concentramento di Stutthof. Una storia vera, di affetto e devozione. La prova d'amore di una figlia ragazzina, che nella grande tragedia dell'olocausto rifiuta di salvarsi per non abbandonare la madre, perché sa che solo da quel legame forte e profondo, indispensabile per entrambe, potrà attingere la forza per continuare a sperare anche quando, nuda e rasata, si vedrà spinta verso la bocca di un forno crematorio. 




Alice in Zombieland (Gena Showalter)

Primo volume della serie The White Rabbit Chronicles, che unisce paranormal romance, horror, azione e ironia, richiamandosi, molto labilmente, all’Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. 
Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano. Per sempre. Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta… Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.

domenica 10 febbraio 2013

In My Mailbox 1

Carissimi, devo aver definitivamente perso la testa perché in meno di una settimana ho acquistato la bellezza di sei libri, come se non avessi niente da leggere. Insomma, prima di tutto non ho saputo resistere agli sconti e poi adoro la felicità che mi pervade quando vedo arrivare il corriere con il mio pacco stracolmo di storie in cui perdermi, a voi non capita? :)

Dal momento che è uscito l'ultimo romanzo della tetralogia di Lois Lowry mi sono affrettata ad acquistare i volumi usciti dopo "The Giver" visto che online li ho trovati scontati.

 La Rivincita (Lois Lowry)

Ambientato in una comunità del prossimo futuro al pari di The Giver, in un villaggio dove ognuno pensa solo a se stesso e le persone con malattie o problemi fisici sono considerate inutili per la comunità e vengono lasciate morire, una ragazzina zoppa lotterà per conquistarsi il diritto di vivere. Ma, riuscendo a ricavarsi un posto all'interno di quella società, si renderà poi conto di come sia profondamente sbagliata e di quanto sia necessario cambiarla. Rifiuterà quindi l'occasione che a un certo punto le verrà offerta di scappare, e deciderà di fermarsi per iniziare a cambiare le cose dall'interno.


Il Messaggero (Lois Lowry)
Quando Matty è arrivato al Villaggio sei anni prima era un ragazzino inquieto e ribelle che amava definirsi "la Belva fra le Belve". Ora è cresciuto sotto la guida del cieco Veggente ed è pronto per l'assegnazione del suo vero nome: "Messaggero". Ma qualcosa nel Villaggio sta cambiando: da quando al mercato si barattano i sentimenti con effimeri beni materiali, la comunità è diventata improvvisamente ottusa e caparbia. La società utopica che un tempo amava accogliere tutti i rifugiati e i derelitti sta innalzando un muro di isolamento. Matty è uno dei pochi capaci di districarsi nel fitto della Foresta e il suo compito ora è quello di portare il messaggio del drastico cambiamento ai paesi vicini e convincere Kira, la figlia del veggente, a tornare con lui al Villaggio, prima che sia troppo tardi. Ma la Foresta, che gli è sempre stata amica, si è rivoltata contro di lui, animata da una forza oscura e senziente, e Matty si trova a fronteggiare il pericolo armato solo di un nuovo potere che ancora non riesce completamente a gestire e a comprendere.

Alcune lettrici su Twitter mi hanno invece consigliato due romanzi incentrati anche (ma non solo) sul razzismo e devo dire che sono davvero grata ad entrambe. Ho iniziato l'autobiografia di Billie Holiday e me ne sono innamorata, anzi, ve la consiglio :)


 La Signora canta il blues (Billie Holiday)

"La mamma e il babbo erano ancora due ragazzi quando si sposarono. Lui aveva diciott'anni, lei sedici, io tre". Dagli slums di Baltimora ai café society di New York, dagli studi di registrazione alle galere americane, dalla violenza del razzismo subìto all'affrancamento ottenuto attraverso il successo nel mondo dello spettacolo, dalle frequentazioni eccellenti all'inferno della dipendenza dalla droga, Billie Holiday insegue sempre un sogno di dignità umana, di qualità dell'esistenza puntualmente contraddetto dalla realtà. L'unico ambito in cui questa fatica di vivere e di combattere trova sublime compimento è la musica, e tutto il mondo sa quanto la voce di Billie Holiday testimoni vertigini di sensibilità che vanno oltre le canzoni.

Amatissima (Toni Morrison)

Un romanzo di grande intensità, in cui si narra la vita di Sethe, una giovane e indomabile donna di colore che, negli anni precedenti alla Guerra Civile, si ribella alla propria schiavitù e fugge al Nord, verso la libertà. La sua vicenda si intreccia con quella di altri personaggi in un racconto che, "si insinua nei meandri del tempo, lasciando scaturire ora qua ora là il non detto, scaglie di ricordi troppo penosi per essere contenuti, dolorosi frammenti di memoria". Con questo libro Toni Morrison ha voluto rivolgere un invito ai bianchi e agli afroamericani: "Tornare a quella parte della propria storia che troppi hanno rimosso, dimenticato, lasciato inspiegato, ignorato".


Passando a qualcosa di decisamente più leggero, un libro del quale vi avevo già parlato ed a cui non ho saputo resistere, così si è aggiunto alle mie ultime spese folli :)

L'isola dell'amore proibito (Tracey Garvis Graves)

L'acqua cristallina lambisce dolcemente i suoi piedi nudi. Anna apre gli occhi all'improvviso e davanti le si apre la distesa sconfinata di un mare dalle mille sfumature, dal turchese allo smeraldo più intenso. Intorno, una spiaggia di un bianco accecante, ombreggiata da palme frondose. Le dita della ragazza stringono ancora spasmodicamente la mano di TJ, disteso accanto a lei, esausto dopo averla trascinata fino alla riva. Anna non ricorda niente di quello che è successo, solo il viaggio in aereo, il fondale blu che si avvicina troppo velocemente e gli occhi impauriti di TJ, il ragazzo di sedici anni a cui dovrebbe dare ripetizioni per tutta l'estate. Un lavoro inaspettato, ma chi rifiuterebbe una vacanza retribuita alle Maldive? E poi Anna, insegnante trentenne, è partita per un disperato bisogno di fuga da una relazione che non sembra andare da nessuna parte. Ma adesso la loro vita passata non è più importante. Anna e TJ sono naufraghi e l'isola è deserta. La priorità è quella di sopravvivere fino ai soccorsi. I giorni diventano settimane, poi mesi e infine anni. L'isola sembra un paradiso, eppure è anche piena di pericoli. I due devono imparare a lottare insieme per la vita. Ma per Anna la sfida più grande è quella di vivere accanto a un ragazzo che sta diventando un uomo. Perché quella che all'inizio era solo un'amicizia innocente, attimo dopo attimo si trasforma in un'attrazione potente che li lega sempre più indissolubilmente.

Un testo di storia contemporanea per l'Università che però non mi dispiace e che sto leggendo con interesse. Insomma, ora mi sento (quasi) realizzata :)

Storia della prima Repubblica (Aurelio Lepre)

Secondo Lepre, la Repubblica sorge non solo dalla Resistenza, ma anche dalla crisi dello stato-nazione costruito dal fascismo. L'inizio dei bombardamenti sulle città, alla fine del 1942, segnando il primo incrinarsi del consenso al regime, determina anche l'inizio del processo di costruzione del nuovo stato italiano. Lepre segue la storia del dopoguerra ricostruendo non solo gli avvenimenti storici ed economici, ma anche le metamorfosi degli atteggiamenti e degli stili di vita, la storia delle mentalità e del costume, portando alla luce quelle debolezze strutturali della società e della politica che conducono alla crisi della prima Repubblica.

Sono costretta (ma davvero?) ad aggiornare con un acquisto dell'ultima ora che porta il saldo del mio conto PayPal ad 1€ quindi per un po' non dovrò accontentarmi. Ad ogni modo, l'immancabile "Ragazzo da parete", o meglio, "The perks of being a wallflower" visto l'osceno titolo partorito da chi si è occupato della traduzione. Oltretutto tra poco esce il film e non voglio perdermelo, adoro sia Emma Watson che Ezra Miller :)

Noi siamo infinito aka ragazzo da parete (Stephen Chbosky)
Fra un tema su Kerouac e uno sul "Giovane Holden", tra una citazione da "L'attimo fuggente" e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.
Senza dimenticare infine un libro in inglese che sostava nella mia wishlist dai secoli dei secoli. Di cosa sto parlando? ma di "Wicked" di Gregory Maguire!


Wicked (Gregory Maguire)
When Dorothy triumphed over the Wicked Witch of the West in L. Frank Baum's classic tale, we heard only her side of the story. But what about her arch-nemesis, the mysterious witch? Where did she come from? How did she become so wicked? And what is the true nature of evil? Gregory Maguire creates a fantasy world so rich and vivid that we will never look at Oz the same way again. Wicked is about a land where animals talk and strive to be treated like first-class citizens, Munchkinlanders seek the comfort of middle-class stability and the Tin Man becomes a victim of domestic violence. And then there is the little green-skinned girl named Elphaba, who will grow up to be the infamous Wicked Witch of the West, a smart, prickly and misunderstood creature who challenges all our preconceived notions about the nature of good and evil.